Prima di partire per Malta mettete in conto di non riuscire a vedere tutto in una volta sola. Fatta questa premessa, un soggiorno nell’arcipelago maltese che comprende le isole di Malta, Gozo, Comino e Cominotto, è un salto nel tempo inevitabile per conoscere questa mini-nazione nel centro del Mediterraneo, ancora in bilico tra modernità e passato.

Weekend a Malta

Quello che subito conquista è l’estrema ospitalità e la gentilezza di tutti, sia che si esprimano in malti, la lingua locale che è un mix di punico, arabo, inglese e siciliano, sia che lo facciano in inglese o molto spesso in italiano per venirti incontro o semplicemente per un saluto.

Malta

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Il nostro viaggio comincia dalla capitale, La Valletta, una città affascinante e patrimonio Unesco da scoprire passo dopo passo tra le caratteristiche salite ripide e discese verso il mare, vicoli e palazzi con le gallarija, le verande da cui le dame potevano osservare la strada senza esporsi.

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E proprio nel cuore della città, nel quartiere dedicato a San Domenico, una delle boutique suites del The Vincent Hotel (84, Old Hospital Street – info@thevincenthotelmalta.comthevincenthotelmalta.com) ha accolto le nostre notti tra le mura di un antico palazzo a due passi da Republic Street, la strada principale.

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La Valletta fu fondata, dopo l’assedio dei turchi a Malta del 1565, dal condottiero francese Jean de la Vallette, Gran Maestro dei Cavalieri ospitalieri, il leggendario Ordine religioso-cavalleresco che in quest’isola restò dal 1530 al 1798. Mentre fu l’architetto italiano Francesco Laparelli che firmò il disegno della fortezza sul reticolato di fossati sotterranei e il fitto intreccio di vie che diede vita alla città pianificata a tavolino e realizzata in soli cinque anni.

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A Renzo Piano, invece, si deve il nuovo palazzo del Parlamento, l’ingresso dei bastioni fortificati e il recupero del Teatro dell’Opera, demolito dalle bombe della seconda guerra mondiale. Durante l’ultimo conflitto infatti Malta rimase coinvolta negli scontri del Mediterraneo: furono colpiti da bombardamenti il porto e anche la parte antica, a cui oggi un’attenta opera di ristrutturazione ha ridato integrità.

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La porta di ingresso è il City Gate dove si trova il terminal dei bus che conducono in ogni angolo dell’isola. I vecchi e pittoreschi reperti dell’industria automobilistica britannica sono stati definitivamente sostituiti da autobus moderni per cui trovarne uno da fotografare è difficile. Noi lo abbiamo “scovato” sul lungomare di Marsaxlokk ma nel centro di Valletta ormai non ce n’è più traccia.

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A pochi passi dal terminal la monumentale Triton Fountain in travertino e sculture in bronzo, con giochi di luci e acqua, simbolo della città di Valletta e riportata al suo antico splendore grazie ai lavori di restauro dello scorso anno.

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Nel centro di Valletta si salta da un capolavoro all’altro, ma sarebbe imperdonabile tornare a casa senza aver visitato la Concattedrale di San Giovanni, commissionata dal potente Ordine dei Cavalieri di Malta e interamente pavimentata dalle pietre tombali in marmo policromo dei Signori della guerra del ‘600.

La grande chiesa è un trionfo del barocco e ricca di tesori come gli affreschi della volta e le tele sugli altari di Mattia Preti. Entrando si resta ammutoliti per l’opulenza e la grandiosità degli spazi. Da vedere una per una le otto cappelle dedicate alle nazioni dell’Ordine decorate da altorilievi in oro in stile fiorentino.

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Custoditi nell’Oratorio della sfarzosissima Concattedrale sono gli splendidi dipinti del Caravaggio: la Decollazione di San Giovanni Battista, uno dei capolavori assoluti dell’artista lombardo e l’unico con la sua firma, e il San Girolamo, posti uno di fronte all’altro e davanti ai quali si rimane a bocca aperta!

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Tutte le quasi 400 chiese tra Malta e Gozo sul campanile esibiscono due orologi: uno segna il tempo reale, l’altro, dipinto, segna un tempo immaginario, così il diavolo si confonde e non sa a che ora è la messa. A questa regola si sottrae quello della concattedrale che sulla facciata austera, contrapposta al ricchissimo interno in stile Barocco militare, sfoggia altri due quadranti che mostrano il giorno della settimana e del mese.

