Marche: possiamo considerarla una meta golosa? La nostra risposta è: assolutamente sì! Perché la regione che si estende tra un mare di morbide colline, l’azzurro dell’Adriatico e la dorsale degli Appennini, offre i sapori decisi delle terre di mezzo. Le proposte enogastronomiche delle Marche risentono del territorio e mutano a seconda della provenienza, ma rimangono concretamente uniformi nell’esprimere l’anima della regione.
Gli stellati di Senigallia
Dalla sottile striscia sabbiosa della costa all’ondulata serie di dolci colline sulle quali spiccano speroni rocciosi le Marche portano in tavola acqua e terra, in cui prevale il sapore casalingo. Senza dimenticare che non solo lungo la costa si trovano i ristoranti di spicco come il 3 Stelle Michelin Uliassi e il bistellato Madonnina del Pescatore di Moreno Cedroni entrambi a Senigallia, ma anche all’interno in zone turisticamente meno battute come Montemonaco dove lo chef Enrico Mazzaroni, una Stella rossa e una Stella verde della prestigiosa guida francese, scommette con Il Tiglio a mille metri sul livello del mare.

Le Marche golose sono una scoperta relativamente recente per noi. Da quando scegliamo l’entroterra di Senigallia come tappa intermedia per i nostri viaggi tra nord e sud Italia e anche per andare oltreconfine fermandoci presso il B&B Il Grano e le Stelle, abbiamo cominciato a scoprire non solo borghi e paesaggi ma anche le ricette tipiche della tradizione marchigiana.

Queste terre rappresentano uno stato dell’anima e uno stile di vita: da un lato il mare con lunghe spiagge e dall’altro colline, filari di vite, oliveti, paesi storici e antichi casali restaurati a regola d’arte. Mete ideali per giri in auto con il nostro Otto inframezzate da soste golose per assaggiare piatti di carattere come il pollo al potacchio, la rittura mista ascolana, le seppie ripiene, le “raguse”, nome delle conchiglie di mare preparate in porchetta, il famoso brodetto e i “moscioli”, mitili selvatici pescati direttamente sugli scogli di Portonovo, Presidio Slow Food dal 2004. Ma attenzione! Perché le Marche vi conquisteranno prendendovi per la gola.

I nostri indirizzi sul mare di Senigallia
I nostri indirizzi? Se optate per una passeggiata sul lungo arenile di Senigallia imperdibile la tappa al Ristorante di Mauro e Catia Uliassi, una candida cabane sul mare in cui gustare i piatti della tradizione marchigiana virata tra terra e mare preparati con estro e spirito d’innovazione. Poco lontano, a Marzocca, proprio di fronte alla Madonnina da cui prende il nome, c’è il ristorante di Moreno Cedroni che propone una cucina sorprendente che non dimentica le radici ma che si apre alle contaminazioni e alla sperimentazione.
Ci siamo accomodati anche alla tavola de Il Tiglio, l’unico stellato della provincia di Ascoli Piceno e uno dei pochissimi ristoranti della guida che si trova all’interno di un agriturismo, in cui abbiamo apprezzato oltre alle prelibate portate la scelta originale dei piatti in ceramica, tra farfalle che sembrano sul punto di spiccare il volo e vezzosi vassoi dai colori tenui che richiamano quelli dei cioccolatini serviti col caffè.
In questo spicchio di Marche i terremoti hanno fatto molti danni ma non sono riusciti a scalfire la bellezza della fuga di colline punteggiate da torri e castelli, la suggestione di antichi borghi ancora molto legati alla tradizione della pastorizia e della transumanza. Da non perdere la visita ad Ascoli Piceno, la cui piazza rappresenta uno dei migliori esempi di urbanistica rinascimentale, con sosta al Caffè Meletti amato da Sartre e Hemingway, per bere un caffè e sorseggiare l’anisetta della casa dopo aver mangiato uno dei simboli gastronomici della città: l’oliva farcita e fritta.
Cena al castello
Nei pressi di Ascoli Piceno, precisamente appena fuori dall’abitato di Acquasanta terme, si erge su un enorme masso di travertino Castel di Luco, antica vedetta sul tracciato della strada consolare Salaria. Qui un tempo si produceva il vino cotto, ottenuto dalla bollitura del vino che successivamente veniva conservato in botti di legno. Oggi nel castello si può cenare nelle belle sale affrescate e dormire nelle stanze panoramiche ricavate nella torre di questa dimora storica insieme al proprio animale domestico che vi può soggiornare senza sovrapprezzo.

Nei borghi dell’entroterra
L’incanto e la malia del territorio si svela poi per gradi, risalendo fino ad Ancona e oltre, per raggiungere gli incantevoli borghi dai quali la vista spazia fino al mare tra Jesi patria del Verdicchio, uno dei vini bianchi più famosi d’Italia, e Morro d’Alba dove si coltiva il Lacrima di Morro d’Alba che deriva dall’omonimo vitigno autoctono dalle antichissime origini.

Una vera chicca il borgo medievale di Ostra in cui fermarsi presso la Trattoria Fuori Porta con i tavoli posti proprio sul camminamento delle mura che consentono una vista mozzafiato sulla campagna circostante. A Morro d’Alba la sosta golosa si fa al ristorante Dal Mago dove abbiamo assaggiato i piatti della cucina territoriale più tradizionale come il pollo al potacchio e il fritto di coniglio.
Spostandosi verso il mare di San Benedetto del Tronto storica la Caserma Guelfa, ospitata nella struttura cinquecentesca divenuta poi stazione di dogana tra Stato Pontificio e Regno Borbonico, dove si va soprattutto per gustare il brodetto sambenedettese con aceto e peperoni verdi.

Sulle colline che guardano il mare
Sulle colline che guardano il mare, sempre in territorio di Senigallia, c’è il Ristorante Seta, il luogo perfetto per gustare la cucina di campagna come recita l’insegna del locale: paste fatte in casa condite con i sughi della più genuina tradizione contadina marchigiana. Se ci andate a cena saltate completamente il pranzo perché le porzioni sono molto abbondanti!
Per il pesce ci siamo spostati poco più in là, al Ristorante Freccia Azzurra, un locale di famiglia che si chiama così in onore a quel treno che riportava a casa il papà che lavorava in Svizzera. La cena vista tramonto sul mare che si gode dalla terrazza è uno dei ricordi più indelebili che porteremo nel cuore di questi giri tra le Marche golose.





















