Rapiti da Mozia e Marsala

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Marsala

Sicilia estrema, una terra di confine aperta allo scambio di merci e culture sin dai tempi dei fenici. Qui c’è Marsala, sulle cui saline dominano le sagome dei mulini, che producono una delle due ricchezze: il sale. L’altra è il vino. Siamo, infatti, sulla via del sale, in un ambiente tutelato per il suo delicato equilibrio che si basa sul lavoro dell’uomo coniugato alle opere del vento, del sole e del mare.

Alla Laguna dello Stagnone, il paesaggio inganna e, seduti ai tavolini azzurri del bar-ristorante Mamma Caura affacciato sulle placide acque che si infuocano alla luce del tramonto, si ha l’impressione di essere nelle isole greche dell’Egeo. Ma poi, presa la barca dalla chiglia piatta per il giro intorno all’isola di Mothia, ci si immerge profondamente nella Sicilia più antica e autentica. Nella laguna della Riserva Naturale dello Stagnone quattro isole, San Pantaleo, Isola Grande, La Scuola e Santa Maria e la laguna di circa 2000 ettari con una profondità compresa tra il mezzo metro e i tre metri.
L’isola di San Pantaleo è più nota come Mothia o Mozia e custodisce scavi dell’insediamento punico-fenicio più antico di Sicilia e il museo fondato da Joseph Whitaker, che raccoglie le testimonianze della storia di quest’isola. Fu lui, singolare imprenditore e intellettuale palermitano erede della nota famiglia di produttori vinicoli inglesi, a dare il via agli scavi che portarono alla luce la necropoli arcaica, il santuario fenicio-punico del Cappiddazzu, la casa dei mosaici, il tofet e le zone di Porta Sud, Porta Nord e della Casermetta. Sono custoditi nel museo della Fondazione Whitaker i principali reperti rinvenuti negli anni, tra cui la preziosa statua in marmo dell’Auriga di Mozia. L’accesso all’isola è consentito solo da due imbarcaderi privati, che oltre a collegare la stessa Mozia alla terraferma, permettono di visitare anche le altre isole dello Stagnone. E’ possibile anche effettuare il solo periplo dell’isola con barconi a motore che partono ogni quarto d’ora e che consente di ammirare i resti delle mura e delle costruzioni, nonché il porticciolo nascosto dove la popolazione locale ormeggiava le barche per tenerle fuori dalla vista del nemico.
Ma ciò che impressiona davvero è il collegamento alla terraferma che, attraverso un camminamento a pelo d’acqua noto solo agli isolani, permetteva l’attraversamento a carri e persone che davano l’impressione di procedere camminando sull’acqua. Tornati al molo veniamo rapiti dallo spettacolo delle saline che virano dal rosato al bianco e sulle quali spiccano i mulini a vento impiegati per pompare l’acqua e macinare il sale prodotto. Siamo, infatti, nelle saline Ettore e Infersa ed è d’obbligo visitare il mulino Infersa, che risale al XVI secolo e ospita il Museo del Sale. La tipologia riporta alla mente quelli più noti delle lande olandesi e infatti è detto a stella o, appunto, olandese. Gli ingranaggi sono quasi tutti realizzati in legno perché l’uso del ferro in salina è ridotto al minimo in quanto il sale corrode i metalli.
Il souvenir? Naturalmente il “Fior d’Infersa”, il fior di sale raccolto nelle saline, di qualità eccellente, particolarmente soffice, bianco e fino, chiamato anche “soffi di sale” perché formato dal sottilissimo velo che si depone sulla superficie delle vasche e che i salinai raccolgono schiumandolo rigorosamente a mano.
Ma Marsala oltre che per il sale è famosa per il suo vino. Nel ‘700 gli inglesi Woodhouse e Ingham impiantarono stabilimenti enologici che divennero il modello per Vincenzo Florio che nel 1832 avviò qui la sua fortunata impresa. La città, nella quale l’11 maggio 1860 sbarcò Garibaldi con i suoi Mille per riunificare l’Italia, si presenta elegante e ricca di storia le cui testimonianze sono raccolte nel Museo Archeologico Regionale “Baglio Anselmi”, ospitato in un baglio, ex struttura agricola eretta alla fine dell’800 per la produzione del Marsala che si affaccia sul lungomare. Nelle 4 sale si snoda la storia di Lilibeo, l’antico nome della città fondata dai Fenici nel 397 a.C. Nella sala a destra dell’ingresso è collocata la principale attrazione: il relitto di una nave punica rinvenuta nel 1971 nelle acque di Isola Lunga, presso Punta Scario.
Non si può lasciare Marsala senza aspettare l’ora del tramonto, quando la palla rossa del sole scompare dietro la linea scura e frastagliata dell’isola di Favignana, che dal lungomare sembra di poter toccare con un dito.
BLOC NOTES
Krivamar Servizio taxi in laguna
Escursioni con motobarche all’interno della laguna dello Stagnone. A bordo sono ammessi i nostri amici a quattro zampe. Prima partenza ore 9,30; ultima ore 18,00. Partenze ogni 30 minuti. Durata tour 55/60 minuti circa.
Imbarco presso Saline Ettore e Infersa
Info: +39 0923 989249 – +39 339 4904090 krivamar@gmail.com
Saline Ettore e Infersa
E’ possibile visitare la saline Ettore e Infersa durante tutto l’anno, da novembre a marzo su prenotazione.
Info: Tel: +39 0923 733003; Fax: +39 0923 1954608 info@salineettoreinfersa.com
Bar ristorante Mamma Caura
Contrada Ettore Infersa
Info: +39 388 8772499 – +39 348 7220539 mammacaura@libero.it
Museo Archeologico Regionale “Baglio Anselmi”
Lungomare Boeo. Info: +39 0923 952535
Aperto: martedì-domenica, compresi festivi: ore 09.00 – 20.00 (ultimo ingresso ore 19.00); lunedì: ore 09.00- 13.30 (ultimo ingresso ore 13.00)
Area archeologica di Capo Boeo (ingresso dal Museo, visite a richiesta rivolgendosi al personale di custodia): lunedì: ore 09.30; 11.30; martedì-domenica, compresi i festivi: ore 09.30; 11.30; 15.30; 17.30.

Degustazioni e visite guidate alle cantine

Cantine Florio – www.cantineflorio.it
Cantine Rallo – www.cantinerallo.it
F.lli Lombardo – www.cantinelombardo.it
Donnafugata SRL – www.donnafugata.it
Baglio Fici – www.cantinefici.com
Carlo Pellegrino – www.carlopellegrino.it
Alagna – www.alagnavini.com
Baglio Hopps – www.bagliohopps.com
Villa Carlo Resort
Contrada Madonna Alto Olivo – Santa Venera 118/C – Marsala
Info: +39 0923 968494 – +39 338 2251748 – +39 329 2214257 info@villacarloresort.it
Noi lo abbiamo scelto per: la colazione superlativa con squisitezze dal dolce al salato, il wi-fi e il parcheggio gratuiti, piscina e barbecue a servizio degli ospiti, ristorante che propone servizio accurato e un’ottima scelta di piatti con materie prime freschissime, e l’accoglienza “canina”.

 

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