Jesi è stata un’altra delle nostre tappe nelle Marche, un territorio che tra arte, cultura, natura, cibo e vino, ci sta conquistando sempre di più. La città è molto cara a noi pugliesi, in quanto è proprio nella sua piazza principale che Costanza d’Altavilla, regina di Sicilia e imperatrice del Sacro Romano Impero, partorì Federico II chiamato anche Puer Apuliae per l’amore che dimostrò sempre nei confronti della nostra regione, sede della sua corte, della sua cultura e di tanti dei suoi castelli.

Jesi, “città esemplare” UNESCO
Jesi è la cittadina più grande della provincia di Ancona dopo il capoluogo e Senigallia ma, pur avendo tutte le carte in regola per essere un borgo-capolavoro con la sua medievalità fatta di strade strette e violetti ripidi, non è fortunatamente “vittima” dell’overtourism. Quindi diventa una destinazione ideale per chi come noi cerca cittadine con tanta storia alle spalle, ma tranquille.
E di strati storici Jesi ne vanta talmente tanti da essere stata segnalata già nel 1969 dall’UNESCO come “città esemplare” per l’integrazione architettonica dei vari stili. Non solo.

Perfetta per chi viaggia con un cane
Jesi è perfetta per chi viaggia con un cane perché nel borgo si gira completamente a piedi. In più riserva una eccezionale accoglienza agli amici a quattro zampe che possono non solo passeggiare per lo splendido centro storico, ma entrare in tutti i musei tranne nelle sale di Palazzo Bisaccioni.
Una bella notizia per chi sceglie questo territorio delle Marche per trascorrere qualche giorno all’insegna della cultura e della serenità senza rinunciare a portare con sé il proprio cane e di qualsiasi taglia!

Una campagna da cartolina
Già arrivarci è una poesia. Una fitta rete di strade tranquille e spettacolari attraversano la campagna con i suoi dolci rilievi pettinati a filari così bella da sembrare una cartolina. Ma qui, oltre alla bellezza dei luoghi, sono le persone a fare la differenza.
Passeggiando per il centro tra torri, palazzi e mura, abbiamo raggiunto Piazza della Repubblica, la più importante di Jesi con al centro la Fontana dei Leoni.
Qui si trova anche l’Ufficio Turismo di Jesi. Era chiuso per la pausa pranzo ma una gentilissima signora, notando il nostro interesse per la mappa appesa sul vetro della porta d’ingresso, è venuta ad aprirci e a offrircene una in formato cartaceo. Dopo aver ringraziato e con mappa alla mano abbiamo cominciato a esplorare questo borgo capolavoro a cominciare dal suo centro medievale fatto di strade strette e vicoletti ripidi da cui lo sguardo si spinge verso l’orizzonte verde delle colline coperte dai vigneti del famoso Verdicchio Castelli di Jesi.

Mura e musei pet friendly
La cinta muraria, perfettamente conservata, è lunga circa un chilometro e mezzo e sfoggia con orgoglio porte, torrioni quadrati, poligonali e cilindrici, nonché cortine coronate da beccatelli in un meraviglioso color ocra che caratterizza tutta la cittadina.
Piazza Federico II, che prende il nome dall’imperatore Svevo che vi nacque il 26 dicembre 1194, è considerata una fra le più belle d’Italia. Intorno fanno da quinta scenografica la Cattedrale di San Settimio, l’ex chiesa di San Floriano e il Museo Diocesano, allestito all’interno di Palazzo Ripanti. Nel museo l’ingresso è gratuito e consentito anche ai 4 zampe. I cani sono ammessi anche nei Musei Civici di Palazzo Pianetti in cui sono allestiti il Museo Archeologico, una notevole collezione d’arte antica con un consistente gruppo di opere di Lorenzo Lotto e la Galleria di Arte Contemporanea. Libero accesso ai nostri fedeli amici anche nel Museo delle Arti della Stampa, nella Casa Museo Colocci-Vespucci, nel Palazzo della Signoria e nel Museo Federico II Stupor Mundi, l’unico che abbiamo potuto visitare in quanto aperto di domenica.
Museo Federico II Stupor Mundi
Ubicato all’interno del Palazzo Ghislieri, il Museo Federico II Stupor Mundi è uno spazio multimediale molto ben organizzato dedicato alla figura dell’imperatore di Svevia, chiamato anche Pier Apulia per il forte legame che ha avuto con la nostra regione. Insieme al nostro Otto ne abbiamo seguito le gesta attraverso sedici sale tematiche in un tour molto coinvolgente.
Nel cortile del palazzo è collocato il monumento in bronzo a Federico II di Hohenstaufen: alto ben 4 metri lo rappresenta con la tunica e la stola tipiche degli imperatori romani d’Oriente.
Tra gli illustri cittadini Giovan Battista Pergolesi
Un altro illustre cittadino di Jesi è stato il compositore Giovan Battista Pergolesi e a lui è intitolato il teatro originariamente denominato “della Concordia” collocato in piazza della Repubblica che anticamente era chiamata piazza della Morte. A rendere omaggio al celebre autore di opere liriche anche un monumento in marmo di Carrara realizzato dallo scultore Alessandro Lazzaroni per celebrarne la memoria che si incontra lungo corso Matteotti dove si ammira anche la facciata in cotto della Chiesa di San Giovanni Battista. All’interno si presenta in stile barocco esibendo decorazioni in stucco e importanti dipinti.
Arco Clementino, porta di accesso alla città
A Jesi si viene per passeggiare lungo l’elegante corso Matteotti e per perdersi nel quartiere medievale raggiungendo alla fine del percorso l’imponente Arco Clementino. Costruito nel Settecento in onore di Papa Clemente XII, rappresenta oggi la monumentale porta d’accesso alla città. Proprio quella da cui abbiamo cominciato e concluso la nostra passeggiata con la promessa di tornare presto per approfondire la visita di questo borgo amico dei 4 zampe conducendo con noi il nostro Otto anche all’interno degli altri musei.
































