Siete ormai stanchi di pernottare nel solito B&B, nello scontato albergo o nel supergettonato agriturismo? Avete voglia di concedervi una notte fuori diversa in un luogo particolare?

Notti diverse in luoghi particolari

In questo post trovate la prima parte di una rassegna di luoghi insoliti dove dormire in Puglia, tutti testati da noi, a 4 gambe e a 4 zampe, con un cucciolo non proprio mignon! Buona scelta e sogni d’oro!

Torre Incina

Chi non ha mai sognato di dormire in una torre o in un castello? In Puglia è possibile fare entrambe le esperienze. A Polignano a Mare si può dormire nella Torre Incina, con vista sull’azzurro del mare Adriatico, tra i voli dei gabbiani e il sordo rumore delle onde che si infrangono sugli scogli. Se invece volete vivere una vera atmosfera da fiaba dovete trascorrere una notte nel Castello di Casamasella nel centro del piccolissimo borgo salentino a due passi da Otranto.

La Filanda

Dove è possibile dormire anche in un’antica filanda in cui fino a poche decine di anni fa veniva lavorata la seta prodotta dai bachi allevati nei giardini intorno all’edificio. Oggi La Filanda è un accogliente struttura in cui Irene e Roberto vi faranno sentire a casa sin da subito.

la lavanda della casa degli uccellini

I sogni d’oro sono garantiti pernottando in un trullo. E qui c’è davvero l’imbarazzo della scelta! A Ceglie Messapica, immerso nella ridente campagna della Valle d’Itria, c’è Trullo Sant’Angelo e autentici trulli pugliesi vi accolgono anche a Martina Franca presso Parco della Vigna. Sempre nella campagna di Martina, tra Valle d’Itria e le prime propaggini della Murgia, si ergono i trulletti del Bioagriturismo La Casa degli uccellini, intorno ai quali si respira un’aria davvero fiabesca in ogni stagione: con la neve in inverno e con profumati cespugli di lavanda dalla primavera fino al tardo autunno. Poco distanti i trulli e le lamie di Gallo Rosso, dove Ugo Minafra accoglie con impeccabile professionalità e larghi sorrisi i suoi ospiti. Ancora coni candidi sormontati dalle caratteristiche cupole con le chiancarelle e i pinnacoli a Locorotondo, dove relax e pace assoluta vengono garantiti tra le mura della Masseria Rocchella.

Le Dieci Porte

E non mancano nemmeno interi borghi formati da trulli dall’atmosfera incantata come Le Dieci Porte nei pressi di Alberobello in una campagna dai mille toni di verde ricamata dai muretti a secco. Ancora trulli ma accompagnati da alte cummerse e il trullo sovrano a due piani, a Masseria Serralta che si innalza su uno dei poggi più alti intorno a Locorotondo.

Spirdo

Discorso a parte meritano le pajare, abitazioni rurali tipiche del territorio salentino simili ai famosi trulli della Valle d’Itria, ma a forma di tronco di cono, con pianta circolare costruita con pietre ricavate dai terreni circostanti e montate “a secco”, ovvero senza l’aiuto di alcuna malta o sostegno. Ben due quelle a disposizione degli ospiti tra gli ulivi della tenuta di Masseria Spirdo a Ruffano.

Corte Manta

E il mare? A Santa Cesarea Terme Villa Raffaella regala atmosfere d’altri tempi ai suoi ospiti. Proprio di fronte al mare, vi si entra attraverso la torre ottagonale dalla quale parte la scenografica scala che conduce ai piani superiori di questa dimora ottocentesca dallo stile eclettico. La vista del sole che tramonta tra le onde si gode dall’altro lato del tacco salentino, quello ionico, dalla terrazza di Corte Manta a Gallipoli, mentre ad alba e a calar del sole si può assistere da Santa Maria di Leuca, l’ultimo lembo di Puglia, in cui è stato da poco aperto all’ospitalità Fuoridalgusciohome, il luogo ideale per vivere i propri sogni con il mare negli occhi tra le fresche mura di una villa degli anni ’60.

Corte Campanile

Senza spostarsi troppo, si può fare l’esperienza di svegliarsi e di trovarsi direttamente “catapultati” in una splendida corte che ospita una piscina con vasca idromassaggio e terrazze silenziose in cui trascorrere pigramente il tempo con la vista dell’alto campanile della cattedrale sullo sfondo. Siamo a Maglie nel primo Lago Welcome del Salento: Corte Campanile.

(Fine prima parte)

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