Sull’altura più elevata di Ruffano (https://www.cittameridiane.it/ruffano-bella-sorpresa/) si estende l’Azienda agricola biologica Spirdo che emerge in un mare argenteo di ulivi secolari che danno un ottimo olio bio: circa 13 ettari tutti coltivati a oliveto, con 540 piante ultracentenarie cultivar “Ogliarola di Lecce” e tutt’intorno macchia mediterranea. Fin dalla sua fondazione, è stata condotta con i metodi dell’agricoltura biologica e la qualità dell’olio da essa prodotto, da sempre molito a freddo, è garantita dalla certificazione DOP del Consorzio “Terra d’Otranto”.

A Ruffano tra il verde cangiante degli ulivi secolari

Spirdo

All’arrivo ci dà il benvenuto Maria Luisa Giorgetti che insieme al marito Enrico Gussoni ha creato l’azienda agricola nel 2004. Accompagnandoci verso la grande pajara che sarà il nostro rifugio per la notte, ci racconta con la voce rotta dalla malinconia e dalla commozione la storia dell’agriturismo, di com’è nato e di come lei e il marito Enrico si siano innamorati del territorio salentino, tanto da decidere di abbandonare la metropoli milanese dove vivevano per trasferirsi in questi luoghi e prendersi personalmente cura degli olivi ultracentenari.

Spirdo

All’inizio pensavano a un casolare in Toscana, per cambiare vita e realizzare il loro sogno di vivere in campagna. Ma, poi, sono stati catturati dai sapori, dai colori e dal calore del Salento e vi si sono trasferiti definitivamente. Purtroppo, però, Enrico ha vissuto il suo sogno per poco tempo in quanto si è ammalato ed è mancato lasciando soli Maria Luisa e i loro amatissimi cani.

Non è stato semplice per lei prendere una decisione: tornare a Busto Arsizio, paese natale in cui vivono gli unici parenti, o rimanere e continuare a tenere in vita ciò che insieme avevano costruito.

Spirdo

Maria Luisa ha deciso di restare. E con tanta grinta e grande coraggio, continua ad occuparsi dell’azienda Spirdo non soltanto producendo olio extravergine di oliva biologico di altissima qualità, ma anche gestendo la struttura ricettiva agrituristica che dispone di dodici posti letto in camere in stile mediterraneo dal gusto semplice ma raffinato, e di un ristorante a vocazione biologica che propone delicatezze e specialità salentine.

La storia di Enri e Lolò, come affettuosamente li chiamano gli amici, ci ha affascinato, turbato e incuriosito allo stesso tempo e abbiamo voluto saperne di più. Sul nome, per esempio. Spirdo è una parola che in dialetto ruffanese, spirdu, indica il calo, la perdita di volume, di peso, di una sostanza, per disidratazione, per evaporazione, per essiccatura. Etimologicamente potrebbe essere una variante di spritu, lo sfrido, la parte di materiale che si perde durante la fase di lavorazione. Ma l’interpretazione del nome diventa più intrigante se viene associata alla parola spirito: infatti sperdare in salentino significa anche essere spiritato, essere posseduto. E quindi si potrebbe anche associare allo spiritello, u moniceddru, folletto monello che fa indispettire gli umani e che in tempi remoti si pensava popolasse le campagne salentine.

Spirdo

Tra le maggiori attrazioni dell’agriturismo ci sono le due pajare, abitazioni rurali tipiche del territorio salentino simili ai famosi trulli della Valle d’Itria, ma a forma di tronco di cono, con pianta circolare costruita con pietre ricavate dai terreni circostanti e montate “a secco”, ovvero senza l’aiuto di alcuna malta o sostegno.

Spirdo

La “nostra” Paiara, imponente e con spesse pareti, è sicuramente fra le più grandi di tutto il territorio e ha rappresentato per una notte un bozzolo segreto avviluppato dal verde cangiante degli ulivi. All’interno, pochi selezionati oggetti e tanti angoli: uno dove poter riposare, uno per prepararsi un pasto, uno che racchiude il bagno con i profumati e naturali prodotti dell’Antica Saponeria del Salento.

Spirdo

E poi, il tetto, per contemplare il panorama, per astrarsi e volare. Sotto l’alto cono il soppalco in legno ospita la camera da letto raccolta come un ventre materno.

Spirdo

Sicuramente un luogo speciale, dove si ha il desiderio di pensare che tutto il resto, fuori, non sia così importante. Tutt’intorno spazi intimi, raccolti, poetici, come il living sotto il pergolato che si affaccia sul verde e la piscina tra gli ulivi che giustifica la pigrizia di non voler affrontare il caldo e spostarsi al mare.

Spirdo

L’indomani, dopo la ricca colazione, ci siamo guardati intorno, fino a far scorrere lo sguardo oltre gli ulivi verso l’orizzonte e ci è stato assolutamente chiaro il motivo per cui Maria Luisa ha deciso di continuare a portare avanti la sua promozione di agricoltura biologica, proponendo momenti di approfondimento sulla conoscenza del territorio e dell’olio extravergine bio, attraverso conferenze, presentazione di libri, workshop, eventi. E abbiamo compreso appieno le ragioni che l’hanno spinta a scegliere di restare a Ruffano: Spirdo rimane nel cuore e un soggiorno qui è davvero indimenticabile!

Azienda Agricola Spirdo
Strada Comunale Spirdo km1, Ruffano – Lecce
Info: +39 333 5938323 – +39 333 2555459
spirdo@gmail.com

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here