Forti, fari e castelli di Bretagna

Fuori rottaForti, fari e castelli di Bretagna
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La Bretagna ospita la più alta concentrazione di fari e castelli al mondo. Visitarli tutti è impresa titanica ma nelle nostre due volte in questa regione che amiamo molto abbiamo cercato di recarci in quelli più famosi. Nel primo giro siamo stati a Ploumanac’h che, tra i massi di granito rosa che caratterizzano la costa, il porticciolo con le barche dei pescatori semirovesciate dalla bassa marea e il faro che rosseggia al tramonto incastonato tra enormi rocce e le Sept-Îles sullo sfondo, ci ha fatto perdere la testa!

Uno dei territori più belli del mondo

Questa volta il nostro giro ci ha portato a Cap Fréhel, non lontano da Dinan, sulla Costa di Smeraldo. Qui domina falesie a strapiombo alte 70 metri il Faro di Cap Fréhel, una delle meraviglie della Bretagna.
Fu costruito nel 1950 dopo la distruzione del precedente durante la Seconda Guerra Mondiale e svetta per 33 metri su falesie di arenaria rosa accanto al vecchio faro, una torre in pietra del 1695 fatta costruire da Vauban. Vi ricorda qualcosa? Sì è proprio lui, l’architetto militare a cui si deve la Citadelle di Besançon e anche lo spettacolare Fort La Latte che si può raggiungere attraverso una emozionante passeggiata che fa parte del famoso sentiero GR34 o “Sentier des Douaniers”.

La scelta di visitare questa rocca che domina la baia della Fresnaye chiamato anche Château de La Roche Goyon non è stata casuale. Infatti oltre all’ampio parcheggio esterno gratuito in questo castello di proprietà privata e ancora abitato sono ammessi i cani di ogni taglia tenuti al guinzaglio.

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Dunque il nostro itinerario sulla via dei castelli e dei fari in Bretagna non poteva che iniziare da questa fortezza arroccata sul promontorio e affacciata sul mare. Dall’alto delle sue mura la vista è mozzafiato! Ma con Otto siamo arrivati fino in cima alla torre più alta e lui è stato molto più bravo di me a salire e ridiscendere la ripida scaletta.

Il primo nucleo del castello fu edificato nel 937 e nel XIV secolo divenne la residenza del signore di Matignon. Fu poi trasformato da Vauban in forte per la difesa costiera nel 1690. Fort La Latte, inserito tra i monumenti storici dal 1925, ha fatto da sfondo a molte riprese cinematografiche. I suoi spalti e le sue torri sono protagonisti nei film “The Vikings” girato nel 1957 con Tony Curtis e Kirk Douglas e “Chouans” con Sophie Marceau e Lambert Wilson. 
Dall’alto il panorama che si apre allo sguardo abbraccia tutta la baia di Saint-Malo, mentre tra le mura si può passeggiare nelle aiuole del giardino medievale e nell’orto. 

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Scelta casuale invece è stata quella di fermarsi a Saint-Cast-le Guildo, deliziosa meta balneare tra la baia di Arguenon e la baia di Fresnaye. La cittadina vanta una grande spiaggia di sabbia dorata, ma la vera sorpresa ce l’ha riservata la visita alle rovine del Castello di Guildo, visitabili gratuitamente e anche in compagnia di un quattro zampe. Costruito su uno sperone roccioso in riva al mare, questo castello che mantiene la sua magnificenza anche se quasi completamente diroccato, è classificato come Monumento Storico.

Dopo aver girovagato tra gli ambienti parzialmente ricostruiti siamo saliti sulle mura che si affacciano sull’estuario del fiume Arguenon. L’edificio si trova in un’area Natura 2000, dove convivono piante endemiche, uccelli migratori e persino una colonia di foche che abbiamo avvistato nuotare indisturbate sotto gli alti spalti del castello.  

La Street Art è invece protagonista sul lungomare con le opere create in occasione del festival “Just Paint” che si è tenuto nel luglio dello scorso anno. Da non perdere la sosta golosa in riva al mare per assaggiare le famose Coquilles Saint Jacques.

Qui si comprende al meglio perché questa alla fine del XIX secolo fu denominata dall’avvocato Eugène Herpin  la Cote d’Emeraude, la Costa di Smeraldo, proprio in riferimento al colore del suo mare che alla luce del sole acquista meravigliose sfumature verdi.

Seguendo il corso del fiume Rance, quello che scorre sotto Dinan, si raggiungono Dinard e Saint-Malo, poste una di fronte all’altra. Dinard si trova a circa 25 minuti di auto di distanza da Dinan e si affaccia direttamente sulla costa atlantica.

Nel 1800 era un luogo di villeggiatura frequentato da aristocratici e benestanti che venivano da Parigi e anche dall’Inghilterra. Ancora oggi è nota per le sue spiagge e la passeggiata sul lungomare dove si affacciano centinaia di ville risalenti al periodo della Belle Époque che caratterizzano la cittadina insieme alla piscina Municipale, una grande piscina artificiale alimentata dalle maree che si trova vicino a Pointe du Moulinet. Peccato che la pioggia battente non ci ha concesso di goderci appieno la passeggiata.

Non ha invece dato fastidio al nostro Otto che si è divertito a correre e giocare sulla Plage du Prieuré dalla quale si ammira il profilo di Saint-Malo oltre il verdeggiante parco di Port Breton. 

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Il nostro giro tra i fari e le bellezze della Bretagna non poteva che finire a Cancale, il borgo affacciato sulla maestosa baia del Mont-Saint-Michel. Ci eravamo già stati ma il fascino di questo pittoresco porticciolo bretone è irresistibile così come le ostriche provenienti da un allevamento unico al mondo e registrato nel Patrimonio Culturale Immateriale della Francia. Purtroppo sono allergica e per me sono un frutto proibito, ma Michele che ne è ghiotto non si è certo sottratto ad assaggiarle appena pescate al mercato sul porto di La Houle.

Come mi sono rifatta? Con il pranzo nell’elegante ristorante Le Cancalais che propone autentica cucina bretone, piatti di pesce e frutti di mare in un ambiente vetrato con una invidiabile vista sul porto. Qui ci hanno accolto con garbo e cortesia nonostante l’ora tarda e ci hanno fatto accomodare al tavolo rotondo all’angolo per far stare più comodo anche il nostro Otto. Un indirizzo da segnare in agenda.

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This travel blog with the dog is a personal selection of our best experiences, our favorite spots and secrets places around the world curated by Rosalia e Michele.

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