Il Vecchio Gazebo: un nome, una garanzia

Il Vecchio Gazebo ristorante pizzeria gourmet a Molfetta, già nella connotazione scelta lascia traccia di una consapevole filosofia di proposte gastronomiche. Cominciamo ad analizzarla proprio partendo dalla parola gourmet, oggi spesso un po’ abusata, ma che in questo caso calza alla perfezione perché la cucina de Il Vecchio Gazebo impiega prodotti di qualità, ingredienti rigorosamente selezionati dal primo all’ultimo, rivolgendosi a palati raffinati attenti anche alla presentazione estetica delle pietanze che arrivano in tavola.

Cucina e locale gourmet

Il Vecchio Gazebo

Il Vecchio Gazebo

Insomma, qui è proprio come da manuale: cucina e locale gourmet stanno per cucina e locale per buongustai. Ma non solo, perché con lo stesso termine di origine francese potrebbe essere definito il patron de Il Vecchio Gazebo, chi ne cura immagine e fornelli insieme alla sua squadra da quasi vent’anni: Giuseppe Petruzzella, per gli amici come noi Pino.

Il Vecchio Gazebo

E’ con lui che ci sediamo a tavola, questa volta non per degustare qualcuno dei suoi prelibati piatti, tra pizze, primi, secondi e dessert, ma per fare due chiacchiere. E sin da subito Pino non nasconde di essere lui stesso un palato fine che cerca la massima soddisfazione combinando gusti genuini, particolari e ricercati.

Il Vecchio Gazebo

Il Vecchio Gazebo

Infatti ciò che lo rende più felice, oltre alla soddisfazione dei suoi clienti, è la continua ricerca: “ogni giorno sono affamato” – ci dice – di abbinamenti speciali, di ingredienti non comuni, di materie prime di altissima qualità, a cominciare dalla “base”, cioè dalle farine tutte di Tipo 1 e 2, perché a Il Vecchio Gazebo è abolito l’utilizzo della 00.

Perché, udite, udite, la prima convinzione che Pino ci smonta è quella della lievitazione/maturazione, quella di cui oggi tanto si parla, dalle 48 fino alle 72 ore. Certo mantiene la sua importanza insieme alla maturazione dell’impasto, ma non è più determinante della farina o della semola utilizzate: sono le materie prime, la temperatura dell’acqua, il clima i fattori importanti.

E dal 2008, anno in cui lui e il suo team sono entrati a far parte dell’APP, Associazione Pizzaioli Professionisti, gli impasti, lavorati con lievito madre e portati a giusta lievitazione e giusta maturazione dopo 24/36 ore, sono realizzati con le farine più varie, dalle multicereali alle integrali fino a quelle particolari arricchite da zucca, amaranto e barbabietola, riso venere, tutte create dai piemontesi Molini Valente in esclusiva per il circuito di pizzerie dell’Associazione Pizzaioli Professionisti.

Il Vecchio Gazebo

Il risultato? Ben 60 pizze diverse proposte in menu a rotazione a seconda della stagione. L’ultima nata? Il nome lo hanno scelto i clienti ed è stato votato su Facebok tra una rosa di cinque. Quello più gettonato è stato Van Gogh e così si chiama la pizza dall’impasto integrale con crema di broccoletti, fiodilatte, stracciatella, gamberi violette locali marinati al bergamotto e scorzetta di limone grattugiata.

La preferita di Pino? La Mediterranea con salsa di pomodoro e dopo la cottura aggiunta di mozzarella di bufala, acciughe, origano, basilico e olio extravergine di oliva, che a Il Vecchio Gazebo viene utilizzato per tutte le pizze.

Il Vecchio Gazebo

Il Vecchio Gazebo

Ma torniamo un pò indietro… Pino, quando nel 2001 ha rilevato il ristorante pizzeria Il Vecchio Gazebo, un locale storico di Molfetta nato nel 1992, ha voluto conservare il nome tradizionale, aggiungendo anno dopo anno, non solo esperienza e professionalità, ma anche elementi alla sua squadra. E con sguardo compiaciuto ci dice che dai quattro dipendenti iniziali ora il suo team è formato da dodici persone a dimostrazione che il saper far bene, ripaga il tempo che ci vuole e anche gli investimenti negli ingredienti di altissima qualità provenienti da produttori selezionati uno ad uno per le proprie peculiarità.

