Via de’ Tornabuoni è da sempre la strada dei grandi marchi mondiali della moda, del lusso e dello struscio dei fiorentini. Qui si incontra Palazzo Strozzi, il più grande di Firenze, oggi spazio espositivo per mostre di prestigio internazionale, mentre sede della boutique di Salvatore Ferragamo è Palazzo Spini-Ferroni che si affaccia su piazza Santa Trinita.

A questo punto si hanno due scelte: proseguire verso piazza della Repubblica, dove si affacciano alcuni caffè storici come il Giubbe Rosse, ritrovo di artisti e scrittori.
Poco più in là il Mercato Nuovo: passateci se volete tornare a Firenze! La leggenda narra, infatti, che chi accarezza il muso del cinghiale, la statua della Fontana del Porcellino, ritorna in città. E’ questo il motivo per cui in quel punto il bronzo luccica come fosse oro!

Firenze

L’altra scelta è quella di seguire il Lungarno e di giungere al Ponte Vecchio, il più antico di Firenze e l’unico a non essere distrutto durante la Seconda Guerra Mondiale.
Bella la vista che da qui si gode sul fiume, ma è bello anche, alla luce affascinante del tramonto, godere dalle rive della prospettiva delle botteghe medievali che si estendono a sbalzo sull’Arno sostenute da beccatelli, chiamati “sporti”.

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A questo punto, dopo tanto girovagare, è doveroso dirigersi verso quel museo a cielo aperto che è Piazza della Signoria,  con Palazzo Vecchio, che ricopre ancora il suo ruolo originario di municipio, dominato dalla Torre d’Arnolfo, la più alta della città. Per secoli la piazza è stata luogo di gare e feste pubbliche mentre oggi i suoi protagonisti sono le statue del Perseo di Cellini, del Ratto delle Sabine di Giambologna, della Fontana del Nettuno di Ammannati e della copia del David di Michelangelo, mentre l’originale si trova nella Galleria dell’Accademia.

Doveroso visitare gli Uffizi, la più antica galleria d’arte del mondo, creata dai Medici.

Naturalmente va programmata una visita agli Uffizi, la più antica galleria d’arte del mondo, creata dalla famiglia dei Medici. Nell’edificio a forma di ferro di cavallo sono collocati capolavori assoluti come i ritratti di Piero della Francesca al Duca e alla Duchessa di Urbino, la Sacra Famiglia o Tondo Doni di Michelangelo, la pala d’altare Madonna d’Ognissanti di Giotto, la conturbante Venere di Urbino di Tiziano, la seducente Nascita di Venere di Botticelli e tante altre opere fra le più importanti del Rinascimento.
Degli Uffizi fa parte anche il Corridoio Vasariano, un passaggio sospeso che collega Palazzo Vecchio a Palazzo Pitti, sull’altra riva dell’Arno. Questo sensazionale affaccio sulla città fu progettato da Giorgio Vasari nel 1564 per permettere ai Medici e ai loro ospiti di spostarsi tra la sede del potere, gli uffici, e la residenza privata. Qui sono esposti oltre mille dipinti e attualmente si può visitare tramite agenzie esterne (www.florencetown.com) o prenotando presso gli Uffizi. Da sottolineare che i biglietti dei musei statali fiorentini sono acquistabili, oltre che in biglietteria, anche online sul sito www.b-ticket.com.

Anche se la sindrome di Stendhal di cui si parlava all’inizio (https://www.cittameridiane.it/la-bella-firenze-1/) è sempre in agguato, vale la pena proseguire verso la magnifica basilica gotica di Santa Croce al cui interno sono sepolti Michelangelo e Galileo. Incorporata nel chiostro accanto alla chiesa vi è la Cappella de’ Pazzi del Brunelleschi, uno dei capolavori dell’architettura rinascimentale.

Vi sta girando la testa? Niente di preoccupante siete a Firenze!

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