mercoledì, Novembre 30, 2022

Grotte di Pertosa-Auletta: un giro al centro della terra

Fuori confineGrotte di Pertosa-Auletta: un giro al centro della terra
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Alle Grotte di Pertosa-Auletta si può! Cosa? Chiudete gli occhi e immaginate di essere presi per mano da un lato da Virgilio e dall’altro da Dante. Siete sulle sponde del fiume Ade e su una barca piatta e larga vi aspetta Caronte per traghettarvi nel viaggio senza ritorno verso l’Oltretomba.

Andata all’Inferno e ritorno

E ora apriteli: il fiume sotterraneo c’è davvero! Ma non si tratta dell’Ade bensì del Negro che riemerge in superficie all’ingresso delle grotte dove una diga di sbarramento, eretta per lo sfruttamento del torrente a fini idroelettrici, ha fatto sì che il suo livello si innalzasse a tal punto da richiedere l’utilizzo di imbarcazioni per accedere alla cavità più interna.

Grotte di Pertosa-Auletta

Ma l’aura di mistero resta perché questo fiume si origina da una polla le cui acque provengono da una fonte ancora del tutto sconosciuta e fuoriescono a pressione dando l’impressione di ribollire. Dunque la particolarità delle Grotte di Pertosa-Auletta, chiamate anche dell’Angelo in quanto fin dal Medioevo consacrate all’Arcangelo Michele, sono le uniche in Italia a poter essere attraversate per un lungo tratto a bordo di barche che sono tirate lentamente a mano dalle guide attraverso un sistema aereo di funi.

Grotte di Pertosa-Auletta

Insomma, gli elementi “infernali” ci sono tutti, potenziati da un sistema di illuminazione artificiale che rende ancora più suggestivo lo scenario.
Ma la sorpresa più bella è che non siamo anime dannate e che chi ci accompagna nella visita ci conduce verso un vero e proprio paradiso, creato sotto terra nei millenni dalle acque tra ampie e splendide sale dalle alte volte e cunicoli con stalattiti e stalagmiti dalle forme più strane che regalano un’atmosfera surreale alla nostra passeggiata.

Grotte di Pertosa-Auletta

Le Grotte di Pertosa-Auletta sono un insieme di caverne carsiche situate nel massiccio dei Monti Alburni e uno dei geositi focali del Geoparco “Cilento” riconosciuti dall’Unesco che ogni anno, dall’apertura nel 1932, attira tantissimi visitatori, sebbene siano solo parzialmente aperte al pubblico e ancora non del tutto esplorate. Sono costituite da tre rami pressoché paralleli di cui quello più settentrionale ospita il percorso turistico, mentre gli altri due, il mediano e quello più meridionale, costituiscono i settori ipogei più marcatamente speleologici.

Dalla preistoria i fenomeni d’infiltrazione, erosione e corrosione provocati dall’acqua hanno dato vita alle grotte e il percorso si snoda ad anello, in un primo tratto sul fiume e in un secondo tratto costeggiandolo e guardandolo dall’alto. La temperatura è di circa 15 gradi, costante tutto l’anno, sebbene sia presente anche una notevole umidità: pertanto è consigliato un abbigliamento adeguato e delle scarpe chiuse con suola antiscivolo, poiché le superfici sono bagnate.

La passeggiata dura più o meno un’ora e la prenotazione è obbligatoria telefonando al numero 0975 397037 o scrivendo una mail a prenotazioni@fondazionemida.it. L’entrata è in corrispondenza di una spaccatura nella montagna, sovrastata da un altro pertugio, chiamato la Sala delle Meraviglie, e si prosegue in barca e poi a piedi verso la Sala del Trono e la maestosa Grande Sala, alta ben 24 metri.

Il percorso comincia nel cavernone d’ingresso del Ramo della sorgente da dove ci si imbarca per l’esplorazione del primo tratto, quello che fu frequentato sin dall’età del bronzo. Le Grotte di Pertosa-Auletta sono le sole in Europa a conservare le tracce, ora sommerse, di un villaggio palafitticolo risalente al II millennio a.C.
Poi si scende dalla barca e ci si affaccia sul laghetto formato dall’acqua che scende da una fragorosa cascata. È a questo punto che tutto viene avvolto dal silenzio rotto soltanto dai passi dei visitatori, dalle spiegazioni della guida e dal gocciolio continuo.

Oltre la cascata si aprono la Sala del Trono, la maestosa Grande Sala, il Belvedere, che si affaccia sul tratto già affrontato a filo d’acqua e il famoso bacio nella roccia, con stalattiti e stalagmiti antichissime datate 20.000 anni: uno spettacolo adatto a persone di tutte le età, con sentieri comodi e illuminati. Ogni tanto si libra in volo un pipistrello allarmato dalla nostra presenza: sono loro i veri padroni del luogo che è abitato da circa 11 specie di chirotteri.

Grotte di Pertosa-Auletta

Si torna “a riveder le stelle” dopo una passeggiata sotto terra che dura circa un’ora e che ci ha regalato indimenticabili emozioni. E di questo dobbiamo ringraziare i ragazzi di Locanda Severino che ci hanno voluto omaggiare di un voucher per la visita alle Grotte di Pertosa-Auletta e hanno ospitato il nostro Otto durante la nostra visita.

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Rosalia
This travel blog with the dog is a personal selection of our best experiences, our favorite spots and secrets places around the world curated by Rosalia e Michele.

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