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Da non perdere la visita a Casa Rocca Piccola, dove il marchese Nicholas de Piro in persona conduce alla scoperta di questa villa-museo del Cinquecento in cui tuttora vive un’aristocratica famiglia maltese con tanto di preziose collezioni di abiti e costumi tradizionali del Sette e Ottocento, documenti, medaglie, tabacchiere, libri e dipinti.

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Inaspettato il giardino interno, una rarità a La Valletta a causa della scarsità di acqua: è il regno di Kiku, l’amatissimo pappagallo Ara blu e giallo che parla con gli ospiti. Da qui si accede anche ai sotterranei, antichi pozzi che furono convertiti in rifugi antiaerei durante la seconda guerra mondiale.

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Piccolo ma prezioso il Museo Archeologico ospitato nell’Auberge de Provence con la meravigliosa piccola scultura della Venere dormiente o Sleeping Lady, che evoca il culto della Grande Madre, e le altre sculture ritrovate nei templi megalitici. Ma non solo. I maltesi di dominatori ne hanno avuti tanti: fenici, romani, bizantini, arabi, normanni, angioini, aragonesi fino ai Cavalieri, ai francesi e infine gli inglesi che hanno lasciato Malta nel 1974 dopo la proclamazione della Repubblica. E se di tutte quella più importante e che ha lasciato più tracce è stata la dominazione dei Cavalieri, nelle sale del museo si possono ammirare pezzi molto interessanti che ne svelano la storia nelle epoche più antiche.

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Passeggiando nell’intrico di strade ci si imbatte nei magnifici Auberges dei Cavalieri di Malta con i ricchi portali e le decorazioni di fregi, bassorilievi e statue scolpiti nella pietra locale, la globigerina, ideale perché appena estratta dalla cava è morbida e facile da lavorare mentre poi, a contatto con gli agenti atmosferici diventa più dura e compatta assumendo il colore del miele.

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Nel più importante, quello di Castille et Leon oggi ha sede il Governo, mentre nel principale che troneggia su Piazza San Giorgio e che era il Palazzo del Gran Maestro risiede il Presidente della Repubblica, oggi la signora Marie Louise Coleiro Preca. L’Auberge d’Italie ospita il MUZA, il museo nazionale comunitario che espone oltre 20 mila opere.

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Per aspettare la Saluting Battery e il tramonto ci sediamo su una panchina di fronte al mare degli Upper Barakka Gardens mentre di fronte il Forte Sant’Angelo, le Tre Città e tutto il Porto Grande si accendono di colori. Ricchi di fascino e storia le mura, i monumenti e i palazzi di Victoriosa, Senglea e Cospicua, le “tre città” antiche separate da veri e propri fiordi.

(Fine prima parte)

#inmaltawithus in collaborazione con www.visitmalta.com

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15 COMMENTS

  1. Ho sempre associato Malta ai viaggi estivi orientati al divertimento ed alla discoteca, invece più leggo e vedo immagini di questa isola e più mi rendo conto che è un incredibile e meraviglioso luogo mix di culture e ricco di sorprese. Per certi tratti mi ricorda le città portuali israeliane dove l’influenza araba è molto marcata. Il giallo ocra degli edifici che si fonde con l’azzurro del cielo completa l’immagine idilliaca di Malta

  2. Alcuni scorci Simona riportano alla mente molti angoli della nostra Puglia: dai muretti a secco dietro ai quali spuntano le pale dei fichi d’India alle chiese e i palazzi barocchi che fanno pensare al Salento.
    Poi noi siamo innamorati di quei luoghi in cui ci sono incroci di genti e culture per cui Malta ci ha colpito al cuore!
    Ti consigliamo di organizzare presto un viaggio “incrociato”: partenza da Bari e dalla Sardegna con incontro al centro del Mediterraneo 😉

  3. Divorato dall’inizio alla fine! Incredibile a dirsi, Malta è ad un tiro di schioppo dalla mia Sicilia eppure solo una volta, e di sfuggita, ho trascorso alcune ore a La Valletta, in attesa di una coincidenza. Sempre più incuriosita da questo mix di culture nel Mar Mediterraneo. Molto attratta da Mdina e dal sito archeologico dove è stata ritrovata la Sleeping Lady

  4. L’aereo per Malta dalla Sicilia non fa in tempo a decollare! E anche in aliscafo è a mezz’ora dalla costa siciliana: non hai davvero scuse Benedetta. Nel nostro prossimo post parleremo più a fondo di Hagar Qim e di Mdina: non potrai non innamorartene 🙂

