Eclettico Femminile: tutte le sfaccettature della creatività

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Eclettico Femminile

“Se lo puoi sognare, lo puoi fare”. Questo detto di Walt Disney calza a pennello a tutti coloro che hanno creduto fortemente nel progetto Eclettico Femminile tutte le sfumature del rosa, l’esposizione promossa dal FAAD_fotografia arte artigianato design, un collettivo che riunisce le produzioni più interessanti nell’ambito della Fotografia, dell’Arte, dell’Artigianato e del Design di matrice pugliese d’eccellenza, guidato dall’architetto Silvana Inguscio.

Dal 30 aprile all’8 maggio a Lecce, nelle sale al piano terra e al primo piano del suggestivo palazzo Vernazza che nelle sue fondamenta ospita il tempio di Iside, si è svolta la seconda edizione di questo progetto che ha visto coinvolte creative di ogni genere: unico filo conduttore l’eclettismo con le molteplici sfaccettature della creatività di genere e un focus sulle produzioni artigianali locali e sul design al femminile. Dunque diversità, nel senso di complessità, ricchezza. Una vera e propria dichiarazione d’intenti di donne che credono profondamente in quello che fanno ma che non rinunciano al proprio sogno. Un sogno che molto spesso ha i piedi saldamente piantati per terra, come ha raccontato durante il talk Maria Concetta Malorzo, a Lecce nella doppia veste di espositrice con le sue creazioni in vetro e di presidentessa del Comitato Imprenditorialità Femminile della Camera di Commercio di Brindisi. Infatti, ci conferma, avanza un’imprenditoria tutta al femminile che sta prendendo sempre più piede grazie agli aiuti disponibili, una imprenditoria che non pensa solo al guadagno, ma al benessere della comunità, unendo business e impegno. Una sorta di “quarto settore” dove il profitto ha un impatto sul benessere di molti. E anche nuove soluzioni per affrontare la crisi economica con una certa attenzione all’impatto ambientale e alla promozione del territorio.

Su questo e anche tanto altro si impegnano le tre protagoniste del talk del 6 maggio, improntato sul risvolto imprenditoriale che caratterizza molte attività creative: l’architetta Annalisa Cecilia Surace ideatrice del marchio IJO’ design di cui sono esposte alcune creazioni, Daniela Montinaro  “cuciniera” de Le Macàre di Alezio (Le) e io, come giornalista e anima creativa del blog Città Meridiane e come creatrice dei bijoux RNC, attività che scherzosamente ho sempre chiamato “il lato B del direttore”.
Ma si è parlato soprattutto di passione e amore, veri motori di ogni attività creativa come hanno sottolineato le altre protagoniste del talk, dalla presidentessa delle Soroptimist Club Lecce dott.ssa Natasha Mariano Mariano, alla rappresentante del Consiglio dell’Ordine degli Architetti Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Lecce arch. Nicoletta Cavalera, alla prof.ssa Antonella Augenti dell’ I.I.S.S. “A. De Pace” di Lecce fino alla docente di Linguistica italiana dell’Università del Salento la prof.ssa Maria Vittoria Del’Anna che ha esortato tutte a farsi rispettare di più a cominciare dalle definizioni linguistiche, perché come diceva Moretti “le parole sono importanti”.

Creatività e iniziativa imprenditoriale hanno trovato spazio nelle sale dell’antico palazzo con le esposizioni delle creazioni tutte fatte a mano di Maria Elena Colopi e dei taccuini del suo brand lacimossaparlante, le foto di diversa ispirazione di Nancy Motta, Chiara Cochi e Alba Fiordalisi, le sperimentazioni artistico-culturali di Chiara Spiri, le rielaborazioni di arte e design ispirate al passato di Fiamma Benvignati, i quadri di grandi dimensioni e le ceramiche di Maria Gabriella Marra, le delicate e sognanti produzioni ceramiche di Hiroko Nagase, le singolari e premiatissime composizioni floreali di Elisabetta D’Assisti, i complementi d’arredo Fuoridalguscio ideati da Silvana Inguscio, le trame preziose Frivolezze di Daniela D’Amuri e i pizzi macramé di Quadra&Polena elaborati da Stefania Malorzo, le opere un po’ psichedeliche di Carla Sello, il percorso fotografico da gustare con gli occhi dell’appassionata hair stylist e make up artist Roberta Apos.
Sotto le volte in pietra del grande e labirintico edificio anche le produzioni in legno di Salvatore Marzo e la Galleria Semid’Arte – Arti contemporanee che la torinese Maria Cristina Mello Grosso ha allestito con opere di Enrica Campi, gli abiti realizzati con tessuti naturali e colorati artigianalmente di Laura Cortinovis, le illustrazioni di Rita Cardelli, i bijoux di Veronica Guiduzzi unconventional objects e Stefania Arcarani e ancora di Matelier Di Mariella.
Nel grande salone dedicato agli artisti e ai designer del FAAD, in esposizione le creazioni di Pierpaolo Gaballo e le sue ceramiche Piattoquadro, i mobili e i complementi di arredo di Manufatto e le luminarie pret-a-porter di Paolo Portaluri.
Tutti, nessuno escluso, durante la giornata inaugurale sono stati intervistati dai ragazzi dell’I.I.S.S. “A. De Pace” di Lecce che hanno partecipato a Eclettico Femminile con il progetto di Alternanza Scuola Lavoro e che hanno fatto da speciali media partner, insieme a Città Meridiane, dell’iniziativa. Insomma ci rivedrete in giro prossimamente su questi schermi. Intanto vi salutiamo con una frase dell’artista parigina Géraldine Coreo: “Creare è l’esercizio permanente del rischio”. E a noi questo rischio piace!

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