L’Eden dietro l’angolo – 1

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Cilento eden

Se Capo Palinuro è un paradiso per le escursioni in barca e le immersioni alla scoperta delle sorprendenti grotte marine, la spiaggia del Mingardo lungo la strada che conduce a Marina di Camerota offre un quadro davvero unico con l’arenile che tocca e supera la foce del fiume, dove si può approfittare per un giro in canoa lontano dalle spiagge affollate e dalla calura estiva andando alla scoperta delle oasi verdi disegnate dal corso d’acqua. Sempre in località Mingardo, si trova anche la spiaggia nudista del Troncone, un lembo di bagnasciuga nascosto tra gli scogli meta da anni del turismo naturista, dove la garanzia per una tranquilla convivenza con gli altri bagnanti in costume da bagno è garantita da un costone roccioso che rende l’arenile di difficile accesso e decisamente poco frequentato.

Scario e Sapri, affacciate sul Golfo di Policastro, rappresentano l’ultimo lembo della Campania verso sud. A nord, invece, è Agropoli la porta di accesso alla costa cilentana. Il porto turistico della cittadina al tramonto regala intense suggestioni lì dove il promontorio a picco sul mare si specchia tra le vele delle barche ormeggiate le une accanto alle altre. Bisogna poi salire e attraversare la monumentale Porta Bizantina per accedere al borgo antico, per godere di questo panorama e per passeggiare tra le stradine sulle quali incombe il Castello Angioino Aragonese che domina la città.

Sotto Agropoli si stende la piana di Capaccio, giustamente famosa per la produzione delle eccellenti mozzarelle di bufala: d’obbligo una sosta ai caseifici storici, Vannulo (via G. Galilei 10, Capaccio Scalo – +39 0828 724765 – info.vannulo.it) e Barlotti (via Torre di Paestum 1, Licinella-Torre di Paestum – +39 0828 811146 – info@barlotti.it) o al più recente Il Granato (SS 18 km 96+500, località Spinazzo Capaccio-Paestum – +39 0828 722712 – info@caseificioilgranato.it) per assaggiare e acquistare mozzarelle, yogurt e gelati.

Proseguendo oltre si incontra Santa Maria di Castellabate dove tra le semplici case dei pescatori svetta la Torre Perrotti del XVI secolo. Una passeggiata sul lungomare al tramonto e una romantica cenetta sotto i portici affacciati sul porticciolo del ristorante pizzeria Le Gatte (Via G. Naso – +39 0974 960255) possono concludere una bella giornata trascorsa al mare. Ottimi i fritti e le pizze, molto garbato il servizio e tanta attenzione anche per il nostro Arturo: ci era stato preparato un tavolo sulla incantevole terrazza ma il nostro “vecchietto” non riusciva a salire la ripida scalinata dell’antico palazzo, così il signor Peppino, senza battere ciglio, ci ha fatto apparecchiare subito un altro tavolo sotto gli archi del porticato. Anche per il  mare nessun dubbio: dalla vicina San Marco di Castellabate si esce in barca con Raffaele detto Rambo (SeaRent&Rescue +39 339 6989993 – +39 334 3876888 – info.maredelcilento.com) e si raggiunge Punta Licosa con la sua pineta che riflette il verde dei suoi alberi nelle acque limpide e protette della riserva marina. Qui la scogliera è caratterizzata da suggestive stratificazioni oblique sulle quali spiccano stupendi esemplari di pino di Aleppo modellati dal vento con la chioma quasi parallela al suolo. Sullo sfondo l’isolotto di Licosa con il suo faro bianco, disabitato e circondato dalle secche.

Una sosta nella piazzetta di Castellabate, fa tornare subito in mente il film “Benvenuti al Sud”, anche se durante la nostra visita il piccolo borgo era invaso da inglesi fasciati in abiti color pastello con cappellini coordinati invitati a partecipare al matrimonio di loro conterranei nella basilica di Santa Maria Assunta. Come ci ha spiegato dopo la cerimonia il parroco, le giovani coppie che arrivano qui da tutto il mondo sono attirate non solo dalle bellezze di questi luoghi della Campania, ma anche dai prezzi ben più accessibili rispetto alla più nota Costiera Amalfitana tanto che Castellabate, insieme a Ravello, detiene il primato delle località che negli ultimi dieci anni hanno registrato il maggior numero di matrimoni stranieri in Italia.

 

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