Boblu è un suono che fa immediatamente tornare in mente la celeberrima canzone di Mina Le mille bolle blu! Ma in realtà è un acronimo che riunisce in una parola molto musicale i nomi delle due ideatrici del progetto: Roberta Bob Dibenedetto e Luciana Rutigliano.

Boblu, un progetto di editoria indipendente

Boblu

Graphic designer la prima, copywriter/web content la seconda, entrambe di Barletta, si sono incontrate e hanno deciso di dar vita a un progetto di editoria indipendente. Ciò che le accomuna è la passione per l’handmade, la creatività, la sostenibilità, i libri, tutte le forme d’arte e l’abitudine di annotare qualsiasi cosa su carta.

Boblu

Ed è questa abitudine che ha fatto incontrare noi di Città Meridiane con loro, Boblu. Ma lasciamo a loro la parola. Ci dicono: “Boblu è rumore e profumo di carta riciclata. È parole e immagini inframezzate da spazi bianchi, liberi e irregolari. È autoproduzione, pazienza e resilienza”.

Boblu

Ciò che loro producono, infatti, è un manufatto a metà fra libro illustrato e agenda che racconta storie attraverso la carta riciclata trovata in giro. Carta che non si limitano ad assemblare secondo il loro gusto e l’estro del momento, ma che con corsi ad hoc, veri e propri workshop dedicati a tutti, dagli 0 ai 99 anni, mettono a disposizione, insieme alla loro pazienza e alle loro tecniche, di coloro che vogliono imparare l’arte mettendo poi da parte il loro quadernetto personalizzato.

BobluMa non è tutto. Native digitali hanno fatto dell’handlettering la loro filosofia di vita. Quindi piuttosto che stampare utilizzano i timbri, le immagini e le parole ritagliate da riviste, locandine di eventi passati, carta da imballaggio per pacchi e per alimenti, vecchi cataloghi, prove di stampa.

Un mondo di piccole storie e “scarti” a cui danno una seconda chance trasformandoli in taccuini e quadernetti che sono un invito al ritorno della scrittura e del disegno a mano libera.

Come potevamo noi rimanere insensibili a tale invito? Alla base dello scrivere per me c’è una questione di percezione e sensazione. Molto spesso, per esempio, associo immagini a odori e sapori e visualizzo le sensazioni.

Boblu

Dunque ho pensato subito che le creazioni Boblu fossero ideali per raccogliere i miei appunti che ora sono gelosamente conservati tra le pagine irregolari della serie “Wanderlust” dedicata al viaggio e le ricette che riesco a carpire a cuoche di casa e chef vergate sulla ruvida carta paglia dei taccuini “Food” creati per raccoglierle…

Boblu

Anche il bel logo su timbro intagliato a mano su legno conferma la loro linea editoriale: una spirale irregolare indica la concentricità di spazio e tempo. Una nota anche sulla scelta del colore del loro timbro: l’indaco, utilizzato in cromoterapia, è lenitivo del dolore oltre a essere il colore delle soluzioni perché aiuta ad aprire la mente. Uno dei cerchi irregolari della spirale rappresenta anche l’incontro fra le due creative, ritrovatesi dopo esperienze diverse di lavoro e di vita e che insieme aprono un nuovo cerchio concentrico, la via della resilienza e dell’unione fra parola e immagine tramite l’autoproduzione.

Che naturalmente è uno dei fini ultimi del progetto insieme alla riscoperta dell’antica arte della legatoria e dell’artigianato e alla riduzione dei rifiuti.

Infatti l’obiettivo di Luciana e Roberta è quello di creare un open project capace di fare rete sia con i fornitori di carta che con altre realtà creative come scrittori, copywriter/blogger, graphic designer, designer, illustratori, fotografi, video maker, artigiani, attraverso le collaborazioni, in modo da creare un prodotto finale unico, autentico e non ripetibile.

Boblu

BOBLU è un progetto di Luciana Rutigliano (Copywriter/Web Content) e Roberta Dibenedetto (Graphic Designer)

www.facebook.com/bobluzine – bobluzine@gmail.com

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