Notti nelle torri per #lofamostrano

Sogni d'oroNotti nelle torri per #lofamostrano
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Notti nelle torri è il titolo di questo articolo dedicato alle strutture dove “lo famo strano”. In tanti stavate aspettando che riprendessimo i nostri racconti sui luoghi più particolari in cui abbiamo dormito. Lo facciamo con le notti trascorse nelle torri in un tour internazionale tra Italia e Francia.

Puglia, Loira, Emilia Romagna e…

Cominciamo dalla prima torre, nonché da uno dei nostri primi #sognidoro, in cui abbiamo trascorso una notte illuminata da una brillante luna piena che ha lasciato poi spazio al mattino a una meravigliosa alba sul mare: Torre Incina sul litorale tra Polignano a Mare e Monopoli. Conosciamo la torre da sempre dato che la profonda insenatura, una delle più belle della costa, è perfetta per un fresco tuffo in mare nella stagione più calda, ma pernottare nell’alta vedetta a guardia della cala è stata una grandissima emozione!

Torre Incina

Torre Incina fu costruita nella seconda metà del XVI secolo e nei primi anni del ‘900 è stata in uso alla Guardia di Finanza e poi venduta e acquistata nel 1964 dall’architetto Vittorio Faglia, restauratore appassionato di torri e castelli, che, con grande amore e rispetto, l’ha resa abitabile per la sua famiglia con un arredamento semplice che ricorda quello delle imbarcazioni.

Oggi è l’unica delle numerose torri costiere pugliesi ristrutturata e trasformata in un’originale casa per le vacanze in cui è possibile soggiornare e fa parte delle dimore di Masseria Spina con 8 posti letto in 4 diversi ambienti su due livelli. Noi abbiamo avuto il privilegio di non dividerla con nessuno e averla tutta per noi. Ma l’avventura di essere i proprietari della vedetta sul mare non è per tutti: la scala di accesso è irta e piuttosto impegnativa. Del resto non può essere diversamente per un edificio militare voluto come punto di avvistamento e di allarme per prevenire le incursioni delle navi dei pirati turchi.

Torre Incina
Vicinale Incina, Contrada Corvino, Polignano A Mare (Ba)
Info: +39 334 9127349 – info@masseriaspina.it

notti nelle torri

Un’altra notte magica l’abbiamo trascorsa in Francia nella suite ospitata nella torre rotonda del castello fiabesco di Domaine de la Tortiniere, l’hotel di charme a quattro stelle  che si trova in Touraine ed è ricavato in uno dei manieri più belli della Loira che risale al secondo Impero e si trova al centro di un parco di 15 ettari che scende fino al fiume Indre.

Prima di ritirarci insieme al nostro Otto nella suite dall’atmosfera raffinata ed elegante, abbiamo perlustrato la zona intorno al castello, passeggiando tra i magnifici alberi centenari con vista sulla Valle della Loira e giungendo fino alle rive dell’Indre su cui è possibile navigare sull’imbarcazione messa a disposizione dall’hotel per chi vi alloggia, così come il campo da tennis, il biliardo e il tavolo da ping-pong, una bella sala massaggi, una sauna e una vasca idromassaggio.

Siamo stati molto onorati di essere ospiti in una delle due torri cilindriche di Domaine de la Tortiniere che, con garbo ed eleganza tutta francese, nel tempo ha conquistato molte personalità, dai Presidenti della Repubblica Georges Pompidou e Valéry Giscard d’Estaing, al mio mito la scrittrice Françoise Sagan, a una delle mie attrici preferite Audrey Hepburn, fino a Gérard Depardieu e Juliette Binoche.

Domaine de la Tortiniere
Route de Ballan, 10 – Veigné – Francia
Info: +33 02 47 34 35 00 – contact@tortiniere.com
www.tortiniere.com

Atmosfere da pieno Medioevo alla Tower House Gombola, la torre in pietra che spunta su un poggio in un fitto bosco di querce, castagni e faggi dell’Appennino Modenese nei pressi di Polinago, terra di chiese, mulini e castelli. Anche in questo caso una torre tutta per noi tra un silenzio quasi irreale e la nebbia che ha reso ancor più suggestivo il paesaggio. 

Quattro i livelli: al piano terra, dove una volta si tenevano gli animali, c’è la cucina con un fornello a gas e la stufa per riscaldare l’acqua che è presente ma all’esterno dell’edificio. Così come al di fuori della torre ci sono il bagno a compostaggio, la doccia solare e la bio-sauna con le finestre che si affacciano sul bosco.

Tower House Gombola

Attenzione: chi sceglie di soggiornare in questo edificio del XV secolo, abbandonato e non più abitato da allora, lo deve fare con la consapevolezza di vivere qualche giorno fuori dal mondo in totale continuità con il bosco, unico vicino di casa. Si viene qui per fare il pieno di natura e per noi è stata pura poesia dormire nel sottotetto della torre, dove il cielo entra nella stanza attraverso le feritoie.

Tower House Gamble
Via Valrossenna, Gombola – Polinago (MO)
Info: +39 393 9687949 – towerhousegombola@gmail.com

La prossima? Una delle torri medievali nel centro storico di Viterbo, chiamata la città delle 100 chiese, delle 100 fontane e delle 100 torri, esperienza “saltata” lo scorso anno per una caduta che mi ha creato un problema al ginocchio. Nell’antichità la città della Tuscia vantava ben 197 torri tanto da essere definita la Manhattan del Medioevo. Oggi ne restano 40 e proprio una di queste è stata dotata di tutti i comfort moderni per accogliere gli ospiti.

In passato ha ospitato una prigione ed è stata anche declamata nel nono canto del Paradiso nella Divina Commedia di Dante, mentre oggi vanta perfino una vasca idromassaggio per recuperare la fatica provocata dai quasi 100 gradini che conducono ai piani superiori da cui si gode una magnifica vista. E noi non vediamo l’ora di pernottarvi insieme al nostro Otto!

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Rosalia
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