Villa Loredan Valier Perocco di Meduna è una tra le più belle ville sei-settecentesche della Repubblica Veneta. Emerge nella campagna di Treviso bianca e imponente, abbracciata dalle sue due barchesse porticate simmetriche, i fabbricati di servizio dove si custodivano attrezzi, carri, raccolti e animali.

Dove si trova
Meno conosciuta dei capolavori firmati da Andrea Palladio e delle sfarzose dimore storiche lungo la Riviera del Brenta, Villa Loredan Valier Perocco di Meduna è una villa aristocratica dalle radici cinquecentesche situata a Vascon, frazione di Carbonera nella campagna trevigiana. Nella cosiddetta Marca Trevigiana la nobiltà veneziana costruì, tra Cinque e Settecento, centinaia di dimore di campagna che ancora oggi punteggiano colline e pianura. Tra queste spicca il complesso della Villa Loredan Valier Perocco, formato dal corpo centrale padronale, dalle due barchesse, dall’oratorio settecentesco e dal brolo recintato, comprendendo anche un giardino storico e un grande parco dall’atmosfera fiabesca attraversato dalle acque delle sorgenti del Mignagola.
La storia della villa di Vascon
La villa ha assunto il suo attuale aspetto tra il tardo Seicento e i primi decenni del Settecento, quando il Cavaliere Antonio Loredan e il fratello Alvise decisero di ristrutturare un più antico edificio cinquecentesco appartenuto ai Trevisan di Santa Maria di Formosa, antica famiglia patrizia veneziana.
Nel 1644 Marietta Trevisan, unica erede della famiglia, sposando Zuanne Loredan, gli portò in dote i beni di Vascon. La proprietà passò così ai Loredan “di San Vio” una delle casate più prestigiose della Repubblica Veneta. Fu questa famiglia a dare il suo prestigioso nome alla villa, nonché ben tre dogi a Venezia: Leonardo Loredan (1501-1521), il doge del Rinascimento celebrato nel ritratto di Giovanni Bellini; Pietro Loredan (1567-1570), figura di spicco ed equilibrio politico durante gli anni della guerra di Cipro e Francesco Loredan (1752-1762), rappresentante dell’ultimo splendore della Serenissima.
Il Cavaliere Antonio Loredan
La villa fu trasformata da Antonio Loredan (1666-1748) in elegante residenza adatta ad accogliere i proprietari e i loro illustri ospiti durante la villeggiatura, su modello delle prestigiose ville nobiliari sorte sulla non distante Riviera del Brenta. Antonio fu protagonista della vittoriosa difesa di Corfù all’assedio ottomano nel 1716 e figura eminente della vita pubblica veneziana tanto da essere insignito del titolo di Cavaliere di San Marco.

La trasformazione barocca
Ottenuto il cavalierato, Antonio e il fratello Alvise intrapresero lavori che non interessarono solo gli esterni, con la sistemazione dei tre corpi corrispondenti all’edificio centrale e dalle due barchesse porticate simmetriche, ma riqualificarono radicalmente anche e soprattutto gli interni dove protagonista è ancora oggi lo spettacolare salone al piano nobile affrescato da maestri veneti ed emiliani. Il portego a doppia altezza, fu decorato con un ciclo pittorico dedicato all’Eneide e alla storia romana nel 1720, è riconosciuto come uno dei più notevoli esempi di decorazione illusionistica barocca nel Veneto.
L’ampia e luminosa sala è completata dalle due balconate-orchestre con eleganti parapetti in ferro battuto che ne facevano anche un eletto auditorium musicale.

L’oratorio della Madonna di Loreto
Distaccato dal corpo della villa si trova l’oratorio consacrato il 24 ottobre 1719 dal vescovo di Treviso Fortunato Morosini. Come tipico nelle ville venete, l’oratorio aveva un doppio uso: pubblico, con accesso diretto dalla strada esterna, e privato della famiglia proprietaria, con accesso dal giardino.
La scelta di dedicarlo alla Madonna di Loreto si lega nuovamente ai successi di Antonio Loredan e della Serenissima contro l’impero turco a Corfù, poiché rimanda al solenne voto pubblico fatto dalla Repubblica al santuario della Vergine lauretana in quella grave circostanza.
Il piccolo edificio, tutto bianco come la villa, ha una pianta circolare con presbiterio a triplice abside e rappresenta un unicum nell’architettura sacra veneta del primo Settecento.
Protagoniste nel parco della Villa Loredan Valier Perocco sono sei statue in candida pietra d’Istria attribuite ad Alvise Tagliapietra o alla sua bottega, fino a qualche anno fa collocate sopra i pilastri in muratura della recinzione verso la strada e attualmente disposte nel prato posteriore della villa.
Dalla famiglia Valier ai Perocco di Meduna
Nel XIX secolo la villa è entrata nel patrimonio dei Valier, altra famiglia patrizia veneziana, dalla quale nel secondo dopoguerra fu acquisita dai Perocco di Meduna che, attraverso vari interventi di riqualificazione, hanno riportato l’intero complesso alla sua originaria e splendida bellezza.
Oggi Villa Loredan Valier Perocco di Meduna accoglie a Vasco di Carbonera eventi privati, ricevimenti riservati, meeting aziendali e occasioni di rappresentanza in un contesto di assoluta riservatezza in quanto la villa non è aperta al pubblico. Saloni affrescati, barchesse, giardini e parco offrono un’atmosfera perfetta per riprese cinematografiche, produzioni fotografiche, shooting di moda, cene di gala, concerti da camera, presentazione editoriali e conferenze. La disponibilità è sempre riservata e per un numero ristretto di occasioni l’anno. Ogni evento è progettato in dialogo con i proprietari nel rispetto dell’identità storica della struttura e di quella del luogo.
Villa Loredan Valier Perocco di Meduna
Vascon di Carbonera – Treviso
Visite e ricevimenti su appuntamento
www.villaloredanvalierperocco.it – info@villaloredanvalierperocco.it









