Villa Lenti a Noci tra le aperture FAI di Primavera

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Villa Lenti a Noci è uno dei gioielli del nostro territorio. Quante volte ci siamo passati ammirandola e chiedendoci cosa celassero le alte mura e il cancello d’ingresso! Ebbene grazie al Fondo Ambiente Italiano lo scorso 13 marzo abbiamo potuto soddisfare la nostra curiosità partecipando alla conferenza stampa di presentazione della 32° Edizione delle Giornate FAI di Primavera nella splendide sale di questa imponente dimora.

Villa Lenti a Noci

Villa Lenti

L’incontro, presieduto dal Capo Delegazione dei Trulli e delle Grotte, Etta Polignano, insieme agli architetti Francesco Giacovelli ed Imma Fasano, con la partecipazione dell’Assessore alla Cultura Marta Jerovante, del Sindaco Francesco Intini e del Senatore Piero Liuzzi e moderato da Caterina Rinaldo, delegata regionale comunicazione FAI Puglia, ci ha permesso di scoprire la storia di questo edificio fatto costruire dalla famiglia Lenti su un preesistente complesso conventuale del XVI secolo appartenente ai Domenicani che lo abbandonarono nel ‘700.

Villa Lenti

L’imponente costruzione, come hanno sottolineato gli architetti Fasano e Giacovelli, costituisce l’espressione più importante di architettura neo-rinascimentale del paesaggio urbano di Noci. Infatti, a differenza della maggior parte degli edifici del tempo che si ispiravano allo stile neo-gotico, Villa Lenti si presenta come un edificio a pianta rettangolare sviluppato su quattro livelli e caratterizzato da un magnifico loggiato contrassegnato da tre grandi arcate a tutto sesto. Direttamente collegate al loggiato le due ampie e scenografiche terrazze da cui è possibile godere vedute della città e del paesaggio circostante ancora caratterizzato dai bianchi coni dei trulli che spiccano nel verde della campagna prossima al centro del borgo.

Il percorso guidato post conferenza ci ha consentito di scoprire questa antica dimora ammirandone il singolare prospetto e la bellezza delle sale, conoscendone la storia, legata alla città di Noci sin dal ‘500 quando, proprio in corrispondenza della villa, sorgeva un convento domenicano. Successivamente l’edificio abbastanza malridotto fu acquistato dalla famiglia Lenti che vi fece costruire la raffinata villa che oggi possiamo ammirare.

Il giardino è delimitato da un massiccio muro di cinta praticabile alla sommità e al suo interno troneggia un alto e centenario cedro del Libano. Occupa quella che era l’antica corte monastica e tracce dell’antico convento si possono riconoscere anche nelle mura delle sale del piano nobile.

Villa Lenti

L’attuale conformazione si deve a rifacimenti effettuati ai primi anni del 1900, ma Villa Lenti fu costruita sulle rovine del convento di San Domenico Vecchio, primo convento domenicale extra moenia, lontano dal nucleo antico della città lungo la storica via per Taranto. La Villa è ancora oggi isolata rispetto al fitto tessuto urbano circostante ed è ricca di testimonianze storiche.  L’antico impianto conventuale di cui poche ma significative tracce sono rimaste, era composto da 12 piccole celle intorno a un chiostro quadrato. La struttura cinquecentesca nella prima metà del 1700 divenne insufficiente ad accogliere i monaci e cominciò a presentare importanti problemi statici.

Ciò spinse i domenicani a spostarsi verso l’abitato. All’inizio del XIX secolo poi, con la legge di soppressione degli Ordini Possidenti, il vecchio convento venne soppresso, con conseguente confisca di tutti i beni e assegnazione al demanio dello Stato. Fu in quel momento storico che l’acquistò la famiglia Lenti che nei primi anni del ‘900 vi si trasferì dalla dimora storica di via Porta Nuova nel centro storico di Noci.

Visitandola stanza dopo stanza, ci si rende conto che Villa Lenti è una dimora gentilizia di notevole pregio architettonico. L’interno conserva l’arredo ricercato e le finiture di pregio dell’epoca: boiserie in finto marmo, raffinate volte affrescate, rivestimenti in preziosa carta da parati, stucchi decorativi. Originali sono anche i candelabri, gli arazzi, i mobili intagliati e scolpiti in legno, le porte a riquadri e gli splendidi pavimenti in cementine del primo Novecento. Magnifici i lampadari di Murano che testimoniano i frequenti contatti della famiglia con la città di Venezia.

Il complesso di proprietà degli eredi della famiglia Lenti, che hanno partecipato in prima persona alla conferenza e alla visita guidata riservata ai presenti, è attualmente inaccessibile al pubblico ed è stato eccezionalmente aperto sabato 23 e domenica 24 marzo ai visitatori che hanno potuto scoprire le pregevoli sale decorate e il giardino annesso che cela l’antica cantina parte del preesistente complesso conventuale.

Durante la conferenza di presentazione dell’evento si è più volte sottolineata l’importanza del recupero, della tutela e della valorizzazione dei tratti identitari del territorio di Noci. E di quanto la memoria di questi luoghi debba essere tramandata attraverso i più giovani. E sono stati proprio loro, gli studenti del Liceo Majorana Laterza di Putignano, gli alunni dell’indirizzo musicale dell’Istituto Gallo-Positano e i giovani del Liceo “Leonardo Da Vinci” di Noci, a fare da ciceroni e da narratori tra gli ambienti interni ed esterni di Villa Lenti ai numerosi visitatori del weekend dedicato alle Giornate FAI di Primavera.

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