World Press Photo a Bari per la terza volta

La mostra internazionale di fotogiornalismo più importante al mondo

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MANIFESTATION A PARIS CONTRE LE TERRORISME SUITE A L'ATTAQUE CONTRE CHARLIE HEBDO ET CONTRE UNE EPICERIE CASHER.
© Corentin Fohlen/ pour Stern et Paris Match/ Divergence. Paris, France. 11 janvier 2015. Manifestation a paris contre le terrorisme et en soutien aux victimes de l'attaque contre le journal Charlie Hebdo et l'epicerie casher.

Presentata nella sala Giunta del Comune di Bari World Press Photo Bari 2016, la mostra internazionale di fotogiornalismo più importante al mondo. Ad organizzarla per il terzo anno consecutivo in Puglia l’associazione CIME, Culture e Identità Mediterranee, grazie alla collaborazione con il Comune di Bari e il sostegno di Regione Puglia e GVM Care & Research, sponsor unico dell’evento.

La mostra, allestita nello Spazio Murat, sarà visitabile fino al 23 ottobre (ingresso 3 euro).

“L’associazione Cime da dieci anni organizza eventi culturali in Italia e all’estero con l’intento di favorire lo sviluppo del territorio – hanno spiegato Vito Cramarossa e Francesco Muciaccia, dell’associazione Cime -. World Press Photo rappresenta il nostro investimento nel Meridione. Oltre a portarla a Bari per il terzo anno consecutivo, quest’anno la proporremo anche a Napoli dal 4 al 27 novembre, dove manca ormai da 4 anni. Il nostro intento non è offrire ai visitatori una semplice esposizione di fotografie, ma creare un allestimento che permetta all’utente di vivere un’esperienza coinvolgente. Aiutare il visitatore ad entrare in sintonia con quell’istante rubato al tempo dai fotografi. Per questo per World Press Photo Bari 2016 abbiamo progettato un allestimento “immersivo”, proprio come la tecnica che ha usato Warren Richardson, vincitore WPP dell’anno, per la sua fotografia. Richardson ha passato giornate assieme ai profughi siriani che cercavano di passare il confine e raggiungere l’Europa. Cime con Word Press Photo Bari – hanno poi aggiunto Cramarossa e Muciaccia – investe sul territorio anche attraverso la rete di maestranze locali che coinvolge nel lavoro per l’apertura della mostra alla città. Portare qui una mostra internazionale come World Press Photo significa coinvolgere il lavoro di numerosi tecnici e maestranze”.

“Per noi è un grande onore ospitare per il terzo anno consecutivo il World press photo, con i 150 scatti più belli realizzati da fotoreporter professionisti internazionali, accomunati dalla capacità di raccontare grandi e piccoli avvenimenti dell’attualità, in tutti i luoghi del pianeta, molto meglio di qualsiasi pubblicazione, convegno o evento – ha commentato il Sindaco di Bari, Antonio Decaro -. Ci sono fotografie che hanno segnato la nostra percezione del mondo, cambiandola per sempre. Per questo voglio ringraziare l’associazione CIME che ha lavorato affinché Bari, ancora una volta, potesse essere tra le 100 piazze di questa straordinaria esposizione, che quest’anno toccherà complessivamente 45 Paesi del mondo. E ringrazio anche la GVM Care & Research che ha sostenuto l’evento, dimostrando nei fatti come i soggetti privati possano affiancare il pubblico per aumentare la qualità dell’offerta culturale di una grande città come la nostra, rendendola sempre più attrattiva anche per i turisti. Mi piacerebbe realizzare una convenzione con le scuole – ha proseguito Decaro – perché i nostri ragazzi, nell’era in cui tutto può essere fotografato con un telefonino e trasmesso in pochi secondi ovunque, possano comprendere che il valore di un’immagine va oltre la memoria di un cellulare e può davvero cambiare il mondo. Per questo continuiamo a sostenere questa iniziativa – ha concluso – e sono sicuro che i numeri confermeranno l’interesse e l’apprezzamento di cittadini e turisti per un appuntamento che mette Bari al centro del mondo”.

“Siamo onorati di essere accanto al Comune in questa iniziativa – ha aggiunto Giuseppe Speziale, vice presidente di GVM Care & Research, sponsor unico di World Press Photo Bari 2016 -. Abbiamo scelto di investire su un evento così importante perché siamo convinti che investire sulla cultura sia la maniera migliore, forse la sola, per dare la visone di un futuro e di qualità di vita migliori al territorio e alle giovani generazioni. Bari – ha proseguito il cardiochirurgo di fama internazionale – è diventata una delle nostre case e, grazie all’ottimo lavoro dell’amministrazione comunale e delle realtà che quotidianamente lavorano sul territorio, vorremmo contribuire a renderla ancora più bella e sempre più laboratorio di buone pratiche per il resto d’Italia”.

“World Press Photo è la sintesi dei tre temi dalla cultura regionale del prossimo futuro: è un evento internazionale, ha la fotografia che è la massima arte contemporanea oggi e ha una grande ricaduta sul territorio – ha dichiarato Aldo Patruno, direttore del dipartimento Turismo e Cultura della Regione Puglia -. L’arte contemporanea produce ricchezza e la fotografia oggi rappresenta una delle principali forme d’arte contemporanea, sarebbe bello aprire qui in Puglia il primo museo italiano dedicato a questo tema. La Regione nei prossimi tre anni investirà in Cultura 45 milioni di euro, ossia oltre 10 milioni di euro all’anno dedicati a cultura e spettacoli. Finanziamenti che arrivano dai fondi europei Fsc (Fondo per lo sviluppo e la coesione) e che ci aiuteranno nella programmazione a lungo termine. Abbiamo in mente infatti di portare avanti un piano triennale di investimenti per assecondare un processo di crescita, misurando gli effetti sul territorio e la capacità internazionale degli eventi”.

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