Dinan è tra i borghi medievali francesi meglio conservati. Ma questo, quando lo abbiamo scelto come punto di partenza per la nostra seconda esplorazione della Bretagna, lo sapevamo solo sulla carta. L’esperienza diretta è stata molto al di sopra delle aspettative. Perché sin dal nostro arrivo ci è sembrato di superare la barriera del tempo e ci siamo sentiti catapultati nel Medioevo, rapiti dalle mura imponenti, dal maestoso castello e dalle case in granito e a graticcio colorate a tinte pastello: Dinan ne vanta ben 115!
Passeggiando nella storia

Tutto è partito dalla casetta che ci ha ospitati per la settimana trascorsa in questa affascinante località della Bretagna settentrionale, nel dipartimento dell’Ille-et-Vilaine. L’abbiamo scelta nell’immenso catalogo proposto da HomeExchange perché ci aveva colpito la sua atmosfera solare e raffinata. Quando siamo arrivati nel paese siamo stati subito affascinati dalla sua atmosfera ma non ci eravamo ancora resi conto della magnifica posizione della dimora in cui siamo stati ospiti di Megan e Leon.
Attraversato il Passage de l’Horloge siamo sbucati nella strada che porta il nome dell’alta torre, uno dei principali monumenti del centro medievale e il simbolo della cittadina, per scoprire che la casetta si trova in posizione fenomenale nel vero cuore di Dinan a pochi passi da ristoranti e locali dove uscire la sera. Proprio accanto alla Tour de l’Horloge che, dall’alto dei suoi 43 metri, sovrasta la città medievale.
Risale al XV secolo ed è impreziosita dal meccanismo di uno degli orologi più antichi d’Europa, realizzato a Nantes nel 1498. E il lungo balcone che illumina la sala dai colori tenui, il pavimento in caldo legno biondo, impreziosita da divani, camino e tavolo da pranzo, si affaccia sulla casa più antica di Dinan e anche una delle più belle: l’hôtel Kératry con le sue colonne ioniche e le bellissime architravi scolpite che rappresentano 14 personaggi in abiti del XVI secolo. Insomma non solo abbiamo goduto di una perfetta ospitalità, ma abbiamo vissuto in un’atmosfera che ci ha portato indietro nel tempo.
Ma a Dinan non è difficile perché questo delizioso borgo è come un grande museo a cielo aperto con le sue stradine acciottolate, gli imponenti bastioni e le piccole piazze circondate dalle eleganti case a graticcio. La piccola città si anima solo nei weekend per cui nel resto della settimana, in cui la vita scorre tranquilla e scandita soltanto dai rintocchi dell’orologio nella torre, abbiamo approfittato della mancanza di calca per visitare i luoghi più interessanti di uno dei borghi medievali francesi più belli e affascinanti.
All’inizio abbiamo deciso di vagare senza meta sui quasi tre chilometri di bastioni e tra le stradine del delizioso centro storico ricco di gallerie d’arte, atelier e negozietti di souvenir e leccornie. Dopo la passeggiata come non ripetere l’esperienza di gustare una galette bretonne ripiena di prosciutto, formaggio e uova che già tre anni fa aveva conquistato il nostro palato? Perfetta quella della Creperie Art’Bilig servita in un ambiente caldo e caratteristico che tra l’altro ha il vantaggio di essere a due passi dalla Rue de l’Horloge, il nostro indirizzo di casa.

Il giorno dopo abbiamo deciso di visitare il castello del XIV secolo e di raggiungere il porto sul fiume Rance caratterizzato dal Vieux Pont e costellato di caffè e ristoranti, ma anche di boulangerie dove abbiamo acquistato il dolce bretone per eccellenza, dal nome impronunciabile: il Kouign Amann.

