Nave di libri: racconti alla ricerca di orizzonti di pace

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Di là la terra, di fronte un mare che tracima storie e raccoglie emozioni. Il viaggio in nave comincia dopo il tramonto, in quell’ora in cui il giorno volge al declino e porta con sé un carico di pensieri. E da questa nave si dipanano racconti, quelli di chi ha visto il mare come passaggio verso la libertà e la speranza di ricominciare.

Questa edizione de La Nave di libri, entusiasmante iniziativa che la rivista Leggere Tutti, in collaborazione con Grimaldi Lines, porta avanti per il settimo anno consecutivo, accoglie un tema di grande attualità, quello dell’emergenza dei migranti, che hanno visto aprire improbabili frontiere ma anche richiudere varchi. Il mare ha veicolato vite, urla, sussurri, anche messaggi d’amore come nel caso della lettera ritrovata sulle coste di Samos, alla ricerca della propria amata. E lungo la rotta meridiana, autostrada del mare che congiunge Civitavecchia a Barcellona, quest’anno l’ammiraglia Cruise Barcelona della Grimaldi avrà a bordo un bastimento carico di libri ma anche di scrittori, attori, registi e chef, all’insegna della trasmissione di culture diverse, che si confrontano in un melting pot di lingue, storie e sapori.

Si salpa mercoledì 20 aprile dal porto di Civitavecchia, per poter partecipare a quella che è la Giornata mondiale del libro, che si celebra il 23 aprile, giorno in cui la città catalana festeggia anche il suo santo patrono San Jordi. Per l’occasione migliaia di persone affollano la Rambla e le piazze, dove sono esposti libri e cesti di rosa e numerosi sono gli incontri di lettura, con gli autori. Ogni libro è un viaggio, un’avventura e ancora prima di approdare a questo giorno di festa il viaggio in nave è di per sè un’opportunità unica, per incontrare scrittori e protagonisti delle loro storie, immergendosi nell’esplorazione di paesi e contesti diversi, grazie alla forza evocativa della parola.

E così come le acque del Mediterraneo vengono attraversate da migliaia di idiomi, etnie, racconti e, purtroppo, tragedie, alla migrazione delle migliaia di rifugiati che tutti i giorni sbarcano sulle nostre coste in cerca di un futuro migliore si associa la migrazione della scrittura, la trasposizione fisica del pensiero, dei numerosi autori che abbandonano la propria lingua madre per scrivere nella lingua del Paese di adozione. La novità e l’essenza stessa di questa edizione è proprio nella presenza di scrittrici che hanno adottato la nostra lingua, mescolando insieme tradizioni e saperi dell’una e dell’altra tradizione, come l’albanese Anilda Ibrahimi, giornalista, scrittrice, poetessa, che ne “L’amore e gli stracci del tempo” (Einaudi) tratta una storia vibrante, di amicizie che durano una vita, di perdite e di speranza, di figli della guerra e dei loro tanti genitori.

A bordo sarà possibile incontrare anche l’italo-libanese Leyla Khalil, appassionata di narrativa e cucina, ideatrice del progetto di scrittura “Fast Writing, scritti di rapida consumazione”. Il suo racconto, Ricordi congelati, ha vinto il Premio Speciale Slow Food-Terra Madre del X° Concorso letterario nazionale Lingua Madre. Altra scrittrice per questa interessante sezione è l’italo-somala Cristina Ali Farah, il cui romanzo d’esordio, Madre piccola (Frassinelli) è l’esito di un racconto vincitore del concorso Lingua madre al Salone Internazionale di Torino. Tre nomi di donne scrittrici per raccontare scenari diversi dai quali aprirsi ad altri mondi, culture, incontri.
Molti altri sono anche i volti, i nomi, i libri e i viaggi letterari condotti da autori italiani quali Emanuela Ersilia Abbadessa, Diego De Silva, Roberto Ippolito, Lorenzo Marone, Sara Rattaro, Roberto Riccardi, Gaetano Savatteri e molti ancora e una ulteriore novità. Quest’anno l’iniziativa si svolge anche con la collaborazione di una libreria, prima in Italia, ad azionariato popolare, la libreria Iocisto.

E la mescolanza di tradizioni è sempre fonte di ricchezza e lo è anche in campo culinario. Un altro elemento importante in questo viaggio alla volta di culture migranti lungo le rotte del Mediterraneo è dato dalla presenza a bordo dello chef Renato Bernardi, esperto di dieta mediterranea e salutistica, in una cena sulla nave e in quella dii Gala il 23 aprile a Barcellona, saranno rivisitati i piatti della cucina italiana contaminandoli con altre tradizioni gastronomiche.Il cibo è inoltre protagonista dello spazio Food&Book, in cui i libri saranno abbinati a degustazioni di prodotti citati nei romanzi di autori italiani contemporanei: gli struffoli di Maurizio de Giovanni, le marmellate di Andrea Camilleri, i vini di Gianrico Carofiglio. Sia durante la tratta di andata che al ritorno, si presenta ricchissimo il calendario di eventi con presentazioni di libri, proiezioni di film, showcooking e spettacoli teatrali, ma anche una mostra fotografica, curata da Maurizio Riccardi e Giovanni Currado, che nell’anno pasoliniano rende omaggio, con ventisei scatti perlopiù inediti, a uno degli intellettuali più illuminati del Novecento. E ancora, l’attore Gino Manfredi intratterrà il pubblico con una performance teatrale dal titolo L’uomo migrante: letture e riflessioni sulla migrazione.promette. E arrivati a destinazione, gli incontri proseguono nel capoluogo catalano grazie alla collaborazione dell’Istituto Italiano di Cultura e della Casa degli Italiani di Barcellona.

Una nave di libri per Barcellona ha il patrocinio di ANP (Associazione Nazionale Dirigenti e Alte Professionalità della Scuola), Biblioteche di Roma, Istituto Italiano di Cultura e Casa degli Italiani di Barcellona. L’evento è sponsorizzato da Moak ed è realizzato in collaborazione con la libreria Iocisto e Arion Librerie.
Ulteriori informazioni sul sito www.leggeretutti.net.

Antonella Lippo

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