I siti UNESCO in Francia sono aumentati da 53 a 56 negli ultimi anni per cui si rende necessario un aggiornamento di questo post. Ma questa non è l’unica ragione. Infatti dopo il nostro tour de France con Otto del 2023, ci siamo tornati in collaborazione con Explore France completandone un altro con le visite a tanti altri Patrimoni dell’Umanità. E se ancora nella nostra lista mancano luoghi iconici come la Reggia di Versailles, Lione e i prestigiosi vigneti della Borgogna, abbiamo inserito altre frecce al nostro arco oltre ai già visitati Palazzo dei Papi ad Avignone, il Pont du Gard, il Teatro Romano e l’Arco di Trionfo di Orange e la città di Arles.
La Francia dei siti UNESCO

Per sapere quali altri siti abbiamo scoperto continuate a leggere!
Già nel 2023 avevamo fatto il pieno di siti UNESCO tra i castelli della Valle della Loira e la cattedrale gotica di Bourges, fino alla straordinaria bellezza di Mont Saint-Michel e la sua baia.
Mont Saint-Michel e i castelli della Valle della Loira
Cominciamo proprio da qui. Quando l’abbiamo scorta da lontano, quasi sospesa nel paesaggio, ci siamo commossi: era da tanto che desideravamo raggiungere questo sito Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco dal 1979. E siamo rimasti incantati davanti all’isola rocciosa e la sua baia, teatro delle più grandi maree d’Europa che arrivano ai 14 metri di dislivello trasformando il luogo da immenso specchio d’acqua ad ampia distesa di sabbia bagnata. Sulla cima del monte svetta l’Abbazia, fondata dai monaci benedettini nel Medioevo in onore dell’arcangelo Michele, un capolavoro di architettura gotica che si erge verso il cielo.

Nella regione del Centro-Valle della Loira, oltre alle meravigliose città storiche di Blois, Chinon, Orléans, Saumur e Tours, si trova Bourges con la sua Cattedrale, una delle 10 più belle di Francia con la sua imponente facciata dai cinque portali decorati da sculture. Imperdibili, inoltre, i castelli famosi in tutto il mondo, come quelli di Amboise, Chambord e Chenonceau.
Canal du Midi e Carcassonne


Scendendo verso sud sono due i Patrimoni UNESCO importanti. Il Canal du Midi che, con i suoi 360 chilometri di corsi d’acqua navigabili e le sue 328 strutture tra chiuse, acquedotti, ponti e gallerie, rappresenta ancora oggi una straordinaria impresa tecnica. E la città fortificata di Carcassonne con le torri di guardia e la doppia cinta muraria, il castello e la superba cattedrale gotica.
Tra Costa Azzurra e Provenza

Precedenti giri in Francia ci avevano portato alla scoperta di altri magnifici siti UNESCO. In Côte d’Azur, il Teatro Romano e l’Arco di trionfo di Orange, due testimonianze stupefacenti dell’arte romana, il primo eretto tra il 10 e il 25 d.C. durante il regno di Augusto, il secondo all’inizio del I secolo d.C. sotto l’imperatore Tiberio. E Nizza con le sue promenade, i parchi con piante esotiche, le belle ville e i palazzi che testimoniano la storia cosmopolita della città.
Nel cuore della Provenza Arles, conosciuta come la città di Van Gogh, vanta monumenti romani come l’Arena e la chiesa di Saint-Trophime.
Non molto distanti altri splendidi simboli di Francia: Avignone con il Palazzo dei Papi e il famoso ponte, la Maison Carrée di Nîmes, uno dei resti romani meglio conservati dell’antica colonia di Nemausus, e il Pont du Gard, il monumento storico più visitato di Francia, che sorprende per le sue dimensioni straordinarie in un sito naturale di grande bellezza.
Parigi, la Ville Lumière

E, naturalmente Parigi, dalle rive della Senna al Louvre alla Tour Eiffel, da Place de la Concorde al Grand Palais, da Notre-Dame alla Saint-Chapelle, navigando sulla Senna per un’esperienza indimenticabile.

Le cattedrali da scoprire
Da scoprire c’è ancora tanto, tantissimo. A partire dalla Cattedrale di Chartres, una delle tappe fondamentali del cammino di Santiago di Compostela, grazie alla sacra reliquia del velo della Vergine custodita al suo interno. Meravigliosa anche la Cattedrale di Amiens che si distingue per la sua maestosità e grandiosità. Le volte raggiungono un’altezza di 42,30 metri, mentre la lunghezza della struttura si estende per 133 metri. Sempre in tema di cattedrali, superba quella di Notre-Dame di Reims, orgoglio della capitale della Champagne, in cui è stata consacrata la maggior parte dei re Francesi.

