Recital al chiar di luna

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Recital Corte Campanile

Parole, musica, risa, commozione, applausi e tanta, tanta partecipazione. Nonostante, al contrario di ciò che il titolo potrebbe suggerire, il recital di canzoni e poesie condotto da Vincenzo Costantino Cinaski con l’accompagnamento musicale di Mell Morcone alle tastiere e Raffaele Kohler alla tromba, non è stato un romantico rendezvous. Quanto, piuttosto, un incontro/scontro di suoni vocali e musicali che a tratti hanno preso il tono di una languida carezza, a tratti di un pugno nello stomaco.

Teatro di questo reading con musica,  a cui ha assistito, insieme a un’attenta e partecipe platea, una grande luminosa luna piena che per tutta la sera ha fatto capolino tra le nuvole e gli alti muri degli edifici intorno, il cortile interno del boutique B&B Corte Campanile a Maglie, il primo Lago Welcome del Salento. Tra la piscina e le spaziose terrazze sulle quali si affaccia la torre campanaria della cattedrale progettata dallo Zimbalo, si sono incastrate e librate allo stesso tempo, le parole lette da Vincenzo e dagli autori delle poesie scritte dai partecipanti durante il workshop gratuito di scrittura creativa dal titolo “Appunti di viaggio”, un laboratorio di due giorni che si è tenuto presso la struttura e fortemente voluto, oltre che dai proprietari Daniela Di Terlizzi e Angelo Martina, dalla Fondazione “Francesca Capece” e dalla Pro Loco di Maglie.

Nell’aria il profumo delle zagare dell’attiguo convento delle suore di San Martino si è mescolato a quello dei deliziosi piatti, freschi e gustosi, preparati da Alessandra Ferramosca di My Cool Kitchen. E prima del recital il convivio ha avuto il sapore degli azzardi ben riusciti di Alessandra che come lei stessa ha ammesso si è lasciata ispirare dal tema della serata, a metà tra dolce e amaro, tra il sapido delle lacrime e il miele delle risa: stuzzichini di pesca e pecorino, pasta ai gamberi rosa e mela verde, burger di salmone e pesto di pomodoro secco. Poi, l’esplosione della musica con la tromba di Kohler a fare da introduzione a una serata che si è dipanata tra le poesie di Cinaski e le note di Mell e Raffaele.

Dopo, sempre con la luna a farci compagnia, l’ultimo bicchiere di vino, un Primitivo di Manduria 2014 della Cantina Terribile, prima vendemmia di un nettare che si farà notare. E con la bocca vellutata e la lingua sciolta, il via alle domande: hai parlato a lungo di ciò che ti piace, ma cosa non ti piace?

“Ciò che non mi piace non lo dico, ma si capisce molto bene leggendo tra le righe. Non mi piace seminare negatività. Quindi continuo a parlare di ciò che mi piace. Mi piacciono i gatti (sono anche sulla copertina del suo libro di poesie “Nati per lasciar perdere” , edito da Marcos Y Marcos, n.d.r.). E mi piace ricordare gli “scordati”, coloro che sono stati dimenticati, che hanno avuto il riconoscimento della loro gloria solo dopo la morte, come Van Gogh, o che non lo hanno avuto mai”. E, a proposito di gatti, non solo sono stati citatissimi nelle poesie di Vincenzo, ma anche silenziosi e attenti spettatori: mamma gatta nera come la notte e ospite fissa di Corte Campanile e i suoi tre micetti.

Un plauso a Daniela e Angelo, i proprietari di questo paradiso per il coraggio di proporre questi eventi e di vivere il loro sogno perché come scrive Costantino: “I sogni necessitano di un risveglio anche solo per raccontarli”.

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