  5. Ma che bello ragazzi leggere di Malta attarverso i vostri occhi e le vostre parole 🙂
    Se non fossimo già qui, prenoteremmo subito un volo per visitarla. Malta è un incredibile mix di culture e suggestioni che ha colpito molto anche noi…tanto da scegliere di restarci a vivere per un po’ 😛
    Il vostro tour di Valletta è davvero descritto bene, ci è sembrato di passeggiare con voi per le vie della città, scoprendo addirittura anche dettagli che non conoscevamo 😉
    Ad esempio, non abbiamo ancora visitato – purtroppo – Casa Rocca Piccola che sembra prooprio essere un piccolo gioello 🙂 E poi, dobbiamo per forza parlare con Kiku 😛

    Attendiamo copn curiosità la seconda “puntata”!

    Un abbraccio,
    Deya e Ale

    PS: …ci vediamo riflessi nel bus maltese a Marsaxlokk, chissà come mai 😛

  6. Siamo felici di aver dato noi turisti a voi “residenti” degli spunti… Casa Rocca Piccola è un piccolo scrigno di tesori in cui si respira la storia dell’isola che si intreccia alle storie molto interessanti della famiglia dei proprietari. E poi il marchese de Piro è davvero ospitale e simpatico.
    Riguardo il riflesso tra poco sarà svelato l’arcano. Del resto Malta non è anche l’isola dei misteri? 😉

  7. Ciao Rosalia,
    noto che sei riuscita ad eludere la sorveglianza e scattare un paio di foto alle tele del Caravaggio, dove non si può neanche scattare col flash! Vorrei farti notare poi che la concattedrale non ha neanche il secondo orologio (che non è neanche sempre dipinto). La globigerina inoltre è una pietra usata a Gozo, che è decisamente color miele al contrario dei palazzi che si vedono a Malta. Ultima cosa, forse ti confondi con la pietra leccese che dopo essere stata a contatto con l’aria diventa durissima, purtroppo quella maltese rimane abbastanza friabile, lo puoi vedere benissimo sulle case bucherellate che stanno a Sliema.

    Cordialità

  8. Ciao Alice ti rispondo punto per punto. 1) Non sono abituata a eludere sorveglianza o a non osservare le regole: le foto sono state scattate senza flash dopo aver comunque chiesto il permesso.
    2) è l’unico punto sul quale hai ragione: infatti non si tratta di un doppio orologio ma accanto a quello vero ci sono altri due quadranti che mostrano il giorno della settimana e del mese.
    3) il calcare dorato tipico delle costruzioni religiose e civili dell’arcipelago maltese e non solo di Gozo è la globigerina che nell’enciclopedia Treccani viene definita pietra tenera maltese.
    4) ti invito a venire in Salento: il carparo o tufo leccese non diventa affatto duro a contatto con l’aria ma sfarina ed è molto soggetto all’usura del tempo e degli agenti atmosferici.
    Detto questo il confronto cortese mi piace sempre perché consente di imparare, di correggere ma anche di rafforzare le proprie convinzioni.

  9. Mi hai fatto venir la voglia di visitare Malta. È una destinazione che prenderò presto in considerazione. Mi piacerebbe raggiungerla in sidecar, ovviamente con Luna. Tempo fa avevo letto della disponibilità di un traghetto dalla Sicilia. Sotto questo aspetto hai notato difficoltà o divieti particolari?

  10. Anche noi vorremmo tornarci con il nostro Otto e mi sono già informata: sono tanti i traghetti che partono per Malta e ci sono anche da Napoli. Riguardo i cani, poi, c’e un atteggiamento molto “inglese” e vengono accettati quasi ovunque.
    La guida su Malta specifica i ristoranti in cui sono ammessi e persino le spiagge. Di queste parleremo nel prossimo post.
    Credo che sia una meta ideale sia con il sidecar che con Luna.

  11. 👍 e noi magari ci facciamo un post informativo: per tutti coloro che volessero raggiungere Malta con il quattro zampe al seguito. Come vorremmo fare la prossima volta con Otto. E chissà magari potrebbe incontrare Luna in terra straniera! 😜

  12. Una vera meraviglia la Concattedrale di San Giovanni, credo che da sola vale il viaggio a Malta, vero? Ad ogni modo, è un’isola che offre mille opportunità: ci dobbiamo organizzare per visitarla! 😉

  13. Dovete assolutamente inserirla nel vostro carnet dei prossimi viaggi. E poi volete mettere il piacere di sorseggiare un #caffevistamalta con Deia e Ale? 😉

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