Sono alle porte le vacanze di Pasqua. E dato il clima poco convincente, che a detta dei meteorologi potrebbe oscillare tra basse e alte temperature, ma soprattutto promettere burrasche, l’ideale è pensare a giri al “chiuso” dei tanti musei che la nostra Italia ospita ovunque.

Musei a sei zampe

cani al museo

Ma per chi come noi viaggia con peloso al seguito è bene sapere dove poter accedere e partire preparati. Tra le città più propense ad accettare gli amici a quattro zampe nei propri luoghi d’arte c’è Torino. A Palazzo Madama sono benvenuti i cani di piccola taglia e per i padroni che non ne sono provvisti, in biglietteria si offre anche un trasportino. Per i cani di taglia medio-grande invece, il centralino del museo segnala dei servizi di Dog Sitting nelle vicinanze. Ai Giardini Reali i cani possono entrare, ma rigorosamente al guinzaglio. Offlimits, invece, l’Egizio, la Gam e il Castello di Rivoli, dove hanno libero accesso solo i cani guida. Il Museo Nazionale dell’Automobile, invece, accetta cani di ogni taglia, purché educati. Nell’elenco dei pet friendly compare anche il Museo del Cinema dove è possibile entrare con cani di piccola taglia in borsa oppure in braccio, ma non sono ammessi nell’ascensore panoramico.
Spostandosi fuori Torino, alla Reggia di Venaria i cani possono visitare i Giardini, se tenuti a guinzaglio, ma se sono di piccola taglia e stanno nel trasportino, possono anche visitare gli interni. Taglie piccole ammesse anche a Stupinigi. Ci sono però delle regole da rispettare. “Non devono arrecare disturbo o danni, non devono essere pericolosi, devono essere muniti di guinzaglio tenuto corto, museruola e sacchetti igienici”. Inoltre, l’accesso al museo è consentito a un animale per volta.

A Milano il Museo d’arte contemporanea Hangar Bicocca ha aperto l’accesso ai cani fin dal 2015 e sono ammessi al guinzaglio dappertutto, incluso il bar.
E anche il Museo del Fermo Immagine, che ripercorre la storia del cinema attraverso i manifesti cinematografici, ammette i cani al guinzaglio mentre si richiede la museruola se sono di taglia grande.

Anche in Emilia Romagna sono tanti i musei che hanno aperto le porte ai nostri amici a 4 zampe: castelli, rocche, fortezze, musei che sono 100% pet-friendly, attrezzati per accogliere al meglio gli ospiti con animali domestici. Tra questi numerosi castelli e fortezze della provincia di Parma e Piacenza, appartenenti al circuito Castelli del Ducato. Come Castello di San Pietro in Cerro (PC) dove possono entrare cani di tutte le taglie ai quali viene anche offerta all’ingresso una ciotola d’acqua. La Biglietteria/Spazio Accoglienza è in grado di tenere il cane mentre eventualmente i padroni visitano il maniero: il servizio di dog-sitting è gratuito e non occorre la prenotazione.
Anche al Castello di Varano De’ Melegari (PR) possono accedere cani di tutte le taglie con debito guinzaglio oppure tenuti in braccio dal padrone. E non solo cani: può entrare qualsiasi animale da compagnia, al guinzaglio, in gabbietta, oppure in braccio al padrone, che non rechi disturbo agli altri partecipanti alla visita guidata.
Libero ingresso al Castello Malaspina di Gambaro di Ferriere (PC) dove i cani possono seguire i padroni durante la visita al castello, mentre al Castello di Rivalta (PC) possono entrare quelli di taglia piccola. Per tutti una ciotola d’acqua a disposizione e presso la Biglietteria/Spazio Accoglienza possono sostare mentre i padroni visitano il maniero: il servizio di dog-sitting prevede un massimo di 2 cani in contemporanea. Possono entrare cani di tutte le taglie purché al guinzaglio alla Fortezza di Bardi (PR) e alla Rocca dei Rossi di San Secondo Parmense (PR) e anche al Mastio e al Borgo di Vigoleno (PC) dove la Biglietteria è in grado di tenere il cane mentre i padroni visitano il maniero, ma occorre la prenotazione al numero 329 7503774 o per email: infovigoleno@libero.it

Scendendo lungo lo Stivale, in Toscana, i Musei di Maremma, hanno lanciato il progetto “Musei a 4 Zampe“, a cui ha aderito un corposo elenco di centri espositivi, fra cui la Villa Sforzesca di Castell’Azzara, i musei minerari di Massa e Gavorrano e il Museo Archeologico di Saturnia. Tanti i musei a sei zampe, dove gli amici pelosetti possono accompagnarvi nella visita al polo espositivo, anche nel Mugello: dal Museo dei Ferri Taglienti a Scarperia e San Piero, al Museo della Civiltà Contadina – Casa d’Erci e l’Antico Mulino Faini a Grezzano – Borgo San Lorenzo, dal Museo Archeologico Comprensoriale del Mugello e della Val di Sieve a Dicomano al Museo delle Genti di Montagna e il Museo Archeologico Alto Mugello a Palazzuolo sul Senio fino al Museo del Paesaggio Storico dell’Appennino a Moscheta – Firenzuola.

In Umbria, a Gualdo Tadino in provincia di Perugia, i cani possono entrare senza restrizioni nell’intero percorso museale con un solo biglietto: il Museo Civico Rocca Flea, il Museo Opificio Rubboli, il Museo della Ceramica, il Museo Archeologico Antichi Umbri e il Museo dell’Emigrazione Pietro Conti, tutti distanti pochi metri gli uni dagli altri e di facile percorribilità. Per informazioni 075 9142445 – info@roccaflea.com.

In Campania, si moltiplica il numero dei musei che aprono le porte agli amici pelosi. Il caso più recente è quello del Museo del Tesoro di San Gennaro, a Napoli, dove il 4 novembre 2017 è stato inaugurato l’ingresso per gli animali. Nella struttura partenopea, non sono richiesti trasportini né gabbie, ma solo guinzagli e non occorre acquistare un biglietto extra. Libero accesso anche tra i templi di Paestum, nell’antico Arsenale, monumento della potenza marinara di Amalfi e anche negli Scavi di Pompei dove il cane può girare al guinzaglio, ma per entrare nelle domus deve essere tenuto in braccio. Stessa “procedura” per il Museo Archeologico di Napoli: i cagnolini possono visitare le sale ma soltanto in braccio! Naturalmente noi con Otto, che già pesa più di trenta chili, ci abbiamo rinunciato e il museo l’ho visitato da sola! Con lui invece abbiamo fatto il giro nelle Catacombe di San Gennaro e di San Gaudioso e libero accesso c’è anche al percorso di Napoli Sotterranea.

Dunque sono molti i musei dog friendly in Italia ma il nostro consiglio è di non dare mai per scontato che un cane non possa entrare in un museo: vale sempre la pena chiedere al personale, spesso si possono avere piacevoli sorprese! Come a noi è successo a Borgo San Sepolcro al Museo Civico, a Palermo alla Galleria regionale della Sicilia presso “Palazzo Abatellis” e a Venafro al Castello Pandone, dove all’ingresso si sono offerti di tenerci, nei viaggi precedenti Arturo e adesso Otto, per permetterci di ammirare in tutta tranquillità le opere esposte.

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