Liquido, cangiante e molto affascinante: è il vetro, un materiale antichissimo dalla perfezione imperfetta. Ce lo facciamo raccontare dalla maestra vetraia Concetta Malorzo, una signora sottile e molto elegante, ma soprattutto una delle pochissime donne a plasmare, nel suo atelier nel cuore di Brindisi, questo materiale.

Il vetro, un materiale antichissimo dalla perfezione imperfetta

Il suo “gesto artistico” è completamente dedicato al vetro, tra giochi di opacità e rugosità. La sua ispirazione la prende dal mare, dai suoi luccichii, dalla sua trasparenza, dalla sua magnifica palette di colori, dal suo alternarsi tra luminosità e opacità. Che, non è un caso, sono tutte caratteristiche che Maria Concetta, che sul mare vive da sempre, ritrova nel suo vetro, nelle sue creazioni. La sua sfida? Dare un’estetica nuova alla trasparenza e a quel materiale preziosissimo che è il vetro.

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“Lo rispetto e sfrutto tutto” – ci dice. E proprio dall’idea di risparmiare energia e di riciclare il vetro è nato il progetto Arre.Tu, in collaborazione con la professoressa Specchiarello della Facoltà di Economia e Commercio dell’Università del Salento. Il nome rimanda a un termine dialettale salentino che significa di nuovo. Infatti, vengono creati oggetti nuovi, come i vassoi, dalla fusione di bottiglie di vetro recuperate dalle aziende vitivinicole brindisine. Quindi la peculiarità di questi complementi d’arredo è quella di essere generati dall’impiego di un oggetto di smaltimento restituendolo a nuova vita.

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Ma come è cominciata questa lunga storia d’amore tra Maria Concetta e il vetro?

“Galeotto fu un viaggio a Zurigo, durante il quale visitai la chiesa dell’abbazia di Fraumunster e rimasi affascinata dalle vetrate create da Marc Chagall” – ci svela.

Da lì a decidere di sperimentare in prima persona la tecnica antica delle vetrate delle chiese a piombo il passo è stato breve.

E le tecniche utilizzate oggi dalla maestra vetraia per creare i suoi oggetti originali spesso frutto di sperimentazioni, derivano da approfonditi studi. Maria Concetta ha seguito un corso di formazione a Firenze sulla decorazione del vetro e poi si è specializzata alla Escuela del Centro Nacional del Vidrio a Barcellona. Naturale e obbligatorio è stato il passaggio nelle vetrerie di Murano per apprendere i metodi di soffiatura del vetro e la tecnica murrina. Poi un altro passo importante è stata la partecipazione ai workshop della Creative Glass School di Zurigo, tenuti dal grande maestro australiano Gilles Bettiston.

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Mi piace vivere nella mia città, mi sento protetta, ma al contempo amo viaggiare, spostarmi, conoscere luoghi e culture, soddisfare delle curiosità, scoprire delle storie. E da tutto questo che traggo l’ispirazione per le mie creazioni”.
Le piace anche insegnare e ampliare la conoscenza dell’artigianato artistico attraverso il suo ruolo di Presidente Regionale Artigianato Artistico e Tradizionale della sua Associazione di categoria, carica alla quale si è aggiunta quella di Consigliere della Camera di Commercio di Brindisi e di Presidente della Commissione Imprenditorialità femminile dello stesso ente.
“Ora i miei sforzi sono tutti concentrati non solo a sostenere e promuovere l’imprenditoria artigiana femminile, ma a realizzare un sogno nel cassetto da tempo: un laboratorio artigiano e artistico a Brindisi attrezzato per la fusione del vetro con una fornace per la soffiatura alimentata da combustibile naturale e una scuola internazionale di alta formazione in arti applicate con docenze di prestigio”.

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Insomma, tante ne fa e cento ne pensa! Intanto noi ci incantiamo a spostare lo sguardo da una sua creazione all’altra: tutte riflettono la luce convogliandola sulla superficie lucida e liscia. Sembra quasi di essere immersi in un acquario dove pesci colorati e luminescenti fluttuano e danzano tutt’intorno.
Riemersi in superficie continuiamo la nostra chiacchierata.

Quali sono le tecniche che Maria Concetta preferisce? “Il mio obiettivo è quello di esplorare nuove potenzialità, soprattutto emozionali, per cui spazio dalla decorazione a freddo alle più elaborate opere in tecnica Tiffany perfezionando un’antica lavorazione del vetro molto delicata, la grisaglia. Poi lavori molto belli sono quelli in cui utilizzo la tecnica dell’incisione e la pittura con smalto a caldo e inserzioni in oro, argento e platino”.

Mentre ci salutiamo mi tornano in mente le frasi del libro di Baricco “Castelli di rabbia”: “è la magia del vetro, proteggere senza imprigionare, stare in un posto e poter vedere ovunque. E’ un’astuzia, nient’altro. Se lei vuole una cosa, però ne ha paura, non ha che da mettere un vetro in mezzo; potrà andarle vicinissimo eppure rimarrà al sicuro. E’ un modo di salvarsi: si rifugiano i desideri lì dentro, al riparo dalla paura: una tana meravigliosa e trasparente”.

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In questa tana siamo entrati e abbiamo apprezzato anche noi tutta questa magia. Grazie Maria Concetta!

Maria Concetta Malorzo
Vetri d’Arte
Largo San Paolo 3, Brindisi
Tel. +39 0831 523097 – info@artistadelvetro.com

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