Le prossime tappe UNESCO
Nei pressi di Parigi Palazzo e Parco di Versailles voluti dai re Luigi XIV, Luigi XV e XVI che ci vissero dal 1682 fino al 1789, quando la famiglia reale fu costretta a trasferirsi a Parigi durante la Rivoluzione Francese. A soli 60 chilometri dalla capitale ci sono anche il Castello e il Parco di Fontainebleau, dichiarati Patrimonio dell’Umanità nel 1981.
In Borgogna da non perdere la Basilica di Santa Maria Maddalena, conosciuta anche come Chiesa di Vézelay, considerata la più grande chiesa cistercense al mondo, e l’Abbazia di Fontenay fondata nel 1118 da San Bernardo di Chiaravalle.
Si trova in Nuova Aquitania l’Abbazia del Poitou di Saint-Savin-sur-Gartempe, unica al mondo con i suoi 420 metri quadrati di affreschi magnificamente conservati risalenti al X e XI secolo.
Le strade dei vini

In Dordogna i siti UNESCO sono preistorici e si trovano nella Valle Vézère: ben 147, risalenti al periodo del Paleolitico, dalle grotte con affreschi fino a rifugi e piccoli villaggi. Preistoria protagonista anche nella Valle dell’Ardèche con la grotta di Pont-d’Arc, che vanta graffiti e pitture datati tra il 32000 – 30000 a.C., mentre al periodo tra il 5000 – 500 a.C risalgono i siti palafitticoli sulle Alpi.
E per noi appassionati di vino come non programmare un viaggio tra coteaux, maison e cantine dello Champagne tra la collina Saint-Nicause di Reims e la Strada dello Champagne di Épernay fiancheggiata da magnifici edifici, proprietà delle più famose maison come Moët & Chandon? E a Strasburgo per percorrere la Strada dei vini d’Alsazia e visitare la Grande-Île, il centro storico della città che si snoda intorno alla cattedrale, tra i canali e i corsi d’acqua.

Bordeaux e i suoi monumenti
E come non raggiungere Saint-Émilion e gli antichi vigneti piantati dai Romani che si espandono a perdita d’occhio a qualche chilometro da Bordeaux? Nel nostro giro di quest’anno abbiamo inserito la splendida città di Digione, ma nel prossimo vorremmo approfondire con visite ai piccoli appezzamenti distribuiti sulla Côte de Nuits e sulla Côte de Beaune, dove nascono e prosperano alcuni dei vini rossi più famosi al mondo. Primato condiviso con Bordeaux, una bandiera tra i siti UNESCO francesi essendo dopo Parigi, la città con più edifici classificati, ovvero 347 monumenti da scoprire sui quai lungo la Garonna e intorno ai resti del Port de Lune.
La Citadelle di Vauban

Abbiamo sfiorato, rinunciando alla visita perché i cani non vi sono ammessi, le Saline Reali di Arc-et-Senans vicino Besançon ma non ci siamo persi la Citadelle (anche qui l’ingresso ai cani è vietato), tra le più importanti fortificazioni progettate dall’architetto Vauban, tutte inserite tra i siti UNESCO nel 2008.
I siti UNESCO degli architetti


Si devono al periodo illuminista le piazze Stanislas, de la Carrière e d’Alliance a Nancy, in Alsazia-Lorena, mentre interamente ricostruita dopo la seconda guerra mondiale dall’architetto Auguste Perret la città di Le Havre sul Canale della Manica, in Normandia. A proposito di architetti ben 10 tra i 17 progetti straordinari riconosciuti dall’UNESCO di Le Corbusier sono in Francia: dalla Cité Radieuse a Marsiglia alla Chapelle di Ronchamp in Borgogna, da Villa Savoye a Poissy – vicino a Parigi – a Le Cabanon a Roquebrune-Cap-Martin in Costa Azzurra. Fino alla Casa della cultura a Firminy vicino Saint-Ètienne, ex città industriale risorta grazie all’arte e al design. Per la prossima volta cercheremo di inserire i resti romani di Lione, l’antica Lugdunum, con le stradine medievali delle pendici Fourvière, le dimore rinascimentali della Città Vecchia, la Presqu’île e l’architettura classica, fino alle pendici della Croix-Rousse: un vero museo a cielo aperto.
I patrimoni naturali


Anche dal punto di vista naturalistico i tesori di Francia sono tanti. Sul territorio, come il Mont Perdu nei Pirenei, paesaggio montano eccezionale a cavallo tra Francia e Spagna, la spettacolare Chaîne des Puys che comprende la lunga faglia Limagne e ben 80 vulcani spenti e la Riserva naturale di Scandola in Corsica. Oltre confine come i Lagons della Nuova Caledonia, arcipelago francese del Pacifico che rappresenta uno dei tre sistemi di barriera corallina più grandi al mondo. E poi le vette, i circhi e i bastioni dell’Isola del Parco Nazionale della Réunion isola francese nell’Oceano Indiano insieme all’arcipelago Crozet, le isole Kerguelen e Saint-Paul, le foreste della Montagne Pelée e le cime della Martinica settentrionale. Nel paradiso terrestre della Polinesia sono protetti la foresta e la laguna di Taputapuātea e le Isole Marchesi riconosciute dall’Unesco nel 2024.
Le new entry

L’anno successivo sono stati inseriti i Megaliti di Carnac e delle coste del Morbihan in Bretagna, mentre tra i nuovi siti ci sono le Spiagge dello sbarco degli Alleati in Normandia, di cui abbiamo respirato l’aria solenne nel maggio del 2023. E le 8 affascinanti Fortezze reali dei Capetingi in Linguadoca, antico nome dell’Occitania, che vorremmo scoprire nel prossimo giro francese insieme ad Albi, altro Patrimonio dell’Umanità dal centro medievale perfettamente conservato.







