Château de Codignat è il posto ideale per una vacanza da sogno in Alvernia, splendida regione della Francia centrale, rinomata come “terra dei castelli”. Ben 40 sono i manieri visitabili ma noi abbiamo fatto di più.
Infatti, se lo Château de Codignat merita già una visita come luogo storico, per Città Meridiane è stata una tappa fondamentale del tour in Francia in collaborazione con Explore France.
Nel castello tra i vulcani dell’Alvernia
Insieme a Otto abbiamo trascorso una notte in una delle 16 suites tra le sue spesse mura che nei secoli hanno fatto da testimoni a ogni tipo di vicenda. Ognuna racconta un pezzetto di storia del castello attraverso il personaggio al quale è dedicata ed è dotata di arredi d’epoca e decorazioni ispirate allo spirito medievale del maniero immerso nel silenzio del grande parco di 15 ettari. La nostra chambre de luxe al secondo piano, intima e raffinata, prende il nome da François Villon, annoverato tra i massimi poeti francesi come rappresentante della tradizione poetica tardomedioevale.

Sicuramente una delle epoche più rappresentative delle vicende dello Château de Codignat che fu eretto nel XII secolo sulle fondamenta di una torre di guardia che dominava la Valle della Dore e difendeva i signori di Ravel sorvegliando dall’alto una cava di arkose, un tipo di arenaria locale utilizzata nella costruzione delle fortezze e delle chiese della regione. Con il tempo il castello fu notevolmente ampliato e abitato da nobili e importanti famiglie come i Codegnat, i Ravel, i Bost e i d’Estaing, a cui apparteneva l’ultimo signore conosciuto, Charles Henri-Théoda d’Estaing, che morì ghigliottinato nel 1794 senza discendenza.
Dopo un periodo di abbandono, all’inizio del XX secolo, fu restaurato nello stile di Viollet-le-Duc, il celebre architetto che si occupò anche del rifacimento della cittadella fortificata di Carcassonne e di Notre Dame a Parigi. Tra le due guerre, il castello fu acquistato dal Principe Obolensky, discendente dell’ultimo zar di Russia, che vi trovò rifugio con la sua famiglia. A questo illustre personaggio è dedicato L’Obolensky Bar che, aperto tutti i giorni dalle 7,30 del mattino sino alle 23, propone agli ospiti dello Château de Codignat bevande calde e fredde nonché ottimi cocktails.
La più recente ristrutturazione risale invece al 2024 quando è stato acquistato dal Groupe DIES e non ha intaccato il fascino dell’edificio che, trasformato in un château d’hôtes, accoglie oggi gli ospiti in un’atmosfera intima e conviviale.
Il castello è immerso in un manto di colline verdi tra cui emerge con le sue torri dall’aspetto severo che introducono alle stanze interne che sono un elegantissimo esempio dell’arredamenti di un tempo.


Château de Codignat assume un’aura magica di sera ma si mostra in tutta la sua bellezza quando i raggi del sole accendono le sfumature ocra delle mura in pietra. Quella stessa pietra una volta estratta dalla cava sotto il castello, materiale ideale per edificare in perfetta armonia manieri, chiese e interi borghi come quelli di La Sauvetat e Montpeyroux, in cui è bello perdersi tra stradine e vicoli, cortili e giardini privati.

Nella corte del castello si trova una grande piscina nei pressi della quale c’è una scacchiera gigante sopra la quale Otto si è divertito, tra alfieri, cavalli, torri e pedoni a occupare le caselle dei pezzi “mangiati” per dare sacco matto al re. Il suo divertimento è continuato tra passeggiate e corse sotto gli alberi secolari del parco, mentre noi ci siamo goduti camminate romantiche tra natura e poesia prima della cena.

Nel ristorante dello Château de Codignat vengono proposti piatti che sono il meglio del territorio e il menu degustazione propone un viaggio attraverso i sapori della Alvernia. Anche la raffinatezza del locale, tra luci soffuse e servizio impeccabile, trova riscontro nella ricercatezza con cui le pietanze sono presentate: da provare il Foie gras per antipasto e la Truffade, saporita ricetta locale a base di patate a fette saltate con formaggio e aglio.
Ma il nostro consiglio è quello di ordinare anche un piatto dal carrello dei formaggi che riunisce il meglio della produzione della regione che è un paradiso per gli amanti del formaggio, famosa per ben cinque specialità a Denominazione di Origine Protetta: dal Saint-Nectaire, con un delicato sapore di nocciola, al Cantal, uno dei più antichi a pasta pressata, al Salers, prodotto artigianalmente solo con latte delle vacche che gli danno il nome, alla Fourme d’Ambert, erborinato dal sapore dolce e cremoso, fino al più deciso e piccante Bleu d’Auvergne.
Gli intenditori di vino come noi non tralascino di degustare uno dei nettari della regione. Dal terroir vulcanico i vini della DOC Côtes d’Auvergne assorbono minerali e profumi. E se il riconoscimento della denominazione è arrivato soltanto nel 2011, i vini sono ben più antichi e venivano un tempo serviti alla corte reale, erano molto stimati dai papi e tra i più prestigiosi di Francia. Per accompagnare la nostra cena abbiamo scelto “La Légendaire” prodotto da Desprat Saint-Verny, un vino unico nel suo genere, rinomato per il suo metodo di affinamento in alta quota. La sua maturazione avviene infatti in due tempi: dopo essere stato affinato in botti di rovere, il vino viene portato a 1.200 metri di altitudine dove le bottiglie vengono sepolte o lasciate riposare nei tradizionali buron, le baite di pietra. Ed è grazie a questo processo che sviluppa grande complessità e finezza. Sicuramente uno dei migliori vini assaggiati in questo nostro tour de France!
Dopo, la notte di sogno tra le braccia di Morfeo è garantita.


Al mattino la raccolta sala del camino ci ha accolto con una invitante colazione a buffet ricca e molto gustosa: sicuramente è qui che abbiamo gustato i croissant migliori, proprio quelli che ti aspetti nelle colazioni francesi, fragranti e dall’aroma persistente di burro.
Chiudersi la porta alle spalle, recuperare l’auto dal vicino parcheggio gratuito messo a disposizione dei clienti e tornare alla realtà questa volta è stata davvero dura!
Château de Codignat
Bort-L’Étang – Francia
Info: +33 04 43 97 64 90 – accueil@chateaudecodignat.fr
In collaborazione con Explore France e Auvergne-Rhône-Alpes Tourisme
























