La Grecia è sempre una bella idea per una vacanza. Per noi pugliesi, poi, è molto facile da raggiungere. Da Bari partono i traghetti alla volta delle isole ioniche, di Igoumenitsa e di Patrasso. E dall’aeroporto di Palese diverse compagnie aeree collegano la Puglia ad Atene, alle isole del versante ionico e ad alcune isole del Mar Egeo, tra cui Mykonos, Skiathos, Rodi, Kos e Santorini.

Da segnare in agenda

la nostra Lefkada

Lefkada può essere raggiunta in traghetto, sbarcando a Igoumenitsa o a Patrasso. Nel primo caso, seguendo la litoranea, si passa dal famoso centro balneare di Parga in cui vi suggeriamo di fermarvi per un tuffo come abbiamo fatto noi, e si raggiunge Preveza: qui si imbocca il tunnel sottomarino e si giunge sulla penisola dell’Acarnania.

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la nostra LefkadaDa Patrasso, passato il ponte sullo stretto omonimo, si segue la strada E55 fino a raggiungere la cittadina di Amfilochia e da qui si prende la strada che si inoltra nella penisola dell’Acarnania per poi giungere a Lefkada. Da tener presente che la strada da Patrasso è circa di un’ora e mezzo più lunga rispetto allo stesso tragitto da Igoumenitsa. Lefkada, oltre che via mare, è raggiungibile anche in aereo atterrando all’aeroporto di Aktion a Preveza che dista solo 20 chilometri dall’isola.

Per il soggiorno ci sono moltissime tipologie di strutture, dai grandi alberghi a quelli a conduzione familiare, case vacanza, studios, ma se volete stare “freschi” vi suggeriamo quelle a nord-ovest dell’isola, più ventilate rispetto a quelle collocate sulla costa orientale chiusa tra la laguna e le isolette antistanti. Infatti proprio tra Milos Beach, la spiaggia dei mulini, e Aghios Ioannis si concentrano gli amanti del surf, del windsurf e del kitesurf, che qui trovano le condizioni ideali.

Noi, prima di partire, ci siamo confrontati con l’ingegner Francesco Pezzolla, un grande conoscitore della Grecia e delle isole greche che, dopo aver attentamente ascoltato le nostre esigenze, ci ha consigliato per il meglio relativamente a dove soggiornare, cosa vedere e cosa fare a Lefkada con i bambini.

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Se, una volta sull’isola, volete godervi un soggiorno rilassante con tutto a portata di mano comprese spiagge da cartolina, il vostro posto è Agios Nikitas. Ideale per famiglie con bambini anche piccoli o per chi vuole abbandonare l’auto durante la vacanza, questo villaggio, con vicoli su cui si affacciano casette dalle facciate in legno che virano dall’azzurro al verde e taverne piene di fiori, si apre su una baia che alterna tratti rocciosi e spiaggia di ghiaino bianco che contrasta amabilmente con le acque turchesi e cristalline.

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L’auto bisogna prenderla per visitare l’isola che merita più di un’escursione e non solo sulla costa. Infatti Lefkada viene considerata una delle isole più selvagge della Grecia perché montuosa e ricca di vegetazione con la presenza di pini, cipressi, corbezzoli, platani, ulivi e una specie particolare di quercia. Non perdete l’opportunità di esplorare l’interno: le strade sono strette e tortuose, ma i panorami mozzafiato e i piccoli borghi tra i secolari uliveti come Platistoma ancora autentici.

Sulla strada che da nord porta verso le spiagge di Porto Katsiki ed Egremni, considerate le più spettacolari non solo dell’isola ma di tutta la Grecia e che noi ci riserviamo di goderci la prossima volta, fermatevi a uno dei chioschetti per acquistare il denso e profumato miele di timo.

 

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Spiaggia di Egremni Ph. Francesco Pezzolla
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Porto Katsiki Ph. Francesco Pezzolla

A Porto Katsiki la spiaggia di sabbia fine e bianca si alterna a ciottoli e tratti di rocce ed è abbracciata da alti costoni di falesie bianche: qui, oltre a godere di mare turchese e tramonti indimenticabili, si respira il mito. Infatti la leggenda racconta che gli amanti infelici si gettassero da queste alte scogliere e Menandro ricorda che la vittima più illustre fu la poetessa Saffo.

Lefkada

Vi consigliamo anche la passeggiata tra la ricca e profumata flora dell’isola che conduce alla cascata di Nidri.

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Prende il nome dal vicino paese, punto di partenza per coloro che vogliono raggiungere le vicine isole di Skorpios, Meganissi, Madouri e Sparti. La prima ha raggiunto fama mondiale, grazie ad Aristotelis Onassis, che l’acquistò per farne il suo personale paradiso. Skorpios ha ospitato alcune delle più grandi personalità della storia ed è oggi di proprietà del magnate russo Rybolovlev, che ha comprato l’isola dalla nipote di Onassis.

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Ultimi consigli. Volete godere dei piaceri della tavola e al contempo di uno spettacolare tramonto? Raggiungete Kalamitsi che sorge su un’altura che domina tre bellissime spiagge alle quali si arriva attraverso una ripida discesa verso la costa su una stretta strada percorribile in auto o in moto.

