Digione la perla della Borgogna

Fuori rottaDigione la perla della Borgogna
spot_imgspot_imgspot_img

 

Digione è considerata la perla della Borgogna, il cui Ducato è stato uno degli stati europei più potenti e influenti del tardo Medioevo, dominando la scena politica ed economica tra il XIV e il XV secolo con figure quali i Duchi Filippo l’Ardito, Giovanni senza Paura, Filippo il Buono e Carlo il Temerario. 
Di questo suo passato Digione conserva tra le vie del centro storico, completamente pedonale e inserito tra i Patrimoni tutelati dall’Unesco dal 2015, un ricco corredo di chiese romaniche e gotiche, palazzi del XVII e XVIII secolo e case a graticcio del ‘400, superbamente conservate.

Seguendo il percorso della civetta

Facile scoprire i suoi tesori seguendo il “Parcours de le Chouette”, il percorso della civetta, segnato su strade e marciapiedi da 22 figure in bronzo che riportano l’immagine di questo simpatico animaletto divenuto il simbolo di Digione. E passeggiando per la strada che porta il suo nome, la rue de la Chouette, si incontra al civico 10 la più antica casa medioevale della cittadina, Maison Millière, immortalata nel film “Cyrano de Bergerac” con Gérard Depardieu. Classificata monumento nazionale, oggi ospita un ristorante, un’enoteca e una sala da tè.

Digione è famosa anche per la sua senape o moutarde: già dal XIV secolo si creò una corporazione di produttori che definì regole precise per la sua preparazione e commercializzazione.
La moutarde de Dijon è una salsa raffinata che lascia in bocca un gusto complesso che va dall’acidulo al piccante che come quello del wasabi sale al naso, per poi lasciare in bocca un sapore leggermente amaro. Potrebbe essere la perfetta descrizione della nostra giornata a Digione, una città che per monumenti, arte, cultura e gastronomia merita certo molta più attenzione. 

Infatti all’entusiasmo suscitato dalla passeggiata in città, dopo aver lasciato i bagagli nel centralissimo Appart’hôtel Odalys City Les Cordeliers, è subentrata l’amarezza di aver dedicato troppo poco tempo al piacere di vivere la sua affascinante atmosfera. Per cui già siamo certi di dover inserire nuovamente Digione tra le prossime tappe francesi. Per visitarne i musei, primo tra tutti il Museo di Belle Arti, uno dei più prestigiosi di Francia situato nel magnifico Palazzo dei Duchi e degli Stati di Borgogna, che questa volta non abbiamo potuto apprezzare perché l’ingresso è vietato ai cani. E, soprattutto, per partire da Digione alla volta della Strada dei Grandi Vini, soprannominata gli “Champs-Elysées della Borgogna”, per arrivare a Santenay, passando da Nuits-St-Georges e Beaune tra i vigneti dei 24 tra i 33 grandi vini che possiede la regione.

In questo tour realizzato in collaborazione con Explore France per la nostra visita di Digione insieme a Otto abbiamo scelto di privilegiare l’esplorazione delle vie del centro storico tra le case a graticcio, chiamate Maisons à colombages o Pain de Bois, e gli splendidi esempi di case medievali del XV secolo tra rue de la Verrerie e rue des Forges su cui si affacciano anche eleganti dimore risalenti al periodo rinascimentale dalle facciate finemente scolpite, con bifore e tetti rivestiti di tegole smaltate.

Digione

Digione

In rue de la Chouette uno degli esempi più belli: l’Hotel Vogüe, magnifico palazzo classificato monumento storico sin dal 1911, che fonde il classicismo francese con l’architettura italiana dal grande portico d’ingresso e un cortile ornato la cui bellezza lascia a bocca aperta.

