Un giro in città: Milano – prima parte

Il “Cammin breve delle sette chiese”: una passeggiata che copre 2000 anni di storia

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Foto panoramica di Milano

Milano è la città della moda, della finanza, del design, dei ristoranti stellati (ben 17!). Ma quella che noi vogliamo raccontarvi è una Milano un po’ più segreta, celata, quella delle chiese romaniche e rinascimentali, dei quartieri pittoreschi come Brera, con l’occhio di chi non si ferma solo davanti alle scintillanti vetrine oppure alle visite, d’obbligo, al Duomo e al Cenacolo Vinciano, ma con quello del viaggiatore curioso e attento.

Passeggiando per la Milano più segreta

Cominciamo il nostro tour prendendo da via Bramante, nel cuore di quella che da anni ormai viene considerata la Chinatown meneghina tanto da essere riportata anche sulla mappa della città che consegnano all’Urban Center della Galleria Vittorio Emanuele, il tram della linea 14 che taglia Foro Bonaparte, piazza Cordusio, piazza Duomo, via Torino conducendo fino a Porta Genova.

Noi scendiamo in via Torino per cominciare il “Cammin breve delle sette chiese di Milano”, una passeggiata che copre 2000 anni di storia religiosa, sociale, urbanistica e architettonica milanese in un itinerario inusuale e poco conosciuto.

Milano segreta

Il percorso sulla lunga arteria commerciale ricca di negozi di ogni tipo, comprende alcune delle sette tra le più belle chiese della città a cominciare da Santa Maria presso San Satiro. All’interno folgora l’incredibile effetto ottico creato dal presbiterio, capolavoro del Bramante che riuscì a dare l’idea di una notevole prospettiva in uno spazio ridotto.

Milano segreta

Anche la chiesa di San Sebastiano ha un forte valore simbolico in quanto sorta per volontà popolare per ringraziare il santo di aver liberato la città dalla peste del 1576. Il Tempio si presenta circolare tanto che dai milanesi è chiamato “la Rotonda”.

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Fu edificato a metà circa di via Torino perché secondo tradizione è qui che il martire visse la sua giovinezza e qui già sorgeva l’antica chiesa di San Tranquillino dove vi era un altare dedicato a San Sebastiano.

La struttura si ispira alla basilica di San Lorenzo, agli edifici paleocristiani e al Pantheon di Roma. Oltre a quattro cappelle, al suo interno sono presenti gli stemmi dei rioni cittadini che qui si riunivano nelle feste patronali.

Proseguendo si incontra la chiesa di San Giorgio a Palazzo, sulla piazzetta omonima.

Milano segretaL’origine di questa Chiesa risale al 750 d.C. e la costruzione sorge sulle antiche vestigia del palazzo imperiale voluto dall’Imperatore Diocleziano.

Nell’interno a tre navate sono custodite pregevoli opere d’arte tra cui la “Cappella della Passione”, con volta affrescata e pareti decorate da un ciclo di tavole di Bernardino Luini, risalente al 1516.

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Dopo aver lasciato la piazzetta di San Giorgio il giro prosegue verso “Il carrobbio”, una delle zone più vecchie e misteriose di Milano. Il termine “Carrobbio” pare derivare dal latino “Quadruvium”, confluenza di più vie nella Porta Ticinese. Un luogo impregnato di storia: qui si consumava il culto del dio Mitra, si ufficializzava la libertà degli schiavi, fu sede della Santa Inquisizione e si racconta che vi fecero sosta anche i tre Re Magi.

È in questo scenario che si presenta la magnifica basilica paleocristiana di San Lorenzo Maggiore, a cui fanno da cornice sedici colonne di marmo provenienti da un tempio romano del II secolo.

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Al centro del sagrato c’è la copia di una statua di Costantino che legalizzò il culto cristiano a Milano nel 313. La basilica conserva ancora oggi tutta la sua monumentalità, sebbene sia stata più volte restaurata nel corso dei secoli. Il nucleo più antico comprendeva il corpo centrale di San Lorenzo e il sacello di Sant’Ippolito, edificati insieme alle torri angolari, mentre la cappella di Sant’Aquilino venne eretta in un momento successivo, e quella di San Sisto è un’aggiunta risalente al VI secolo.

Milano segreta

La basilica è considerata una delle chiese più antiche d’Italia e la sua pianta è formata da un quadrato e un cerchio sovrapposti con quattro absidi, uno per lato. L’area centrale della chiesa è sovrastata da una grande cupola ovoidale a spicchi, che è stata ricostruita più volte, poiché fu devastata da un incendio e poi colpita da un fulmine che la fece crollare; quella attuale è stata costruita fra il 1574 e il 1591. Nell’edificio predomina l’ampio ambiente centrale collegato alle cappelle, disposte intorno in senso radiale, che risulta ancora più vasto per via delle esedre che dilatano lo spazio e danno un’impressione di imponenza e solennità.

Milano segreta

Tornati sul sagrato ci dirigiamo verso gli archi di Porta Ticinese, che veniva chiamata dai milanesi Porta Cicca perché era la più piccola delle porte di Milano e aveva un’unica apertura.

Milano segreta

E’ una delle sei porte principali di Milano, l’unica insieme agli archi di porta Nuova, ad essere giunta fino ai giorni nostri e ricavata all’interno dei bastioni, che delimita il quartiere che si sviluppa lungo l’asse di via Torino e corso di porta Ticinese in direzione di Pavia (la romana Ticinum), uno dei più antichi di Milano.
Milano segretaRimanendo a sud della città, ma muovendoci in auto, abbiamo poi raggiunto il Parco Agricolo Sud, che si estende per molti ettari in un’area tra Milano e i confini sud, est e ovest dell’area metropolitana tra sorgive, risaie e cascine sulle sponde di Navigli, Lambro e Adda.

Le cascine sono le strutture agricole tipiche della Pianura Padana lombarda, un tempo sedi delle corti coloniche. Oggi sono grandi fattorie, con aziende agricole, stalle, caseifici, fienili, granai, forni, mulini, spesso aperte il sabato e la domenica a pranzo con proposte gastronomiche di tutto rispetto preparate con i loro prodotti, soprattutto carne, riso e formaggi.

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Il nostro giro finisce qui, per ora…

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