Falsopepe: a pranzo tra amici

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Luoghi del gusto che non vedono solo il cliente in senso tradizionale, ma considerano valori aggiunti quali empatia e piena soddisfazione. Appena arrivati ci si sente subito a proprio agio. Basta un colpo d’occhio per valutare l’accoglienza, la cortesia, il piacere di offrire e di ricevere, di concepire il proprio lavoro non come obbligo, ma come impegno nel soddisfare il cliente. Siamo a Massafra al Falsopepe, ristorante enoteca dove amore e passione per la cucina e per l’ospitalità sono patrimoni che si tramandano da madre in figlio.

Torniamo sempre volentieri da Vincenzo Madaro e dalla sua mamma Anna Maria nel loro locale pronto ad accogliere gli ospiti nel migliore dei modi e in ogni stagione. D’estate è incantevole cenare sulle terrazze dalle quali si guarda su tetti della cittadina. Dal 2004 qui la qualità del prodotto alimentare è cercata nella piacevolezza, nel gusto. Tutto questo senza trascurare l’aspetto estetico e culturale del locale e del piatto. Anna Maria e Vincenzo sono convinti che hanno un’importanza decisiva l’eleganza della presentazione e una “comunicazione” di qualità.

Nei piatti del Falsopepe si avverte sempre il gusto per il buon cibo, per l’abbinamento felice tra ingredienti che si sposano perfettamente creando armonia di profumi e sapori. Mentre l’atmosfera è resa familiare dal contenuto numero di tavoli e dalla scelta accurata nell’arredamento. E i proprietari che paiono padroni di casa tra i loro invitati.

La filosofia di Anna Maria è che un piatto debba esprimere sia la personalità di chi lo cucina sia quella del territorio d’origine. E così è a partire dal cestino di pani: alle carrube, alle noci, alle olive. Poi flan di broccoli alla zucca, burratina su gazpacho di broccoli, cetrioli e cipolla, involtini di lonzino impanati e ripieni di pecorino fuso con carciofi fritti e crema di patate, purea di fave e cicorie con pane tostato. Non mancano l’alzatina di salumi locali serviti con tocchetti di deliziosa gelatina di melagrana e un piattino di olive fritte. Sugli antipasti un interessante prodotto delle Cantine Carpentiere che nasce vinificando in bianco un vino nero per eccellenza, il Nero di Troia: Come d’incanto. Tra i primi, la scelta cade sulle tagliatelle al pesto di carciofi e noci su fonduta di pecorino; tra i secondi sullo stinco di maiale in umido con patate. Sono solo alcuni suggerimenti per scegliere tra i tanti piatti, tutti espressi. Piatti accurati, diversi secondo stagione, dove le verdure hanno sempre un posto in primo piano. E sui quali Vincenzo abbina un altro vino sorprendente, Sinergiedeisensi Primitivo, ottenuto dalle uve provenienti dalle aziende Vinicola Savese, che lo ha anche imbottigliato, e Pietraventosa, parte del vino affinata in barrique per 12 mesi e parte in capasone per 8 mesi.

Finiamo in dolcezza con i dolcetti della casa e una fetta di torta al cioccolato e alle pere su crema al rhum e cannella, sulla quale tradiamo la Puglia e beviamo un bicchierino di Barolo chinato.

Falsopepe
Via II S.S. Medici, Massafra (TA)
Info: +39 099 880 46 87 – +39 348 042 05 41
www.falsopepe.itinfo@falsopepe.it