Digione

A pochi passi abbiamo raggiunto l’imponente Palazzo dei Duchi di Borgogna, l’edificio più importante di Digione e oggi sede del municipio e del Museo di Belle Arti, sormontato dalla torre Philippe le Bon del XV secolo, alta ben 46 metri. Il Palazzo si affaccia sull’elegante Place de la Libération con la sua caratteristica forma semicircolare e le fontane a piano strada sulle quali i bambini si divertono a rincorrersi giocando con gli spruzzi. La piazza, chiamata inizialmente Place Royale, poi Place d’Ames, Place Imperial e Place Marescial Petain per assumere il nome attuale con la liberazione del 1944, è il fulcro della vita cittadina della città, sempre affollata e punteggiata dai tanti tavolini esterni dei locali che si trovano tutt’intorno.

Digione

Seguendo il percorso della civetta siamo arrivati all’Eglise Notre Dame che, edificata tra il 1220 e il 1240, rappresenta uno dei più begli esempi di stile gotico borgognone. La facciata è decorata da doccioni e da 51 gargoyle che però derivano da una ristrutturazione della seconda metà del 1800 in quanto le sculture originarie sono andate perdute alla fine del 1700. Gli interni, che abbiamo visitato a turno, sono a tre navate decorate con vetrate del XIII secolo. Il pezzo forte è la statua in legno della Notre Dame de Bon Espoir, considerata tra le più antiche di Francia e conosciuta come Madonna Nera per il colore scuro del legno forse dovuto all’annerimento causato dalle candele oppure a un atto voluto in quanto pare che tra il XVI e il XVII secolo, per ragioni sconosciute, il volto venne dipinto di nero. 

Nei pressi c’è l’Église Saint-Étienne dove è ospitato il Musée Rude, a ingresso gratuito, che espone calchi in gesso a grandezza naturale di opere dell’artista originario della città. Ma anche qui ingresso vietato ai cani per cui abbiamo rinunciato alla visita anche noi. Accanto si trova l’Église Saint-Michel, risalente al XVI secolo, che si caratterizza per la bella facciata gotica con due torri e un portale riccamente decorato. Le civette ci hanno condotto davanti alla maestosa Cathédrale Saint-Bénigne che venne costruita a partire dal XIII secolo in stile gotico sulla precedente chiesa romanica, mentre l’alta guglia risale alla fine dell’Ottocento. 

Prima della cena presso L’Epicerie & Cie dove abbiamo gustato la cucina tradizionale borgognona accompagnata da calici di vino del territorio, dal Crémant de Bourgogne al Pinot Noir, ci siamo fermati per la foto di rito in Place Francois Rude, uno degli angoli più instagrammati di Digione.

Ma sono davvero tanti gli scorci meravigliosi per cui sarà necessario tornare a Digione anche per perdersi tra gli spazi profumati e golosi della Cité internationale de la gastronomie et du vin, il più grande spazio al mondo per mangiare, comprare e studiare nel nome Internazionale della Gastronomia, ospitato nelle strutture dell’ospedale cittadino dismesso. Qui, in oltre 600 metri quadrati disposti su tre livelli, si susseguono negozi di prodotti alimentari, stoviglie e utensili per cucina, nonché numerosi bar e ristoranti.

Foto dal sito www.citedelagastronomie-dijon.fr

Da appassionati di vino e di cibo non possiamo che promettere di ritornare presto per scoprire questo paese di Bengodi per cui scriviamo convinti: arrivederci Digione!

In collaborazione con Explore France, Destination Dijon, Region Bourgogne Franche Comte

Scopri Bibibau con noi

Rosalia
Rosalia
This travel blog with the dog is a personal selection of our best experiences, our favorite spots and secrets places around the world curated by Rosalia e Michele.

ARTICOLI CORRELATI

Scopri Bibibau con noi

Scopri i prodotti Mediterrah

ULTIMI ARTICOLI

IJO’ Design: a spalle coperte

IJO’ Design è un brand salentino che fa realizzare artigianalmente mantelle, scialli e stole,...

Belle storie di penna

La penna è per me un fondamentale strumento di lavoro, perché da sempre preferisco...

Moskardin: appunti di viaggio

Moskardin è il nome di un elegante quaderno di viaggio di produzione artigianale e...

Recycle: l’arte del riciclo per i bijoux

Quando si va in vacanza si ha voglia di portare con sé qualche accessorio...

Comments

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here