Firenze

La sindrome di Stendhal è nata proprio qui

img143-1

Non è un caso che la sindrome di Stendhal, quella sensazione di smarrimento che lo scrittore provò dopo aver ammirato la Basilica di Santa Croce, sia nata proprio qui a Firenze. La città, una delle più belle d’Italia, sembra essere sfuggita allo scorrere deltempo e passeggiare per le sue strade è come attraversare l’arte e la storia del Rinascimento. Ma a Firenze si adatta perfettamente la frase tratta dalla celebre canzone di Pierangelo Bertoli “A muso duro”: la si gira con un piede nel passato e lo sguardo dritto e aperto nel futuro…

Perché è capace di offrire sempre nuovi indirizzi e angoli nascosti da scoprire, rigorosamente a piedi. Si comincia da Piazza Santa Maria Novella, basilica in stile gotico con opere di Masaccio, Ghirlandaio e Giotto e lo splendido Chiostro Verde affrescato da Paolo Uccello. Ma entrate anche nell’officina Profumo Farmaceutica di Santa Maria Novella, lì a due passi, e fatevi sedurre dagli effluvi dei saponi e delle essenze preparate secondo ricette di tradizioni secolari.

Firenze

Da Santa Maria Novella a San Lorenzo dalla facciata incompiuta, il percorso è molto breve. La basilica è opera del Brunelleschi, mentre le Cappelle Medicee, dove sono sepolti gli esponenti della famiglia Medici, sono prolungamenti dell’abside: la Sagrestia Nuova edificata da Michelangelo e la Cappella dei Principi del secolo successivo, uno sfarzoso ambiente ottagonale con ricchissimi intarsi di pietre dure e marmi. Poco distante il Mercato Centrale, con la parte storica ottocentesca e quella nuova del primo piano con spazio gastronomico che ospita dallo street-food alla cucina locale, inaugurato nel 2014.

img139

La visita continua alla volta di Piazza del Duomo, dove si viene rapiti da un tourbillon di bellezze: la Basilica di Santa Maria del Fiore, il Campanile di Giotto e il Battistero di San Giovanni. Stordisce la prospettiva di questa piazza, emblema del Rinascimento, dove sembra che l’enorme cupola del Brunelleschi emerga tra il Battistero a sinistra e il Campanile con i suoi 85 metri di marmi bianchi, verde e rosa. La cattedrale neo-gotica, iniziata nel 1296 è stata completata nel 1436 con la cupola-capolavoro di Filippo Brunelleschi, simbolo della città e visibile da ogni angolazione.

Ma le emozioni che Firenze suscita in chi passeggia per le sue strade e le sue piazze non sono finite…

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here