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Per una cena golosa spostatevi a Sivota: alla Taverna Spyridoula, sin dal 1970 sinonimo di buon cibo e attenta accoglienza, abbiamo trascorso la nostra ultima serata sull’isola di Lefkada gustando una deliziosa cicala greca arrosto tratta al momento e davanti ai nostri occhi dal mare antistante proprio accanto al tavolo assegnatoci.

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Il giorno dopo, lasciata Lefkada alla volta di Igoumenitsa, non perdete la possibilità dell’ultimo bagno in acque greche nella baia di Lichnos. La località si trova sul percorso e vi consigliamo di fermarvi al Coral Bar & Restaurant per un pranzo a base di specialità greche e una nuotata rinfrescante prima di rimettervi in auto per raggiungere il porto di Igoumenitsa e godere dal traghetto dell’ultimo tuffo del sole nello Ionio mentre mare e colline si tingono di arancio, oro e azzurro. E’ con questo meraviglioso quadro negli occhi che salutiamo la Grecia!

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Capitolo spiagge

Una premessa è d’obbligo: non ve le possiamo raccontare tutte e probabilmente non siamo stati in quelle che vengono considerate tra le più belle di tutta la Grecia come Porto Katsiki ed Egremni. Ma questo sarà un ottimo motivo per tornare al più presto a Lefkada per provare l’emozionante esperienza di bagnarsi nel turchese di quelle acque.

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Noi vi possiamo parlare delle 4 spiagge in cui siamo stati a partire da quella di Agios Nikitas ideale per i bambini, dalle acque limpide e cristalline e in certi punti ghiacciate a causa delle sorgenti di acqua dolce che hanno il vantaggio di non far sentire il sale sulla pelle quando si esce dal mare.

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Da Agios Nikitas si prende il taxi boat per Mylos  Beach considerata una delle più belle spiagge dell’isola. Portatevi ombrellone, acqua e cibo perché qui non c’è nulla e proprio questo garantisce il fascino selvaggio che la caratterizza. Se vi spostate verso la parte sud, come abbiamo fatto noi, mettete in conto che è frequentata da naturisti di tutte le età.

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Tra i nostri bimbi la più imbarazzata è stata Federica, 7 anni, tanto da dichiarare di non voler mettere più piede sulla “spiaggia dei nudi” come l’ha ribattezzata, nonostante i bellissimi incontri che con maschera e boccaglio ha fatto sul fondale marino: una grande razza e una sgargiante stella marina. I due maschietti più piccoli non si sono turbati perché hanno probabilmente conservato l’innocenza tipica dell’età.

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Piccola e un po’ troppo affollata la spiaggia di Agiofili che si raggiunge in battello da Vassiliki. Se vi dicono che la spiaggia è attrezzata non fidatevi più di tanto: lettini e ombrelloni sono posizionati alla bell’e meglio tra un tappeto di asciugamani che arriva fino alla battigia e nel baretto improvvisato c’è poco e niente e a prezzi proibitivi.

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Noi, dopo la mattinata trascorsa tra sole e bagni rinfrescanti nell’azzurro liquido del mare che qui è bellissimo, abbiamo preferito tornare a Vassiliki per il pranzo fermandoci in una taverna per l’immancabile insalata greca e una fragrante fritturina di alici.

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L’ultima spiaggia in cui siamo stati prima di lasciare Lefkada è stata quella dei Mulini. La lunga striscia di sabbia fine è di facile accesso che è consentito anche ai cani: buono a sapersi per una prossima volta!

L’ultimo consiglio riguarda una cosa da fare non appena si mette piede sull’isola: comprate le scarpette chiuse perché la maggior parte delle spiagge dell’isola è formata da ciottolini che sotto le piante dei piedi danno un certo fastidio.

2 COMMENTS

  1. Che colori Lefkada: ci hai fatto venire una gran voglia di partire, Rosalia!:-)
    Concordiamo sulla assoluta necessità di noleggiare un’auto per esplorare sia la costa che l’interno! Non bisogna aver timore di salire nei tortuosi percorsi che conducono ai punti panoramici, perché da lì si respira la vera essenza della Grecia. L’azzurro del cielo che si incontra con quello del mare, il vento e i profumi della vegetazione: che magia!
    E non ci spaventa nemmeno la presenza di naturisti, anzi: spesso sono proprio le spiagge più tranquille! 😉
    Grazie mille per questo sogno greco, ce n’è bisogno in queste giornate afose in città! 😉
    Un saluto e buon fine settimana!

  2. Scambiarsi i sogni e i consigli tra travel bloggers dovrebbe essere la regola! 😉 Anche noi vi seguiamo con piacere perché raccontate in modo diretto ma anche poetico, con foto e parole, i vostri giri e in autunno seguiremo un vostro percorso… ma per ora è top secret! 🙂
    Lefkada è stata una meravigliosa scoperta anche per noi e non escludiamo di tornarci al più presto. In più una delle attrattive più belle, oltre il mare e il fitto verde all’interno dell’isola tutto da esplorare, è proprio il clima, mai afoso e sempre ventilato: volete mettere il piacere di asciugare i capelli all’aria e di evitare il phon?
    Buon fine settimana anche a voi!
    Rosalia, Michele e Otto

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