La penisola di Capoliveri vanta anche alcune tra le spiagge più belle dell’isola d’Elba. Tra queste la Cala dell’Innamorata, chiamata così dalla storia tragica di due innamorati, Lorenzo e Maria, lui di famiglia ricca e lei di famiglia umile. Una leggenda dell’anno 1534 racconta che gli innamorati si ritrovavano ogni sera sulla spiaggia. Quando, il pomeriggio del 14 luglio, Lorenzo fu assalito e ucciso da pirati. Maria non sopportò questo dolore e si gettò in mare. Ancora oggi il 14 luglio è il giorno della Festa dell’Innamorata a Capoliveri, celebrata con un corteo e con una grande fiaccolata in mare.

Da Capoliveri a Porto Azzurro

Capoliveri

La Spiaggia dell’Innamorata è formata da soffice sabbia dorata e caratterizzata da un litorale a mezzaluna protetto a nord da punta Pareti e a sud da punta della Ciarpa e le isole Gemini, isolotti gemelli famosi per la bellezza dei loro fondali, raggiungibili dalla spiaggia anche a nuoto.

Capoliveri

Capoliveri è un paese che ha mantenuto il suo aspetto medievale con un labirinto di piccoli vicoli e piazzette, dove è bello perdersi, dopo aver lasciato l’auto negli ampi parcheggi gratuiti ai piedi del borgo, che si raggiunge in pochi minuti di camminata.

Capoliveri

Salendo verso il borgo, sulla sinistra si apre il golfo di Mola sul quale sorge Porto Azzurro. Mola deriva dal latino moles (porto), dunque anche i romani conoscevano questo luogo come un porto sicuro. Sulla destra, invece, si ha una bella visuale sulla valle del Botro sormontata dal monte Mar di Capanna.

Capoliveri

Una chicca per chi come noi viaggia con peloso al seguito? Sulla spiaggia di Mola si trova l’unica Dog Beach dell’isola d’Elba! La spiaggia e il fondale sono ideali per gli amici a quattro zampe: l’arenile di Cala di Mola è fatto di ghiaia e il fondale di sassi è molto basso. Lo stabilimento balneare dispone di ombrelloni, sdraio, cabine, bagni chimici e tutta la dotazione per i “bisogni” dei cani. E se protagonisti rimangono loro, i quattrozampe, che possono correre liberi e fare il bagno, un servizio gradito ai due zampe è sicuramente l’ampio parcheggio gratuito.

Capoliveri

Porto Azzurro si presenta come un caratteristico borgo di pescatori, circondato da spiagge dorate e dal blu profondo delle acque del canale di Piombino. Camminando per gli stretti vicoli e per le stradine intricate del centro storico, si viene attratti da edifici imponenti, testimonianza dell’antico passato del borgo.

Capoliveri

Tra i più celebri Forte San Giacomo, una imponente fortificazione la cui costruzione fu voluta da Filippo III nel 1602. L’edifico venne eretto per fortificare la rete protettiva del territorio come studiato da Don Garcia di Toledo per far fronte ai continui assalti dei pirati saraceni. Il forte ha mantenuto una importante funzione di avvistamento e di protezione sino ai primi anni dell’Ottocento, quando venne dismesso e trasformato in carcere.

Capoliveri

Dalla centrale Piazza Matteotti, affacciata sul mare, si può ammirare il porto turistico che ospita maestosi panfili ma anche pescherecci e piccole imbarcazioni. Sul lungomare sorgono pittoreschi ristoranti costruiti su palafitte, mentre le numerose viuzze del centro cittadino sono ricche di negozi.

Capoliveri

Le passeggiate vi hanno messo fame? Il nostro consiglio è quello di tornare a Capoliveri e fermarvi al ristorante Koala (Località Ravigoli 10, Capoliveri – Isola d’Elba – +39 0565 935255 – +39 340 8741517 – ristorantekoala@gmail.com).

Capoliveri

CaopliveriSe di primo acchito può sembrare uno strano nome per un posto sull’isola d’Elba, chiacchierando con i gioviali proprietari Maurizio e Antonella, padre e madre del simpaticissimo Mattia, abbiamo avuto la spiegazione di questa scelta. Quando nell’isola cominciarono a chiudere le miniere, ci fu una massiccia emigrazione verso l’Australia, paese in cui il lavoro di minatore era molto richiesto. Molte di queste persone, poi, tornarono all’Elba investendo i guadagni del loro duro lavoro nel settore turistico che nel frattempo stava interessando anche questa parte dell’isola.

Nacque così Koala, un albergo chiamato così in onore dell’animale simbolo dell’Australia. Quando fu messo in vendita, la famiglia Censi decise di comprare l’immobile spostando qui l’attività di ristorazione e sfruttando la comoda posizione, a pochi passi dal centro di Capoliveri, e la scenografica terrazza. Il menu richiama la cucina elbana, con proposte tra terra e mare, e anche quella di origine veneta di Maurizio, che ancora prepara a mano la sua pasta fresca, con incursioni pugliesi, tra tarallini e mozzarelle freschissime, grazie allo chef Giuseppe Basile, originario di Noci, ma al Koala fin dal suo primo giorno di apertura.

A fine cena d’obbligo non solo i complimenti allo chef ma anche un salto in cucina per salutarlo e dirgli: ci vediamo in Puglia!

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