Tra le isole del Mediterraneo, Capri è la perla. Perché se ci sono altre isole sparse nel mondo che possono vantare bellezze paragonabili a quelle di Capri, solo qui si intrecciano a mito e storia che a distanza di secoli incantano ancora.

Capri, la perla del Mediterraneo

Le sue rocce che emergono da un mare meraviglioso furono abitate sin dalla preistoria e gli imperatori romani Augusto e Tiberio ne fecero il loro rifugio prediletto. L’isola nel 1600 fu rifugio di monaci che per difenderla dalle frequenti incursioni dei pirati saraceni vi costruirono una meravigliosa certosa, quella di San Giacomo, che oggi è sede di mostre temporanee, convegni, concerti, rappresentazioni ed eventi culturali.

Fu meta imperdibile per i romantici viaggiatori del Grand Tour irresistibilmente attratti dalle sue rupi ma anche dal suo mare che vira dal verde al turchese.
E poi, dopo la scoperta della Grotta Azzurra fatta dal poeta August Kopisch nel 1826, l’isola divenne un punto di incontro di una elegante società cosmopolita di artisti, scrittori, re, regine e celebrità mondane.

E oggi? Se a luglio e ad agosto Capri viene assalita da un esercito di turisti che scesi dai vaporetti arrivano con la funicolare in Piazzetta, sciamando poi per le vie principali, in altri periodi l’isola riserva le sue straordinarie bellezze a chi la sa scoprire con lentezza attraverso i suoi ripidi sentieri e le sue calette nascoste.

A Capri si arriva su uno degli aliscafi di Navigazione Libera del Golfo (NLG) che parte da Molo Beverello e attracca a Marina Grande, il porto che con le variopinte case dei pescatori accoglie chi sbarca sull’isola e che è collegato al paese di Capri tramite la funicolare.

Se immancabile è la sosta in Piazza Umberto I, più comunemente chiamata Piazzetta, definita dallo scrittore inglese Norman Douglas il “teatrino del mondo”, sia pure solo per un buon caffè e una sfogliatella, non si può rinunciare alla passeggiata in via Tragara che in circa mezz’ora conduce all’eterna cartolina di Capri: le tre dita calcaree che da terra si inoltrano nell’azzurrissimo mare, i Faraglioni, chiamati Stella, Faraglione di Mezzo e Faraglione di Fuori e collegati da un servizio di barche a Marina Piccola.

La passeggiata in paese, invece, non può prescindere dai giardini di Augusto, da dove si ammira uno dei panorami più incantevoli e fotografati del mondo: si trovano accanto alla certosa di San Giacomo e sono costruiti su antichi insediamenti romani. Da qui parte la Via Krupp, la panoramica che scende a Marina Piccola, la spiaggetta con vista sui Faraglioni.

Grande via vai di gente c’è invece tra via Vittorio Emanuele e via Camerelle, un vero paradiso per lo shopping e le tentazioni. Anche per il palato con il gelato artigianale, avvolto in una cialda appena sfornata in un insolito e goloso contrasto di temperatura e sapore, che si trova da Buonocore.

A questo punto se si è fatta sera, niente di meglio di un bell’aperitivo da gustare in Piazzetta, mentre per cena consigliamo un posto che non passa mai di moda, il ristorante Aurora, storico locale di Capri dove gustare la pizza all’acqua. Il dopo cena non può che continuare nei locali notturni della vita notturna caprese: primo tra tutti l’Anema e Core.

Ma se si vuole raggiungere la celeberrima Grotta Azzurra bisogna raggiungere Anacapri: il patrimonio anacaprese riserva grandi sorprese come Villa San Michele, residenza di Axel Munthe, e la chiesa di San Michele, dallo splendido pavimento maiolicato che rappresenta il paradiso terrestre con Adamo ed Eva e che fu realizzato nel 1761 con 2.500 riggiole napoletane su disegno di Francesco Solimena.

Oltre a questa chiesa monumentale c’è quella parrocchiale di Santa Sofia con la sua particolare cupola conica, ma l’incanto di Anacapri è dato soprattutto dalle sue stradine ornate di colorati gerani, dai suoi vicoletti, dalle sue piazze discrete e solitarie. Da piazza Vittoria parte la seggiovia che in 12 minuti porta sulla cima di Monte Solaro, dalla quale si gode una vista mozzafiato. Da lì si può anche scendere a piedi visitando l’Eremo di Cetrella.

Per completare la conoscenza dell’isola bisogna vederla dal mare. Come? Noleggiando un gozzo privato con marinaio per mezza giornata a Marina Grande dopo aver fatto un salto alla salumeria Da Aldo per acquistare i famosi panini capresi, perfetti per un picnic a bordo.

A questo punto è chiaro il motivo per cui pittori e scrittori hanno raccontato la poesia di Capri e gente da ogni angolo del mondo giunge qui: per godere della sua bellezza, per la meraviglia dei suoi panorami, per l’incantevole colore del suo mare, per i profumi della sua lussureggiante vegetazione e per la sua inimitabile atmosfera.

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