Abbiamo conosciuto i solari e simpatici Andrea e Valentina Pietrocola lo scorso aprile a Foggia durante la quarta edizione del festival della cultura e del cibo di strada “Libando, viaggiare mangiando” del quale siamo stati media partner e dove loro hanno tenuto il seminario “Il grano, ingrediente 3.0 per i fuori sede”.

Andrea e Valentina, i cuochi fuorisede

La cucina del fuorisede

Poi ci siamo rincorsi per un po’… Tenete conto che i due fratelli, fondatori di “La cucina del fuorisede” (http://www.lacucinadelfuorisede.ifood.it/), blog di ricette per studenti che studiano lontano da casa, sono impegnatissimi!

Entrambi, originari di Foggia si sono trasferiti a Roma per proseguire gli studi all’Università. E ora Andrea si trova a Madrid per continuare i suoi studi di Architettura presso l’Universidad CEU San Pablo con il programma Erasmus.

Lontano da casa hanno cominciato a sentire nostalgia dei profumi che si spargevano nell’aria nelle cucine di mamma e nonna. Inizialmente hanno pensato di “rimediare” collezionando fotografie dei piatti di famiglia. Ma come già Proust scriveva tanto tempo fa per far scaturire i ricordi è assolutamente necessario annusare e assaporare e le immagini non hanno profumi e sapore. Quindi sono passati ai fatti e hanno cominciato, sul filo della memoria, a riprodurre le ricette di casa.

La cucina del fuorisede

“All’inizio è stato un modo di annullare la lontananza con la famiglia” – ci spiega Valentina. “Noi attingiamo ai nostri amarcord che ci garantiscono un’autentica diversità in un mondo che tende alla globalità” – aggiunge Andrea.

Nel frattempo ci hanno preso gusto e hanno cominciato a postare proposte tradizionali, ma anche fresche e innovative per dimostrare che anche se si ha poco tempo a disposizione perché si devono seguire le lezioni e studiare, anche da studente fuori sede si può cucinare e mangiar sano evitando i pranzi fuori o il junk food.

Con il loro blog hanno voluto offrire un servizio a chi vive fuori come loro con una serie di ricette semplici e riproducibili che comprendono una serie di accorgimenti sulle dosi, sugli ingredienti e anche sui costi finali, argomento che ha la sua importanza per chi deve destreggiarsi da solo, insieme al tempo, altro elemento “sensibile” per chi studia.

L’idea è piaciuta a tanti che hanno cominciato non solo a seguire la pagina, ma anche a collaborare inviando le ricette tramite #cuochifuorisede o scrivendo loro una mail.
In seguito è cominciata la collaborazione con I-Food, seguitissimo portale di cucina con una redazione interamente costituita da food blogger.

La cucina del fuorisede

A questo punto la passione per il mangiar bene e con gusto è andata di pari passo con la voglia di diffondere anche tra i più giovani la buona cucina e il buon cibo. E si è poi evoluta tramite la partecipazione a eventi, fiere e showcooking e la creazione di simpaticissimi video per una web serie con il sito studentville.it della quale è appena partita la seconda stagione.

La cucina del fuorisedeMa aggiungono all’unisono: “I nostri progetti sono tantissimi, dall’idea di un libro con i nostri consigli per sopravvivere nella giungla di una nuova città fino a una trasmissione in radio con Unicusano campus e tanto altro ancora che di volta in volta ci viene proposto. Perché il cibo è sempre condivisione per cui si moltiplicano le collaborazioni e aumenta sempre più il numero dei ragazzi dello staff, che oggi conta circa 20 persone, tutte meridionali, ma il numero è destinato ad aumentare”.

Nel blog sono presenti diverse rubriche per favorire qualsiasi tipologia di richiesta da parte dei followers: ci sono infatti le ricette della tradizione, l’angolo sweety, le ricette gustose e le ricette vegetariane, le ricette vegane e le ricette light. E anche una grande attenzione all’apporto nutrizionale nonché al portafoglio: in ogni ricetta sono presenti i valori delle calorie apportate e anche i costi delle materie prime per realizzarla.

La cucina del fuorisede

Ma quali sono le ricette più richieste? Sicuramente quelle che uniscono la praticità al gusto e al risparmio. Fortissimi vanno i primi piatti e i dolci specialmente se richiamano le radici di casa o se seguono le tendenze social del momento come smothiebowl, pancakes, brownies. Tra i piatti forti anche quelli della domenica quando ci si può rilassare davanti ai fornelli senza avere i minuti contati: sughi di carne, paste al forno, polpette e lasagne.

La ricetta per noi?
La preparazione esclusiva che hanno dedicato a Città Meridiane, da pugliesi a pugliesi, non poteva che essere a base di orecchiette! Non vi nascondiamo che spesso, durante i nostri viaggi ci portiamo dietro qualche pacco della tipica e versatile pasta pugliese da condividere on the road con nuovi amici proprio come ci suggeriscono i simpatici e bravi Andrea e Valentina.

La cucina del fuorisede

Orecchiette con pachino, basilico e cacioricotta

Ingredienti:
160 gr di pasta, 6 pomodorini tipo pachino, olio, aglio, origano, cacioricotta

Preparazione:
fate soffriggere due cucchiai d’olio con l’aglio sminuzzato e un pizzico di peperoncino. Versate i pachino, abbassate la fiamma e coprite. Dopo 15 minuti i pomodorini saranno pronti per esser spaccati. Cacceranno così il loro succo. Abbassate la fiamma e aggiungete un bicchiere d’acqua. Aggiungete ora due cucchiai di cacioricotta grattugiata. Una volta lessata la pasta saltate le orecchiette. Utilizzate un po’ d’acqua di cottura e mantecate con il cacio e con un po’ di basilico. Squisita!

Costo: € 1,50

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