48 ore a Roma: dopo quindici anni che non ci tornavamo sono state poche ma tanto intense! L’occasione è stata quella di partecipare alla giornata organizzata da In Viaggio con Corriere per la visita alla mostra Caravaggio 2025 presso Palazzo Barberini e alle collezioni della Galleria di Palazzo Colonna. Quando abbiamo deciso di prenotare c’era ancora Papa Francesco e nessuno poteva aspettarsi tutto ciò che è accaduto nel frattempo, tra la morte improvvisa di Papa Bergoglio il Lunedì in Albis, il suo funerale, il conclave e la successiva investitura di Robert Francis Prevost come Papa Leone XIV.
A Roma tra arte, storia e spiritualità
Naturalmente questi storici accadimenti hanno fatto confluire, in una Roma già strapiena di turisti e pellegrini per il Giubileo, una fiumana di gente in più. Per cui il nostro pensiero è stato rivolto soprattutto alla possibilità di godersi la città senza troppo stress, scansando per quanto possibile i luoghi più affollati. E ce l’abbiamo fatta!


La prima mezza giornata l’abbiamo dedicata a una passeggiata nel cuore di Roma dove svetta la Colonna Traiana fino a via del Corso sul quale si apre l’accesso a Palazzo Doria Pamphilj, un concentrato di arte e storia che non è affollato come altri luoghi della città, nonostante già Stendhal nel suo “Passeggiate romane” lo consigliasse ai turisti tra i luoghi della Capitale da visitare assolutamente.


La Galleria Doria Pamphilj, ricolma di capolavori ineguagliabili, fu creata nel 1651 da Giambattista Pamphilj, salito al soglio pontificio col nome di Innocenzo X. Vi sono esposte opere di Raffaello, Tiziano, Parmigianino, Annibale e Ludovico Carracci, Velasquez, Brueghel il Vecchio. Tra i tanti capolavori anche tre dipinti del Caravaggio, “Riposo durante la fuga in Egitto”, “San Giovanni Battista” e “Maddalena”, che hanno anticipato l’emozione del giorno successivo di osservare da vicino e senza folla nella visita guidata dai curatori gli altri 24 esposti nella mostra Caravaggio 2025 a Palazzo Barberini.
Lascia a bocca aperta anche il Salone Aldobrandini con al centro una grande scultura di marmo di età Antonina raffigurante un Centauro e alle pareti una ricca serie di sculture e sarcofagi. Tra i quadri la “Salomè” di Tiziano, il “Doppio ritratto” di Raffaello e la grande tavola con la “Deposizione” di Giorgio Vasari.

Il giorno dopo, come già anticipato, lo abbiamo dedicato alle visite della mostra Caravaggio 2025 e delle collezioni di Palazzo Colonna insieme al gruppo che ha raggiunto Roma da tutta Italia per partecipare alla giornata organizzata da In Viaggio con Corriere e guidato dal giornalista del Corriere della Sera Paolo Conti.

Prima abbiamo raggiunto la vicina chiesa di Santa Maria della Vittoria dove siamo rimasti incantati davanti alla splendida scultura “L’Estasi di Santa Teresa”, una delle più famose del Bernini realizzata in marmo e bronzo dorato. Posta al centro della Cappella Cornaro rappresenta un capolavoro assoluto dell’arte barocca con le figure che sembrano galleggiare nell’aria.

Dirigendoci poi verso Palazzo Barberini, la sede della mostra sul Caravaggio, ci siamo imbattuti in un altro capolavoro di Gian Lorenzo Bernini: la fontana del Tritone realizzata tra il 1642 e il 1643, su incarico di Papa Urbano VIII Barberini per adornare la piazza dominata dal nuovo palazzo della sua famiglia, che abbiamo ammirato anche dall’alto della terrazza del Sina Bernini Bristol durante il pranzo al ristorante Il Vizio. Sulla base della fontana, tra i quattro delfini dalle code intrecciate, sono posti gli stemmi papali con le api, simbolo araldico della famiglia Barberini.

Non sono gli unici esponenti del mondo animale cari alla famiglia. Un leone accoglie i visitatori all’ingresso di Palazzo Barberini e si racconta che nel ‘600 era addirittura possibile incontrarne uno vero, allevato quale simbolo vivente di forza, fierezza e nobiltà della casata.
Dopo aver ammirato lo splendore delle collezioni dei Doria Pamphilj siamo dunque stati rapiti dai tesori conservati all’interno di Palazzo Barberini e di Palazzo Colonna che abbiamo potuto visitare in esclusiva.

Hotel Oceania
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