Umbria, fuori dalle rotte? Viaggiando nella regione che è stata definita il cuore verde d’Italia spesso sembra sia così. Ma al fatto di essere un po’ sfuggente per collocazione geografica si associa anche un’anima un po’ snob, soprattutto a Perugia, il capoluogo, mentre rimangono più accoglienti e alla mano centri come Terni, Gubbio, Assisi.
L’Umbria tra Santi, fiumi e laghi
Sarà perché i perugini chiamano “salotto” il loro Corso Vannucci e come in ogni salotto buono viene ammesso solo chi merita. Su questo aristocratico corridoio che taglia in due il cuore della città e che è intitolato a Pietro Vannucci, il Perugino, il più grande rappresentante della pittura umbra del XV secolo, si affacciano nobili e imponenti palazzi. Tra questi uno è stato per me un punto di riferimento quando ho frequentato un Master in Comunicazione che prevedeva uno stage presso la Provincia di Perugia. Si tratta di Palazzo Servadio in cui abitava una cara amica di mia nonna che aveva sposato il conversanese Franco Dattoma, divenuto famoso come co-fondatore della azienda di capi sportivi Ellesse insieme al cognato Leonardo Servadio e anche come presidente del Perugia Calcio. La signora Leyla spesso mi ospitava a pranzo oppure mi portava in giro con la sua macchinina per farmi conoscere meglio la sua terra, in visita a Todi e a Deruta.

In quel periodo, pieno inverno freddo in una città sconosciuta, “abitavo” al Brufani, centralissimo e famoso hotel in centro sulla Piazza Italia con vista panoramica sulla verde valle sottostante, ma ogni giorno raggiungevo l’isola di Polvese nel Lago Trasimeno per partecipare al Progetto “Ambiente come Alfabeto” in cui si proponeva l’isola come “aula verde“, con percorsi didattici nel campo della Educazione Ambientale. A fine giornata spesso passeggiavo sul corso raggiungendo Piazza IV Novembre, dove i palazzi più antichi abbracciano la Fontana Maggiore, costruita nel 1278. Tra questi anche il Palazzo dei Priori, oggi sede del Comune, mentre sullo sfondo si staglia la parete laterale della Cattedrale di San Lorenzo, protettore della città insieme a San Costanzo e a Sant’Ercolano.


Il Lago Trasimeno si trova alle porte di Perugia e rappresenta il “mare” dell’Umbria. Sulle sue sponde a Montebuono da Faliero, torta de la Maria, si gustano fritture di pesce di lago e la famosa torta al testo, cotta sulle piastre di terracotta poste sulla sulla brace.

L’acqua torna protagonista in Umbria nei fiumi impetuosi e nelle Cascate delle Marmore, la più alta cascata artificiale d’Europa formata dalla caduta del fiume Velino nel Nera. Si trova nella Valnerina a poca distanza da Terni, città famosa per aver dato i natali a San Valentino, uno dei santi più venerati del mondo. Ma noi l’abbiamo raggiunta per visitare un tempio dedicato alla buona cucina, quella che richiama le ricette tradizionali del territorio proposte al ristorante Hora Media in piazzetta da Carla e Alessandra, “vecchie conoscenze” che ci hanno già preso per la gola nella loro precedente sede presso l’Abbazia di San Pietro in Valle.

L’Umbria è terra di Santi e di chiese monumentali e svela il suo animo più mistico ad Assisi, dove anni fa i frati francescani ci hanno guidato alla scoperta della Basilica Maggiore e Inferiore. A Gubbio invece protagonista è il Medioevo con monumenti come il Palazzo dei Consoli, Palazzo Pretorio e la chiesa gotica del XIII secolo dedicata ai Santi Mariano e Giacomo. Prima di andar via bisogna girare tre volte intorno alla Fontana dei Matti e bagnarsi con la sua acqua: solo così si riceve simbolicamente la “patente da matto”.

La meta finale della visita introduce negli ampi spazi dell’ex Chiesa di San Domenico, oggi Auditorium Bortolotti. La struttura, in origine l’antica cattedrale di Santa Maria Maggiore, ha vissuto alterne vicende. Subì il Sacco dei Lanzichenecchi, fu utilizzata come caserma dalle truppe napoleoniche, venne requisita nel 1867 dallo Stato italiano che la sconsacrò, infine divenne un magazzino e una rimessa durante la seconda guerra mondiale. Restauri recenti hanno portato alla luce i resti dell’antica abside romanica e della cripta, una porzione del mosaico pavimentale bizantino e affreschi risalenti a diversi periodi, dal XIII al XVI secolo.

Camminare vi ha stancato? La meta giusta è tra Narni e San Gemini e si chiama Tenuta Marchesi Fezia: ad accogliervi Monia Santini che vi accompagnerà in un tour del gusto tra i piatti de Il Ciliegiolo e i menu rigorosamente per due del Ristorante Io e Te, dove concedersi una serata super romantica tra cuori e frasi d’amore.
DOVE DORMIRE
Hotel Brufani
Piazza Italia, 12 – Perugia
Info: +39 075 5732541 – sinabrufani@sinahotels.com
Tenuta Marchesi Fezia
Via Tiberina, Località San Bartolomeo (TR)
Info: +39 337 1443379 – latenutamarchesifezia@gmail.com
DOVE MANGIARE
Faliero, torta de la Maria
Via di Montebuono, 2 – Montebuono (PG)
Il Ciliegiolo presso Tenuta Marchesi Fezia
IO e Te Ristorante solo per due presso Tenuta Marchesi Fezia
Info: +39 345 2961943
Hora Media in piazzetta
Via Cavour, 9 – Terni
Info: +39 0744 58188 – info@horamedia.it
COSA VEDERE
Cascate delle Marmore
Info: +39 0744 67561 – 362231
+39 345 7709992 (solo messaggi whatsapp)
Narni Sotterranea
Via San Bernardo, 12 – Narni (TR)
Info: +39 339 1041645
Visite guidate su prenotazione











