L’Eden dietro l’angolo – 2

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Pochi chilometri in direzione del mare e si arriva ad Acciaroli, borgo marinaro dai purissimi fondali e con le due torri difensive che si affacciano su una soffice spiaggia di sabbia chiara. Acciaroli deve il suo fascino oltre che al suo dedalo di viuzze e ai negozietti alle spalle del porto nelle casette costruite con le pietre prese dal mare, alla leggenda che qui abbia soggiornato Ernest Hemingway e che proprio nel pittoresco borgo abbia concepito il suo capolavoro “Il Vecchio e il Mare”.

A Pioppi il Museo del Mare e il Museo Vivo della Dieta Mediterranea sono ospitati nell’eclettico Palazzo Vinciprova. Al suo interno la possibilità di una suggestiva visita alle vasche che riproducono l’affascinante vita del mare e delle piante.

Curva dopo curva, passata Velia fondata nel 546 a.C. dai Focei giunti dall’Asia Minore, si arriva alla vivace Marina di Ascea che alla spiaggia bianca e lunga ben sette chilometri e mezzo alterna scogliere e insenature rocciose sovrastate da antiche torri di avvistamento. Da Ascea, tra uliveti e tornanti, si giunge a Marina di Pisciotta, borgo marinaro con spiaggia di ciottoli famoso per la pesca alle alici con le reti chiamate menaica con maglie larghe per raccogliere solo gli esemplari più grossi. Questa antichissima tecnica di pesca effetttuata di notte consente solo la cattura degli individui della giusta taglia che, nervosi e guizzanti, ma intrappolati, perdono velocemente buona parte del sangue. Per saperne di più ci siamo fermati da da Donatella e Vittorio sul lungomare presso il loro laboratorio di salagione Alici di Menaica (Via lungomare Colombo, 31 – +39 340 3380231 – a.tartana@gmail.com), una piccola azienda a conduzione familiare che si occupa della lavorazione e della vendita di questi prodotti Presidio Slow Food conservati in tini di legno o terrine in terracotta secondo antiche tradizioni. Una cosa che ci ha molto colpiti è stata notare, entrando nel piccolo locale, la lista dei prodotti in vendita con i relativi prezzi scritta anche in Braille.

Per assaggiarle a tavola l’indirizzo giusto è Ristorante Angiolina (via Passariello 2, Marina di Pisciotta – , +39 0974.973188  – +39 3331693993  – +39 3406314920 – www.ristoranteangiolina.it info@ristoranteangiolina.it) dove si possono gustare i piatti del territorio rivisitati con controllata creatività e un concentrato dei sapori di questa terra generosa nell’antipasto Piacere, Cilento! che propone in un’unico piatto cacioricotta di capra, carciofo bianco di Pertosa, soppressata cilentana di Gioi, ceci di Cicerale e alici salate di menaica.

Vero gioiello del Cilento è Pisciotta, caratteristico borgo in collina che sembra emergere tra gli ulivi monumentali alti fino a dieci metri, con la sua compatta cortina di case sulle quali spicca la possente mole del castello baronale. Uno dei panorami più belli si gode dalla terrazza del ristorante I Tre Gufi (Via Roma, 14 – +39 0974 973042 – +39 339 3695064 – +39 340 1972316 – www.ristorantetregufi.it info@ristorantetregufi.it). Il nostro consiglio? Anticipate la cena con l’aperitivo da gustare al tramonto mentre la palla rosso fuoco del sole si tuffa nel mare. Un altro splendido panorama è quello che si gode dal b&b La Locanda del Fiume – A’ Machina, frantoio-mulino del ‘700 arredato con ricercati mobili d’epoca dalla proprietaria Sonja Damato e affacciato sulla piccola valle scavata dal fiume che la separa dal borgo (lo raccontiamo nei nostri Sogni d’oro: https://www.cittameridiane.it/a-pisciotta-nel-vecchio-mulino/). Da qui, passando sopra il mulino che la strada ha letteralmente tagliato in due, si raggiunge a piedi il centro del paese arroccato a 170 metri di altezza. E se la breve passeggiata vi ha messo appetito, fermatevi all’Osteria del Borgo (Via Roma, 17 –  +39 0974 970113) per pesce locale ben cucinato e una parmigiana di melanzane, naturalmente cilentane, da urlo!

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