50 opere di de Chirico al Castello di Conversano

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Ci siamo, l’attesa è finita. Domenica 10 luglio si inaugura la mostra di Giorgio de Chirico a Conversano che sarà ospitata presso il Castello a cura della Fondazione Giorgio e Isa De Chirico. L’esposizione dal titolo “Giorgio de Chirico – Ritorno al Castello” e in programma dal 10 luglio al 1° novembre, è organizzata dal Festival Il Libro Possibile in collaborazione con l’associazione culturale Artes, ed è già candidata a divenire una tappa nell’itinerario culturale e turistico d’eccellenza della Puglia. Si potrà visitare tutti i giorni dalle 9.30 alle 13.30 e dalle 17 alle 21.

Il Libro possibile, brand culturale pugliese, con la sua nuova sezione L’Arte possibile, lancia dunque a Conversano la mostra dedicata al più grande interprete della pittura della corrente metafisica. L’ultima e decisiva novità è l’arrivo finalmente dell’autorizzazione ministeriale che dà definitivamente il via alle operazioni necessarie per la predisposizione dell’allestimento. A Giorgio De Chirico – padre nobile dell’arte e della cultura del XX secolo che si autodefiniva ‘Pictor optimus’ – è dedicata la mostra retrospettiva che propone una selezione di 40 dipinti e 10 litografie che tracciano un itinerario complesso sul percorso del maestro greco trapiantato in Italia, all’interno delle sale del maestoso castello degli Acquaviva d’Aragona.

Le opere, già esposte a Monza, Campobasso, Ferrara, Tokyo, Istanbul e Spoleto, rappresentano una summa dell’arte pittorica del grande artista Giorgio de Chirico (1888 – 1978), pittore e scrittore italiano, principale esponente della corrente artistica della pittura metafisica.

“La mostra di de Chirico all’interno del polo museale di Conversano rappresenta una straordinaria occasione – chiosa il sindaco di Conversano Giuseppe Lovascio, – per attrarre sul territorio gli amanti dell’arte e per donare ulteriore vigore al ricco movimento culturale che caratterizza la città d’arte. Cinquanta opere del più grande artista italiano del ventesimo secolo costituiranno per cento giorni la meta culturale di riferimento nell’ambito della meravigliosa terra di Bari. Grazie di cuore a tutti coloro che hanno avuto ed avranno il coraggio e l’intelligenza di credere in questa operazione e di sostenerla”.

 

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