Il modo migliore per smaltire questa bomba calorica a base di sfoglia caramellata? La passeggiata lungo la pittoresca e ripida Rue du Jerzual e la sua continuazione, Rue du Petit Fort, dove trovano spazio botteghe di artisti e artigiani nei locali sottostanti di case a graticcio del XV, XVI e XVII secolo dalle facciate riccamente decorate.
Il maniero è il prototipo delle residenze principesche del tardo Medioevo. Partendo dalla Porte Saint-Louis abbiamo raggiunto il cuore del castello: dal cortile d’onore alla prigione ducale, dalla Porte du Guichet alla imponente torre Coëtquen, dalle cucine confinanti con la sala banchetti illuminata da splendide bifore alla terrazza dalla quale si ammira una vista spettacolare a 360 gradi per concludere la visita nella cappella.

La fortezza fu fatta costruire nel 1380 dal duca Jean IV de Bretagne che volle una residenza principesca che rivaleggiasse per maestosità ed eleganza con il castello di Vincennes dimora del re di Francia Charles V. Due secoli più tardi fu fortificata con l’aggiunta di due torri e un ponte levatoio. La sua storia è anche strettamente legata alla duchessa Anne de Bretagne che qui venne ad abitare dopo la morte del primo marito, re Charles VIII. L’atmosfera è talmente avvolgente e coinvolgente che, complici copie perfette di armi, scudi ed elmi, sembra di essere catapultati in un’altra era.
Per tornare al presente niente di meglio che un aperitivo al tramonto ai tavolini all’aperto presso le terrazze di Rue du Quai sul grazioso porto turistico. Ma se piove a dirotto come nel nostro caso meglio consolarsi con un bel piatto di frutti di mare e coquillages all’interno di un dehor affacciato sul fiume. Vi garantiamo che neanche così questo luogo perde la sua magia con le case in pietra e a graticcio che si affacciano sul Rance, le barche attraccate e il vecchio ponte medievale in pietra sullo sfondo.

Altri consigli per godersi appieno Dinan? Passeggiare, passeggiare e passeggiare perdendosi tra stradine e piazze come quella che rappresenta uno degli scorci più belli: Place de Merciers perfetto soggetto per un dipinto fiammingo. Oppure sulle mura intervallate da 10 torri e 4 porte monumentali, fermandosi ogni tanto ad ammirare i panorami sui tetti del borgo o sul fiume. Molto bella la vista che si gode sul fiume Rance e sul Viaduc de Dinan dalla Tour Sainte-Catherine, una delle più antiche della città.
Dinan vanta anche un ricco patrimonio di architetture religiose tra le quali spicca la Basilique Saint-Sauveur, dal 1862 classificata come monumento storico di Francia. Fu costruita tra il XII e il XVI secolo in diversi stili architettonici: il portale è romanico, mentre gli interni mescolano romanico e gotico flamboyant. Quattrocentesca l’Église Saint-Malo, in stile Beaumanoir e dal 1907 classificata monumento storico, decorata con splendide vetrate del XIX e XX secolo, mentre appena fuori città si trova l’Abbaye Saint-Magloire de Léhon, eretta tra la fine del XII e l’inizio del XIII secolo in stile gotico.

Il piccolo borgo merita la visita anche per i suoi giardini e l’atmosfera sospesa nel tempo. A proposito di verde, molto rilassante la passeggiata nel Jardin Anglais, un ex cimitero trasformato nel 1852 in un delizioso parco con alberi secolari in omaggio alla comunità britannica di Dinan.
Da non perdere il mercato settimanale che si tiene il giovedì mattina in Place du Champ Clos e Place Duguesclin, uno dei più vivaci e frequentati della zona.
Non è stato facile lasciare Dinan con la sua atmosfera da fiaba per partire verso la Valle della Loira e raggiungere la tappa successiva: la Città Reale di Loches.








































Quando dicono che l’architettura ha degli effetti fisici… dicono bene! Basta guardare queste foto per sentirsi già in modalità riposante. Eccetto la Ros con l’elmo 😉 che riprende invece un passaggio storico carico d’azione. La poltrona su cui ti sei seduta era un trono?
Certo era la riproduzione del trono del castello. A Dinan l’atmosfera è talmente coinvolgente che sembra davvero di essere catapultati in un’altra epoca e a ogni angolo di strada, soprattutto la sera, ti aspetti di vedere spuntare un cavaliere in armatura 😉
Anche i tempi sono lenti e la poca gente in giro prima del fine settimana (quando si riempie di turisti) consente di godersela in santa pace.