I paesaggi normanni di Flaubert e Hugo

Fuori rottaI paesaggi normanni di Flaubert e Hugo
spot_imgspot_imgspot_img

 

I paesaggi della sua Normandia sono assoluti protagonisti nei romanzi di Gustave Flaubert. Lo scrittore nacque a Roeun 12 dicembre 1821 e in tutta la sua vita poche volte si allontanò dalla sua amata terra natia che si ritrova in tutte le sue opere e soprattutto nella celebre “Madame Bovary” pubblicata nel 1857. 

Sulle tracce dei grandi scrittori

paesaggi

La Cattedrale di Rouen, con la sua maestosità, i merletti di pietra tagliata sulla facciata e le sue guglie, fu una grande fonte di ispirazione per Flaubert. Anche dai ricchi interni trasse spunti per i suoi scritti: la bellissima vetrata di San Giuliano ha ispirato il suo racconto La légende de Saint-Julien l’hospitalier (“La leggenda di San Giuliano l’ospitaliere”), mentre la scultura in pietra a bassorilievo del XIII secolo sul timpano del Portale di San Giovanni famosa per mostrare Salomè come un’acrobata che danza camminando sulle mani ha suggerito la scena ripresa in “Hérodias”.

Ma già da adolescente, quando sulla spiaggia di Trouville-sur-Mer trova una mantella appartenente a Elise Schlésinger, si lascia incantare dai panorami della Côte Fleurie riportandoli nel manoscritto Mémoires d’un fou (“Memorie di un pazzo”), che racconta la sua divorante passione per la donna di 11 anni più anziana e moglie di un musicista. Sempre lei sarà il modello per il personaggio Marie Arnoux nel romanzo “L’educazione sentimentale”. Durante tutta la sua vita restò legato a questa meta balneare citandola come il luogo in cui: “tutti i ricordi della mia giovinezza gridano sotto i miei piedi come le conchiglie sulla spiaggia”. 

A ricordare il legame di Flaubert con Trouville c’è l’Hôtel Flaubert sul lungomare. Lo scrittore frequentava regolarmente anche Deauville, elegante località vicina a Trouville-sur-Mer, dove ereditò dalla madre un vasto appezzamento di terreno agricolo. Più tardi, lo scrittore decise di venderlo per aiutare la nipote a saldare i debiti del marito.
Oggi, su quei terreni, sorgono due simboli della Deauville moderna: la prestigiosa Villa Strassburger e il famoso ippodromo di Deauville-La Touques.

paesaggi

Mentre il romanzo che lo rese famoso e per cui subì addirittura un processo per oscenità fu ambientato tra i paesaggi della Normandia rurale. Il villaggio in cui Emma, bella, giovane e insoddisfatta della sua vita vive con suo marito Charles Bovary è Ry, non lontano dal pittoresco villaggio di Lyons-la-Forêt. Flaubert per il suo racconto si ispirò a una storia vera: nel 1851, mentre si trovava in Medio Oriente e nell’Europa meridionale, nel villaggio di Ry si verificò uno scandalo che vide protagonista la moglie di un certo dottor Delamare che si si suicidò all’età di 27 anni, dopo che la sua profonda insoddisfazione l’aveva spinta ad avere relazioni extraconiugali e debiti. Oggi nel villaggio la casa Delemare è un Museo dedicato a Madame Bovary ed è anche possibile visitare la tomba del vero Charles Bovary, il dottor Delamare, nella chiesa locale.

A una trentina di chilometri da Ry, si trova Lyons-la-Forêt, un villaggio che sembra cristallizzato nel tempo con le sue case a graticcio del XVII e XVIII secolo e l’atmosfera che riporta all’epoca della storia di Madame Bovary. Per questo è stato scelto come ambientazione per gli adattamenti cinematografici del romanzo da Jean Renoir nel 1933 e da Claude Chabrol nel 1992, che hanno girato i loro film in questo piccolo borgo tra i più belli di Francia. 

Nel paese c’è La Huchette, la prima casa di Emma, interpretata dalla carismatica Isabelle Huppert nella pellicola di Chabrol. In realtà la graziosa casetta situata in rue du Bout du bas apparteneva all’aeronauta Charles Dollfus, il primo francese a compiere la traversata dell’Atlantico Sud in pallone Zeppelin, come è evidenziato dalla targa posta sulla facciata. Ma non è difficile immaginarla come dimora della giovane Emma non ancora divenuta Madame Bovary. Le scene dell’idillio tra i protagonisti Isabelle Huppert e Christophe Malavoy invece sono state girate nella foresta citata nel nome del borgo, la faggeta più grande d’Europa.

Tracce del passaggio di Flaubert le abbiamo trovate anche a Pont-l’Evêque dove da bambino trascorse molte vacanze con la famiglia.  In questo centro normanno, nella terra di produzione di formaggio e sidro nota come Pays d’Auge, ambientò “Un cœur simple” (Un cuore semplice), che racconta la storia della domestica di un piccolo villaggio, Félicité, e della sua amata Loulou. Impossibile non fermarsi per una degustazione di salumi e formaggi locali, primo fra tutti quello che prende il nome dal borgo, considerato uno dei prodotti caseari più antichi della Normandia.

paesaggi

Le rovine dell’Abbazia di Jumieges ci hanno fatto incontrare un altro grande scrittore francese che pur non essendo normanno, perché nato a Besançon capitale della regione della Franca Contea, amava tantissimo questa terra: Victor Hugo. Infatti fu proprio lui che definì i resti del monastero di Jumieges  “la più bella rovina di Francia”.

Ciò che oggi resta di quello che fu tra i più antichi e importanti monasteri d’Occidente, sorprende per la sua imponenza nonostante le spoliazioni avvenute nei secoli. Già da lontano si scorgono le imponenti due torri gemelle, alte 46 metri, che incorniciano la facciata romanica dell’abbazia fondata nel 654 da San Filiberto.

La sua distruzione cominciò nel 841 a opera dei Vichinghi, continuò durante la Guerra dei Cent’Anni, fino a che fu addirittura utilizzata come cava di pietra dopo la Rivoluzione francese. Ma nonostante sia ridotta a una rovina, conserva non solo una notevole dimensione che emerge tra i verdi paesaggi delle anse della Senna e del grande parco che la circonda, ma anche una sua bellezza struggente esaltata dalla candida pietra calcarea.

Hugo amava profondamente anche Rouen, nostra base d partenza per andare alla scoperta dei paesaggi normanni di nord est: la definì “la città dai cento campanili”, e fu sempre ammaliato dalla maestosa cattedrale che qualche decennio più tardi stregò anche Monet che la dipinse in ben 31 tele. 

Il nostro giro dei paesaggi letterari di Francia finisce qui. Per ora. 

Scopri Bibibau con noi

Rosalia
Rosalia
This travel blog with the dog is a personal selection of our best experiences, our favorite spots and secrets places around the world curated by Rosalia e Michele.

ARTICOLI CORRELATI

Scopri Bibibau con noi

Scopri i prodotti Mediterrah

ULTIMI ARTICOLI

IJO’ Design: a spalle coperte

IJO’ Design è un brand salentino che fa realizzare artigianalmente mantelle, scialli e stole,...

Belle storie di penna

La penna è per me un fondamentale strumento di lavoro, perché da sempre preferisco...

Moskardin: appunti di viaggio

Moskardin è il nome di un elegante quaderno di viaggio di produzione artigianale e...

Recycle: l’arte del riciclo per i bijoux

Quando si va in vacanza si ha voglia di portare con sé qualche accessorio...

Comments

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here