Settembre in Salento? E sempre una buona idea! Dunque, dopo i giri che durante l’estate 2025 ci hanno portato in Toscana, in Umbria, nelle Marche e in Trentino, abbiamo dedicato qualche giorno anche all’area più a sud della nostra regione. Qualche itinerario lo abbiamo già raccontato, qualcun altro lo troverete a breve online.
Una vacanza nel Basso Salento
La lunga stagione calda e il ritmo rilassato di molti borghi pugliesi fanno pensare a chi raggiunge la nostra terra che chi ci abita trascorre la propria vita in perenne vacanza, proprio come canta la band Lo Stato Sociale nella famosa canzone. E magari è anche un po’ così! Noi abitiamo a pochi chilometri dal mare e andarci anche solo per un tuffo e via è usuale e spezza i ritmi lavorativi.

In inverno, poi, approfittiamo spesso di una bella giornata di sole per gustare tepore e un pezzo di focaccia in riva al mare. Tornando alle nostre vacanze, abbiamo scelto come meta
Santa Maria di Leuca, un luogo che non ci stanca mai. Ed è sempre piacevole trascorrere un po’ di giorni al
Fuoridalguscio Home, dove anche Otto si rilassa e si diverte giocando con la sua amichetta Henry.
Nelle giornate di settembre, con l’aria che comincia a rinfrescare, è ancora più gradevole passeggiare nel
borgo tra le numerose e splendide Ville Eclettiche affacciate sul lungomare. E a filo battigia si trova ancora qualcuna di quelle
pertinenze chiamate “bagnarole” che avevano il compito di nascondere alla vista il bagno in mare delle nobili signore. Due, quella della
villa Meridiana e quella della
Villa Fuortes, sembrano fare da sentinelle al lungomare che ogni sera, fino alla fine del mese di settembre, si riempie di bancarelle che propongono merci per tutti i gusti.

Le coste di Santa Maria di Leuca sono celebri per essere rocciose e a picco sul mare: ai più temerari consigliamo di affrontare il “Sentiero delle Cipolliane”, un’antica stradina utilizzata da pescatori e contadini lunga circa 2,5 chilometri e arriva fino al parcheggio di Porto Vecchio a Novaglie, la località famosa per il Ciolo, un vero e proprio fiordo mediterraneo formato nei secoli dall’erosione di acqua e vento.
Nello stesso territorio, tra i Comuni di Patù e Castrignano del Capo, a soli tre chilometri dalla costa del Mar Ionio, si trova
Masseria Palane, una struttura ricettiva ricavata in un’antica casa rurale in cui si viene accolti, quattro zampe compresi, dai larghi sorrisi di Linda e Roberta.

Anche qui tanto da scoprire con un percorso che dall’interno arriva al mare di
San Gregorio, dove un tempo sorgeva un porto di età messapica, e di
Felloniche, località famosa per i meravigliosi colori della sua acqua. Il consiglio? Raggiungere la costa ionica al tramonto quando il sole sembra una rossa palla infuocata che si tuffa nel mare. Da non perdere la visita al sito di
Centopietre, un affascinante monumento di origine medievale costruito con blocchi di pietra provenienti da un più antico mausoleo romano. Se amate camminare, il territorio intorno alla Masseria Palane è perfetto per percorsi trekking e cicloturismo tra muretti a secco, tratturi e tanta natura.
All’interno si innalzano le
Serre Salentine, alture di roccia calcarea che formano un arco estendendosi dai territori di
Nardò-Galatone sino al Capo di Leuca, con l’ultimo lembo nei Comuni di
Supersano, Ruffano, Alessano e
Santa Maria di Leuca.
Il punto più alto è la
Serra dei Cianci, che raggiunge 201 metri, nel Comune di
Alessano. E tra le meraviglie da non perdere ci sono
Specchia, uno dei più bei borghi d’Italia, in cui si possono visitare i frantoi ipogei che si sviluppano sotto la cittadina, e
Tricase, ricca di aree naturali che ricadono nel
Parco naturale Costa Otranto-Santa Maria di Leuca e Bosco di Tricase. Lungo la strada per
Tricase Porto c’è la
Quercia dei cento cavalieri, il cui tronco ha una circonferenza di 4,25 metri e la chioma occupa una superficie di circa 700 metri quadrati: la leggenda vuole che sotto i suoi rami trovò riparo Federico II insieme ai suoi 100 soldati.
Ma l’area del Basso Salento non è solo arte, storia, cultura e natura. In questi luoghi, dove tutto cambia eppure sembra rimanere lo stesso, esiste una grande tradizione artigianale che abbraccia un senso di nuovo ma anche di antico. Espressione di uomini e donne coraggiosi e umili, tenaci e caparbi, individualisti ma che sanno fare squadra, in cui l’inventiva è sempre ben radicata nei valori culturali e antropologici del luogo. La storia e il sentimento delle origini hanno nell’
artigianato locale un ruolo di grande rilevanza e si innestano in opere artistiche di valore che riprendono una tradizione di grande respiro e intramontabile.

A
Ruffano, da sempre un centro importante nel settore della ceramica, la produzione si riallaccia alla tradizione dei vasari tipica del territorio. Ma viene rinnovata con forme e tecniche particolari nell’atelier di
Pamela Maglie, ricavato nei suggestivi spazi di un frantoio ipogeo nel cuore del borgo. Si mantiene fedele alle forme del passato, dai pumi smaltati ai vasi in terracotta, la produzione di
Terrecotte Fernando Falcone che coniuga la serialità con l’unicità artigianale.

Ad Alessano quella della famiglia Liso di Tessitura 3 Campane è un’esemplare storia italiana che comincia in Salento nel 1950 con papà Michele che da Andria si trasferì qui per produrre tessuti in cotone, lino, canapa e cashmere. Da ieri a oggi con lo sguardo sul futuro con l’obiettivo di rimanere focalizzati sul core business mantenendo l’ispirazione e la ricerca della massima qualità estetica.
Una lunga storia di tradizione e di intrecci quella dei
fratelli Siciliano, Anna e Patrizio, che ad
Acquarica del Capo continuano a produrre cesti e sporte seguendo gli insegnamenti di mamma e di papà. Ancora un progetto famigliare a
Tuglie, dove
Olfattoteca è la bottega in cui la filosofia è chiara appena varcata la soglia: bellezza, qualità, raffinatezza, un’ampia scelta di marche selezionate e le consulenze mirate e le creazioni profumate di
Sara Teresa Toma.
Per un itinerario alla scoperta delle botteghe artigiane del Basso Salento il mese di settembre è ideale e potete trovare più suggerimenti per organizzare il vostro personale Grand Tour nel prossimo articolo.