Bistrot Novanta, cena con sorpresa

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Il Bistrot Novanta è nato a San Pancrazio Salentino in territorio brindisino in piena pandemia, nel novembre dello scorso anno, da un’idea di Ivan Conte, giovane produttore dei vini Otri del Salento, derivati da uve altamente selezionate provenienti dai vitigni autoctoni di Negroamaro, Primitivo, Malvasia nera e Chardonnay.

Una serata tra sorrisi, vini e prelibatezze

Bistrot Novanta

Con la strategica complicità di Titti Dell’Erba, instancabile promotrice delle valorizzazioni gastronomiche italiane e Sommelier AIS Puglia, Ivan insieme ai suoi “partners in crime”, lo chef Aldo Taurino e la Sommelier Valentina Ripa, ha voluto organizzare un evento speciale dedicato alla stampa e ai food and wine lovers.

A fare gli onori di casa e a presentare la serata è stata Titti Dell’Erba che ha piacevolmente introdotto i vini e i piatti preparati dallo chef, tre raffinate proposte che sono state abbinate alle brillanti e fresche bollicine Altemasi, una firma prestigiosa del TrentoDoc lo spumante Metodo Classico trentino, e alle note più calde e corpose dei nettari di Otri del Salento.

Bistrot Novanta

Le prime parole sono state dedicate al nome scelto per il locale, che rimanda a un termine per la prima volta usato nel 1800 a Parigi, poi propagato in tutta la Francia, che deriva probabilmente da “Bistroquet”, come venivano definiti i vignaioli o gli aiutanti dei commercianti di vino.

Bistrot Novanta

Bistrot Novanta

Ma andiamo con ordine. Abbiamo definito quella al Bistrot Novanta una cena con sorpresa, ma in realtà dovremmo rettificare perché le sorprese sono state più di una. A partire dal locale. Non fermatevi sulla soglia perché è il cuore del Bistrot Novanta che conquista. Si tratta infatti di un ambiente elegante e raffinato che sin dal nome ricorda un piccolo angolo di Parigi.

Bistrot Novanta

L’interno è tutto virato nei toni severi del nero assoluto che viene illuminato da pennellate d’oro e dal blu intenso dell’acquario a vista, così come la cucina in cui si muove sicuro e armonioso Aldo Taurino, anche lui di San Pancrazio Salentino, giovane ma con tanta esperienza in ristoranti internazionali a San Marino, in Svizzera, a Montecarlo fino all’Australia. A tavola, poi, non si è mai soli in quanto sono diverse le presenze, tutte femminili, che occhieggiano dalle pareti.

Un’altra sorpresa è il piccolo cortile interno, raccolto e intimo, in cui sono collocati altri tavoli ai quali si può cenare o sorseggiare un bicchiere di vino. E, a proposito di vino, Otto del Salento può già vantare un carnet di premi di tutto rispetto.

Alcune etichette hanno collezionato riconoscimenti internazionali prestigiosi, come Armonja IGT Salento Primitivo del 2017, che all’Asia Wine Trophy ha ottenuto la medaglia d’oro Asia Gold. Otri del Salento ha anche conquistato la Medaglia Grand Gold e il Premio Speciale Best of Show come miglior Salice Salentino della 24° edizione del Gran Premio Internazionale del Vino MUNDUS VINI, fondata da Meininger Verlag nel 2001, diventato uno dei più prestigiosi concorsi enologici al mondo.

Ma non solo sui vini. Infatti “Trywine”, una bottiglietta in miniatura, adatta per due calici di vino e anche impilabile a formare una bottiglia “normale”, gli è valso l’importante riconoscimento dell’Oscar Green Puglia 2020.

Bistrot Novanta

Riguardo il locale, i tre ragazzi di Bistrot Novanta, se hanno un occhio molto attento all’immagine non si impegnano meno nella qualità. Come Ivan tiene a sottolineare non c’è posto per alimenti congelati, ma al Bistrot Novanta vengono utilizzate solo materie di alta qualità e fresche, freschissime.

Bistrot Novanta

Come i gamberi viola, protagonisti della tartare servita sulla frisa di grano duro aromatizzata al pesto di basilico in delicato contrasto con burrata di produzione locale. Su cui la solerte e professionale Valentina ha servito un elegante e profumato Altemasi Pas Dosè del 2015.

Bistrot Novanta

A seguire è arrivato in tavola il piatto più scenografico in perfetta sintonia con le nuances scelte per Bistrot Novanta: le bavette trafilate al bronzo con nero di seppia esaltate dalla polvere di bottarga e impreziosite con oro alimentare 24 carati. In abbinamento abbiamo cominciato ad assaggiare i vini prodotti da Ivan a iniziare da un Vermentino che raccoglie il calore della nostra terra e lo esprime con tocchi minerali e sapidi.

Bistrot Novanta

In chiusura, tra le amabili chiacchiere dei convitati, i brindisi e i sorrisi che ci hanno regalato un’atmosfera di nuova normalità, il dessert: un quadro astratto creato con una composizione di crosta di cannolo siciliano di Trapani con cioccolato fondente e amarena accompagnato da Armonja, il Primitivo di Otri del Salento, morbido e vellutato, servito freddo per “ammortizzare” i 16 gradi e mezzo di questo vino intenso e corposo.

L’ultima sorpresa? L’apertura, il prossimo 5 settembre, di una seconda sede del Bistrot Novanta a Dubai in cui al food sarà unito anche il fashion italiano.

Di sorpresa in sorpresa si è così arrivati ai saluti, con la promessa di ritrovarsi presto e con un calice di vino in mano, naturalmente!

Bistrot Novanta 
Corso Umberto I, 105
San Pancrazio Salentino (BR)

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Rosalia
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Comments

  1. Vero Simona! E dopo lo stop dovuto alle vicissitudini dello scorso mese che abbiamo vissuto insieme al nostro Otto a Milano ci voleva proprio!

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