Sotto il sole della Toscana è il titolo di una commedia romantica del 2003 ambientata a Cortona, tratta dal libro Under the Tuscan Sun della scrittrice americana Frances Mayes. Questo articolo prende in prestito il titolo di film e romanzo in quanto calza a pennello al nostro tour toscano di inizio giugno insieme a Otto che, partito da Firenze è giunto a Cortona, cittadina in cui si sviluppano le vicende raccontate dalla Mayes e interpretate da Diane Lane.
Da Firenze a Cortona

Cortona è stata per anni una meta fissa dei nostri viaggi in Toscana insieme ad Arturo che proprio lì era nato. Quasi ogni anno tornavamo a trovare la sua mamma con pelo e coda e i suoi nonni umani. E ci siamo stati anche durante le riprese del film per le quali era stata collocata una finta fontana nella centrale Piazza Signorelli. Non ci tornavamo da un po’. L’ultima volta Arturo non era più con noi. Da tempo volevamo portare Otto a Cortona per farlo conoscere ai nonni del suo fratellone, ma alterne vicende non ci hanno dato questa possibilità fino a quest’anno, quando abbiamo deciso di inserirla come nostra ultima tappa in Toscana prima di continuare il nostro giro tra Narni e Terni in Umbria.
Il giro è partito da Firenze e dall’incontro con Patrizia Zampieri che aveva già conosciuto Otto nei suoi precedenti viaggi in Puglia. Poi abbiamo smaltito il caldo sofferto nella città toscana trasferendoci tra i freschi boschi della Garfagnana a Borgo Giusto, che ha fatto da base per approfondire la conoscenza di Lucca, della sua Piana e dell’Alta Valle del Serchio.

Sotto il sole della Toscana il nostro viaggio è proseguito alla volta di Casolare Alberelli in territorio di Nebbiaia, un piccolo borgo sulle colline che fronteggiano il mare e che si affacciano sulla costa di Livorno. Non è un caso che questa fascia costiera, rocciosa fino a Castiglioncello, abbia visto la fioritura di un movimento pittorico come quello dei Macchiaioli, capaci di fissare su tela le trasparenze del cielo e i colori del mare e della campagna.
Ancora oggi questo è uno dei tratti del litorale toscano meglio conservati tra dune, pinete e boschi costieri tra cui si scorge il blu del mare a ogni curva. La pecca? Non ci sono spiagge in cui poter portare il proprio cane quindi la zona non è proprio l’ideale per chi come noi viaggia con un quattro zampe.

Se Castiglioncello è stata la patria di Giovanni Fattori e dei Macchiaioli, il poeta che meglio ha saputo raccontare la zona è senza dubbio Giosuè Carducci di cui tutti abbiamo imparato a scuola almeno qualche verso dell’ode Davanti San Guido. Oggi, il viale bordato dei monumentali cipressi è asfaltato e percorso dalle auto, ma conserva tutto il fascino delle rime del poeta.

Con dolci ondulazioni la strada rettilinea parte dall’oratorio di San Guido e porta a Bolgheri, dove nella piccola piazza alberata si trova la casa in cui Carducci visse da bambino.

Lasciata Bolgheri abbiamo attraversato la Toscana percorrendone le strade più iconiche, quelle in cui i cipressi salgono in curve sinuose sulle meravigliose colline tra i campi dorati del grano appena raccolto, passando dalla provincia di Livorno a quella di Pisa, dal Senese a Cortona, nell’Aretino fino al confine umbro. Da cartolina l’immagine di Casale Marittimo, nella campagna sulle colline della Bassa Val di Cecina, dove nel 1973 si trasferì il fotografo Oliviero Toscani ad allevare gli Appaloosa, i cavalli pezzati degli indiani d’America, e a produrre il suo vino.


Incanta Volterra, città dalle antichissime origini etrusche, con i suoi scorci da togliere il fiato e i dolci profili delle sue colline ornati dalle opere dell’artista Mauro Staccioli, che qui è nato. Provenendo da Colle Val d’Elsa catturano subito l’attenzione i suoi immensi cerchi, che, collocati tutti in posizioni strategiche, fungono da finestra sulle bellezze del paesaggio come il “cerchio dello Staccioli”, una cornice rosso fiammante che avvolge al suo interno una vista sull’intera vallata. Oppure “La Boldria” e il “Tondo Pieno”, un cerchio aperto ad anello e l’altro pieno, che rievocano l’estrazione dell’oro bianco della città, il sale, che ha segnato per sempre il destino e la storia di questi luoghi.

Poi, sempre sotto il sole della Toscana, abbiamo raggiunto Cortona, la perla della Val di Chiana e una delle dodici città-stato dell’Etruria. Come abbiamo già sottolineato ci siamo stati varie volte ma è sempre bello tornarci arrampicandosi attraverso una delle porte nelle sue mura fino a Piazza Signorelli. E ogni volta si viene calati in un’atmosfera che ammalia e quasi stordisce in un tempo lontano che qui sembra cosi attuale da immaginare di veder spuntare dalla porta di uno dei bei palazzi uomini e donne abbigliati alla maniera dei personaggi raffigurati nei quadri di Pietro da Cortona, del Beato Angelico e di Luca Signorelli.

Non lontano da Cortona, al confine tra Umbria e Toscana, si trova il lago Trasimeno, su cui si affacciano borghi come Passignano sul Trasimeno con la sua affascinante Rocca. Imperdibile la sosta golosa a Montebuono da Faliero, torta de la Maria, un’icona della gastronomia umbra con la sua squisita torta al testo, specialità locale nata come alternativa al pane, cotta nelle caratteristiche piastre di terracotta chiamate testi poste sulla brace e poi farcita di prosciutto e formaggio oppure con erba e salsiccia. Ma questa è un’altra storia…
DOVE DORMIRE
Borgo Giusto Tuscany
Via Soccolognora, 6 – Borgo a Mezzano (LU)
Info: +39 0583 835568 – info@borgogiustotuscany.com
Agriturismo casolare Alberelli
Località Alberelli, 63 – Nibbiaia Rosignano Marittimo (LI)
Info: +39 338 8281256 – info@alberelli.com














…che ci racconterete alla prossima fermata sotto il toscano sole! Ora però una curiosità: intrecciando i ricordi dei soggiorni passati e di quelli più recenti, hai avvertito anche tu l’atmosfera da sogno che affascina tanti stranieri e ispira storie per il cinema in Toscana forse più che in altri luoghi? 🧐
Su ciò che mi chiedi sono un po’ scettica: la Toscana sicuramente ha tutte le potenzialità per affascinare gli stranieri e ispirare romanzi e film, ma ritengo che tutta l’Italia sia terreno fertile per questo. Piuttosto molti stranieri si innamorano soltanto di ciò che conoscono e la Toscana è sicuramente una delle regioni più note fuori confine.
E secondo te come mai la Toscana è così famosa, più di altre regioni?
Secondo me perché nel tempo è stata scelta come buen retiro da tanti nomi noti e perché è stata la prima a essere individuata da gente molto benestante come sede delle proprie seconde case: basti pensare al cosiddetto Chiantishire. Un primato che continua a mantenere anche se ultimamente ci sono altre regioni che stanno “ingolosendo” gli stranieri come l’Umbria, le Marche e anche la nostra Puglia!