Il vino: scienza o arte? Senza entrare troppo nel merito della questione noi siamo d’accordo con la risposta che recentemente ci hanno dato a Ostuni, in uno dei punti più panoramici e scenografici della cittadina, lungo il viale Oronzo Quaranta. Divertimento! Ci hanno risposto in coro Graziana e Giorgio, anime insieme ad Andrea di WalkingWine, la prima enoteca “nomade” d’Italia.

La prima enoteca nomade d’Italia

Il vino, insieme a loro, non è una realtà statica ma in movimento: con la loro inconfondibile “apetta” lo portano in giro tra Ostuni e dintorni. Così il meraviglioso mondo del vino, prettamente pugliese, viene raccontato non solo nel lungo cammino che inizia dalla vigna e conduce fino alla cantina e alla tavola ma anche con un contorno molto speciale: un panorama o uno scorcio da vivere con emozione.

WalkingWine

L’idea arriva durante un viaggio a Lisbona dove per la prima volta nel piazzale antistante la splendida Torre di Belèm sulla sponda del Tejo, i due, coppia nel lavoro e nella vita, si imbattono nell’apecar ingegnosamente attrezzato a enoteca viaggiante di “Wine with a wiew”.WalkingWineUn po’ per scherzo, un po’ sul serio, Giorgio e Graziana di rientro in Italia, si chiedono: perché non importare l’idea in Puglia? A Ostuni e nei paraggi i panorami mozzafiato per incorniciare le degustazioni con un calice di vino locale, non mancano certo!

WalkingWineDalle masserie al vicino Parco Regionale delle Dune Costiere, dalla costa tra Villanova e Rosamarina al mare argenteo degli ulivi nelle campagne. E così, in poco tempo, è nato WalkingWine, progetto che pone al centro l’apetta attrezzata a cantinetta con calici appesi e sgabelli su cui ci si può sedere per deliziare il palato degustando lentamente un bicchiere di vino in allegra compagnia. E alla fine resta come utile ricordo da portarsi a casa il calice in plastica con il loro logo.

WalkingWine

L’apecar di WalkingWine è una postazione mobile nata per realizzare eventi unici e originali come la bicchierata fuori dalla chiesa per brindare agli sposi oppure l’aperitivo al calar del sole in ogni stagione o, ancora, un vero e proprio cocktail-bar per arricchire una festa con gli amici.

WalkingWine

Durante lo scorso inverno WalkingWine ha promosso presso lo SlowCinema di Ostuni CineWine, la prima rassegna di film stranieri in lingua originale, dedicata ai numerosi madrelingua e anglofoni residenti nel territorio e a tutti gli amanti del cinema. Ed è anche stato partner della prima edizione di Librinfabbrica, la rassegna letteraria di Librinfaccia dedicata alla fabbrica, che ha riempito gli spazi produttivi di Scaff System e Officine Tamborrino.

WalkingWine

Ci sono poi le collaborazioni con i ristoratori della zona, come Francesco Nacci di Botrus a Ceglie Messapica che per il BloggingWine ha proposto le strascinate con salsa di pomodori gialli e cacioricotta affumicato che WalkingWine ha abbinato a un Contessa Staffa, rosato della Cantina vinicola Antica Enotria di Cerignola, per ottenere un effetto di contrasto tra la dolcezza del primo e l’aspro del secondo che si equilibrano ed esaltano a vicenda.

WalkingWine

In chiusura, una riflessione sulla presenza del vino nei momenti più belli della vita di un uomo e di una donna che vengono quasi sempre sottolineati e condivisi con questa antica bevanda. Del resto, come ha scritto William S. Benwell: “Il suono morbido di un sughero che viene stappato dalla bottiglia ha il suono di un uomo che sta aprendo il suo cuore”. Non ci sono stati un fidanzamento, un matrimonio, una nascita che non siano stati allietati da questo nettare.

WalkingWine

E fin quando si continuerà a fidanzarsi, sposarsi e nascere, il vino avrà un avvenire sicuro. E lo avrà anche WalkingWine. Astenersi astemi.

WalkingWine Puglia
Ostuni
+39 340 7678217 – +39 347 6160297
www.walkingwinepuglia.it – info@walkingwinepuglia.it

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