Trekking tra i trulli e sulle tracce dei briganti

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Passeggiata nel cuore della Valle d’Itria, lungo tipiche strade di campagna tra trulli, vigneti, oliveti, filari di querce, seminativi, orti familiari, boschi e frutteti, curati con dedizione dalle sapienti mani dei contadini locali: questo propone Cooperativa Serapia per sabato 4 giugno. Durante il percorso sarà esplorata contrada Figazzano, delizioso villaggio di trulli, e si percorrerà un tratto della Ciclovia dell’acqua, che corre lungo il canale principale del più grande acquedotto d’Europa, l’Acquedotto Pugliese.

Lungo l’itinerario si visiteranno alcuni gruppi di trulli e saranno spiegati la storia e il paesaggio della Valle d’Itria, dei trulli, dei muretti a secco e delle architetture rurali legati al mondo contadino e alla vitivinicoltura.

Info e dettagli

Percorso: lunghezza 6 km, di bassa difficoltà e su strade di campagna brecciate e asfaltate.

Quota di partecipazione: 6 euro (3 euro i bambini da 6 a 10 anni). Per ogni coppia di adulti, un bambino fino a 10 anni partecipa gratuitamente. Durata: dalle ore 9.30 alle ore 13.00. Raduno: ore 9.30 presso contrada Figazzano di Cisternino. Coordinate geografiche: 40,746701°N 17,376590°E Note: scarpe da ginnastica e abbigliamento comodo. Prenotazione: www.cooperativaserapia.it | tel. 328 0151397.

Domenica 5 giugno, invece, si andrà alla scoperta di storie di ribellione nelle Murge orientali: Pizzichicchio e altri briganti, tra Monte Sant’Elia, Scacchiemme e Mezzacoppa. La cooperativa Serapia, con la guida naturalistica Pietro Chiatante e lo scrittore Marco Cardetta, vi guiderà in un viaggio – escursione tra uno dei punti più panoramici e romantici del costone delle Murge Orientali: Monte Sant’Elia.

Da qui inizierà un percorso fatto di boschi, macchia mediterranea e pascoli, lungo antiche mulattiere, tra iazzi e masserie, sui passi del bandito post-unitario Cosimo Mazzeo, detto Pizzichicchio, delle sue basi logistiche, delle sue relazioni sul territorio, di affari e di altro tipo. Sarà un cammino che toccherà la grotta dove si rifugiava Pizzichicchio, i fascinosi boschi di Sant’Antuono e Caracciolo, parti di uno dei più grandi latifondi del Sud, fino a Masseria Scacchiemme, per immergersi in un pezzo di storia della controrivoluzione all’Unità d’Italia, nelle riflessioni e nei pensieri di questi ribelli, nonché tra le mandibole, assaggiando cibi tradizionali che anche loro masticavano, scoprendo come si orientavano in quel territorio, come sfruttavano le poche risorse selvatiche, le erbe medicinali, e immaginando insieme cosa potevano sognare tra quelle frasche. L’escursione è organizzata in collaborazione con il WWF Trulli e Gravine.

Info e dettagli

Il percorso è lungo 10 km circa ed è di media difficoltà, adatto a chiunque, piccoli o anziani purché in buona salute fisica. Si consiglia di indossare abbigliamento comodo e scarpe da trekking, e di portare fotocamera e acqua. Ore 10:00 appuntamento all’Oasi WWF Monte Sant’Elia, facilmente raggiungibile dalla S.P. 53 Martina Franca – Mottola (N 40° 38.998’– E 17° 6.708’); ore 10:30 dopo una breve introduzione su Monte Sant’Elia e il banditismo post-unitario, partenza ed immersione nella macchia mediterranea fino a Sant’Antuono;  ore 11:30 arrivo alla Grotta di Pizzichicchio: racconto delle gesta di Cosimo Mazzeo e dell’importanza di quel nascondiglio; ore 13:00 pranzo al sacco nel bosco; ore 14:00 arrivo a Masseria Mezzacoppa e Masseria Scacchiemme con letture di documenti evocativi; ore 15:00 tra boschi di fragno, pascoli e verdi seminativi fino al Bosco Caracciolo; ore 17:00 vista panoramica sulla piana tarantina da Crispiano a Mottola, fino ai monti della Lucania da Monte Sant’Elia.

Quota di partecipazione di 16 euro a persona (8 euro per i bambini da 6 a 10 anni). Il costo è comprensivo di pranzo al sacco, acqua esclusa, preparato da Masseria Scacchiemme.

Posti limitati, max 30 persone.

Prenotazione: www.cooperativaserapia.it | tel. 366 5999514.

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