Borgo Giusto, nel segno della rinascita

Sogni d'oroBorgo Giusto, nel segno della rinascita
spot_imgspot_imgspot_img

 

Otto dogfriendlyBorgo Giusto: nella campagna di Lucca in Toscana un antico borgo è diventato parte di un affascinante progetto di ospitalità diffusa che si affaccia sul verde delle colline intorno avvolta in un’atmosfera di quiete assoluta. Basta seguire la strada che, attraversando il paese di Valdottavo, conduce nel bosco per entrare in un mondo incantato.

Alle porte della Garfagnana

Borgo Giusto

In questo borgo di pietra rosata il tempo scorre seguendo i ritmi scanditi da albe e magnifici tramonti, tra silenzi da ascoltare e contatto con la natura. Borgo Giusto si trova nel cuore della Valle del Serchio: qui l’immagine non è quella che spesso rappresenta la Toscana da cartolina con una distesa di dolci colline e i filari di cipressi, ma una campagna più selvaggia che prelude all’area della Garfagnana che letteralmente significa Grande Foresta. E già il nome descrive l’estensione rigogliosa dei boschi di castagni e faggi punteggiati da piccoli centri abitati. Proprio come Soccolognora, un paesino contadino risalente al 1600, abbandonato a causa dell’emigrazione dei suoi abitanti verso l’Inghilterra, rimasto completamente deserto più di 50 anni fa e rinato come Borgo Giusto nel 1995.

Borgo Giusto

Nel suggestivo Borgo, affacciato su un panorama che spazia sui colli rivestiti di un fitto e cangiante manto verde, sono state restaurate le casette dell’antico paese di cui sono state conservate le fondamenta e le pareti in pietra, e che emergono tra antiche mura, vicoli, rampe di scale e la piazzetta dove si trebbiava il grano, per una proposta di soggiorno immersa nell’autentica atmosfera del luogo.

Ogni dimora ha il nome di chi l’aveva abitata, così come l’antico paese di Soccolognora diventato Borgo Giusto, dal nome di Ettore Giusti, capostipite della famiglia che lo abitò per prima.

Le casette in sasso dalle travi in castagno e dai pavimenti in cotto accolgono gli ospiti tra dettagli di arredi d’epoca in stile toscano e comfort moderni, mentre il ristorante aperto anche agli ospiti esterni propone ottimo cibo che è un inno alla tradizione regionale. La signora Francesca saprà guidarvi in un percorso sensoriale che racconta il territorio: dal crostino toscano ai tagliolini di farro fatti in casa e conditi con i limoni del Borgo fino al gusto robusto del cinghiale in umido.

Le suites, le villette e i casali d’epoca contano da due a 12 posti letto e sono indipendenti l’una dall’altra, dunque perfette per chi viaggia come noi con un compagno peloso. Ogni soluzione è arredata diversamente e presenta caratteristiche che rimandano agli antichi proprietari.

Borgo Giusto

La nostra? La Casa del Carabiniere, ampia e confortevole, con una cucina dall’ingresso indipendente e la finestra affacciata sul borgo e la valle, due camere matrimoniali con bagno, un piccolo portico in pietra e un giardino recintato con tavolino e sedie dove godersi il tramonto e rilassarsi sotto l’albero delle nespole. Molto comodo il parcheggio sotto le fronde degli alberi e a due passi dal cancelletto d’ingresso, mentre alla base dell’altra entrata che con una breve scalinata conduce alla piazzetta del Borgo c’è una fontanella perfetta per rinfrescarsi e far bere il nostro Otto.

La ricca colazione, dolce e salata, è servita nella sala ristorante oppure, nelle giornate di sole durante la bella stagione, all’aperto sulla terrazza panoramica dove viene saziata anche la vista che spazia sulle colline, gli uliveti e i castagneti circostanti.

Borgo Giusto

Relax garantito intorno alla grande piscina con ampio solarium dove prendere il sole comodamente sdraiati o sorbire un drink sotto gli ombrelloni che riportano anch’essi, come le casette, i nomi degli antichi abitanti del luogo. A Borgo Giusto c’è anche un centro Spa e Wellness che mette a disposizione degli ospiti sauna, bagno turco, una sala per i massaggi e i fanghi e anche un’area relax per gustare una bevanda calda.

Da Borgo Giusto partono diversi sentieri che conducono tra i fitti boschi ombrosi ai paesi vicini, mentre per le mete più lontane nei dintorni è necessaria l’auto. Da non perdere le visite al leggendario Ponte del Diavolo a Borgo a Mozzano, alle sorgenti termali di Bagni di Lucca e al centro storico medievale di Barga dominato dal duomo romanico risalente all’XI secolo.

Passeggiare con il nostro Otto nelle stradine lastricate del borgo, deliziati dal cinguettio degli uccelli al mattino e dalle lucine intermittenti delle tantissime lucciole di sera, ci ha fatto provare sensazioni dimenticate. A Borgo Giusto il tempo sembra essersi fermato e a ogni angolo si respira storia, quella di chi nel passato l’ha vissuta come abitante, ma anche di chi successivamente ha deciso di goderne la tranquillità come turista.

Borgo Giusto

Un luogo speciale, dalla bellezza fiera e tenace, che insegna a rispettare ciò che abbiamo ereditato. Borgo Giusto è ideale come meta di un weekend anche insieme al proprio amico a quattro zampe con cui respirare la presenza dei secoli e di una grazia antica avulsa dai tempi moderni.

Borgo Giusto
Via Soccolognora, 6 – Borgo a Mozzano (LU)
Info: www.borgogiustotuscany.com
info@borgogiustotuscany.com – +39 0583 835568

Scopri Bibibau con noi

Previous article
Next article
Rosalia
Rosalia
This travel blog with the dog is a personal selection of our best experiences, our favorite spots and secrets places around the world curated by Rosalia e Michele.

ARTICOLI CORRELATI

Scopri Bibibau con noi

Scopri i prodotti Mediterrah

ULTIMI ARTICOLI

IJO’ Design: a spalle coperte

IJO’ Design è un brand salentino che fa realizzare artigianalmente mantelle, scialli e stole,...

Belle storie di penna

La penna è per me un fondamentale strumento di lavoro, perché da sempre preferisco...

Moskardin: appunti di viaggio

Moskardin è il nome di un elegante quaderno di viaggio di produzione artigianale e...

Recycle: l’arte del riciclo per i bijoux

Quando si va in vacanza si ha voglia di portare con sé qualche accessorio...

Comments

  1. In effetti il panorama non si direbbe propriamente toscano, ma la colpa, dici bene, è della mentalità-cartolina. Difatti, ora che mi ricordo, quando avevo preso il treno per Lucca anni fa, erano comparse delle colline…
    Una curiosità su Otto: nella foto con Michele nasconde le zampe anteriori… l’ha fatto anche a Firenze, e mi ha stupito, perché credevo che così facessero solo i gatti.
    E’ normale, o fa parte anche questo gesto della sua personalità super? 🐶

  2. Cara, riguardo Otto, lo fa quando si mette “comodo” e da piccolo allungava anche completamente le zampe posteriori all’indietro. La mentalità-cartolina genera preconcetti e come hai ben sottolineato tu in un commento su Linkedin non dobbiamo sempre etichettare un posto paragonandolo a un altro (tipo Lecce la Firenze del Sud). Ognuno ha le sue prerogative, le sue bellezze e la sua unicità. E fare tabula rasa di questi meccanismi ci aiuta senz’altro a goderceli di più e ad apprezzare al meglio ciò che offrono ognuno con la sua personalità.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here