Senza dimenticare una voluta vocazione locale con i migliori ingredienti di stagione e le materie prime pugliesi, ma anche nazionale e internazionale nella ricerca di qualche determinato prodotto e nella selezione degli amari, rhum, whisky, grappe rosoli e perfino birre da meditazione come le Barley Wine e un gin prodotto in Salento, tutti in bella mostra in sala e che ci indica con un sorriso dicendo “il fine pasto per noi è una cosa seria”.

A proposito di birre sono una cinquantina le etichette di quelle artigianali mentre sia in bottiglia che alla spina è disponibile Rebeers, la birra prodotta a Foggia da Michele Solimando.

Anche la cantina è di tutto rispetto, con un interessante ventaglio di vini pugliesi ma anche proposte fuori regione. Una bella scelta anche tra gli oli, questi tutti rigorosamente made in Puglia: assaggiamo Oro di Rufolo, prodotto a Giovinazzo, sul pane fragrante e fatto in casa. Una novità all’inizio imposta dalle restrizioni del lockdown e poi sempre più apprezzata dai clienti tanto da diventare adesso un’abitudine quotidiana.

Il Vecchio Gazebo

Un’altra new entry derivata dalla emergenza Covid-19 è il dehors inaugurato a metà giugno che sta consentendo al team de Il Vecchio Gazebo di lavorare a pieno ritmo in quanto moltissimi preferiscono cenare all’esterno, oltre che nelle due sale con aria condizionata. E il sabato sera si lavora su tre turni a partire dalle 20.00, tanto che in agosto negli anni precedenti il locale chiudeva mentre quest’anno si è fermato solo il 14 e 15.

Il Vecchio Gazebo

Il Vecchio Gazebo

Tornando alle nostre chiacchiere Pino ci ha raccontato la giornata tipo: al mattino già nel locale ad attendere i fornitori e a cominciare le prime preparazioni, poi dalle 17,30 in poi si comincia insieme ai ragazzi ad allestire i tavoli all’interno e all’esterno, mentre il pizzaiolo Sharoxan De Leo, inizia a occuparsi del forno e a estrarre i panetti dalle celle di conservazione. Perché se è vero che Pino conta molto sulla sua squadra è da sottolineare che fa affidamento su tutti gli strumenti per venire incontro ai tempi e alle tecniche in cucina. Ultimo acquisto, per esempio, è stato il roner, che serve a realizzare la cottura sottovuoto, impostando e mantenendo costante la temperatura così da cuocere in modo omogeneo gli alimenti.

Il Vecchio Gazebo

Il Vecchio Gazebo

E se la pizza è il suo “chiodo fisso”, alla tavola de Il Vecchio Gazebo si gustano primi e secondi piatti prelibati sempre in linea con la stagionalità, nonché dolci squisiti, preparati dallo chef Pantaleo Mezzina.

Il Vecchio Gazebo
Via Guglielmo Marconi, 18 – Molfetta (Ba)
Info: +39 080 3344877

Rosalia
This travel blog with the dog is a personal selection of our best experiences, our favorite spots and secrets places around the world curated by Rosalia e Michele.

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Comments

  1. Per chi scrive è un piacere, come quando si viaggia, le novità non finiscono mai. Per noi lettori è un’educazione al gusto. Della cucina io ho imparato a stare ben attenta ai dettagli: se si dice prima pomodoro, poi mozzarella, così dev’essere. Se fai come ti pare salta il sapore. Cucinare è bello, ma chi di noi non ambisce essere destinatario di una pizza da ritratto?

  2. Mi hai letto nel pensiero Patrizia! Ci piacerebbe molto come Città Meridiane entrare a far parte del menu di pizze proposte da Il Vecchio Gazebo 😉

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