Dove dormire in Puglia con il proprio peloso? Qui la seconda parte delle strutture testate direttamente da noi a 4 gambe e a 4 zampe.

Sogni d’oro a 4 gambe e a 4 zampe

Un capitolo a parte meritano le masserie: in Puglia ce ne sono tantissime e di diverse tipologie a seconda dell’uso per il quale venivano costruite. Da quelle fortificate, per difendere chi vi abitava e vi lavorava dai predoni che arrivavano soprattutto dal mare, come  a Fasano Borgo San Marco di proprietà dei Cavalieri di Malta e Masseria Spina che con la sua silhouette vermiglia svetta maestosa fra gli ulivi a ridosso del mare di Monopoli.

Masseria Spina

A quelle di posta, le stazioni dove un tempo trovavano ospitalità e ristoro pastori e greggi, che si incontrano dal nord al sud della regione. A Bisceglie in un mare di ulivi si staglia il grande complesso di Posta Santa Croce, mentre scendendo verso Brindisi, a Fasano, il ricovero delle greggi intorno ai trulli immacolati svela il passato di Masseria Casaburo. Sempre nella campagna di Fasano che guarda il mare, ci si imbatte nel candore di Masseria Alchimia di Caroline Groszer, una raffinata ed eterea signora svizzera innamorata della nostra terra.

alchimia

Carattere e imponenza di residenza di campagna padronale ha Masseria Baroni Nuovi nelle campagne di Mesagne, mentre facevano parte dell’Abbazia feudo di Cerrate a Casalabate nei dintorni di Lecce, uno dei più importanti centri monastici dell’Italia meridionale, i complessi masserizi di Tenuta Monacelli e Masseria Giampaolo.
Nei pressi di Ostuni si trova la bianca masseria di Tenuta Scaglione dove si può pernottare nell’antico ovile, nella casa del fattore o nella stalla che veniva utilizzata per i vitelli. Un piccolo borgo fortificato che risale al V-VI secolo ed è stato utilizzato fino all’800 per l’allevamento di pecore e capre è la Masseria Le Pezzate nelle campagne tra Maglie e Scorrano, in cui Oriente e Occidente si incontrano grazie alla storia della famiglia Parma, attuale proprietaria, per lungo tempo attiva alla corte del sultano turco.

Masseria Celentano

Grandissime e veri e propri borghi autonomi sono le masserie del Tavoliere delle Puglie, come Masseria Celentano in agro di San Severo, da poco restaurata con i materiali originali che hanno visto passare di qui, secolo dopo secolo, i protagonisti della transumanza e generazioni di contadini della zona, che nell’enorme aia si alternavano nella battitura del grano.

La Casa di Gioia

Piccola e raccolta è invece la masseria sul ciglio della gravina nelle campagne di Mottola da cui lo sguardo spazia verso i monti calabri: La Casa di Gioia finemente ristrutturata vanta arredi moderni e raffinati che non le fanno perdere il fascino di antica fattoria. Sempre in provincia di Taranto, a Maruggio, c’è Masseria Scorcialupi, una dimora di campagna molto chic, con alte volte a stella e a botte e grandi ambienti candidi arredati con semplici oggetti della vita contadina che, patinati dal tempo creano un’atmosfera calda e vissuta grazie a vecchi mobili di campagna.

Palazzo De Castro a Squinzano

Interessante trascorrere una o più notti in palazzi e dimore storiche in cui dormire tra mura che se potessero raccontare ne avrebbero di cose da dire! Legate a doppio filo le storie di Palazzo Guglielmo e della nobile casata che lo fece edificare nella piazza principale di Vignacastrisi, paesino non distante da Castro e dalla sua splendida marina. Sempre in Salento, ma più a nord, c’è Palazzo De Castro che accoglie con le sue nobili atmosfere i suoi ospiti nella piazza principale di Squinzano.

Palazzo Rodio

Imponenza e fascino discreto per Palazzo Rodio, l’indirizzo giusto a Ostuni per trascorrere un soggiorno in un ambiente dove tradizione, comodità e raffinatezza si fondono con la calda ospitalità dei padroni di casa, Teresa e Paolo, amorevoli anche con gli amici a quattro zampe. E il nostro Otto ha approfittato per esplorare ogni stanza sentendosi a casa!

specchia house

Per finire, avete mai pensato di dormire in un forno? In Salento, nel meraviglioso borgo di Specchia, si può! Uno degli ultimi antichi forni usati un tempo per la tradizionale cottura del pane, è ora una casa accogliente: Specchia House sulle mura del borgo medievale, al centro della città, con una magnifica vista sull’ex convento dei Francescani Neri e, quando l’aria è tersa, persino sulle alte montagne dell’Albania che sembrano vicinissime.

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