Il vino è diretta conseguenza di un territorio e nella parola francese terroir, impossibile da tradurre con analogo termine in italiano, è riassunto tutto il senso di questa affermazione.

Sorsi di emozione e ricordi

Infatti non indica solo il territorio, ma è un insieme di caratteristiche inerenti la formazione del vitigno, ovvero il clima, la tipologia di terreno, la collocazione territoriale, la tradizione, la varietà delle viti e dei vitigni, i viticoltori ma anche i consumatori. Una sorta di microcosmo che viene a crearsi attorno alla singola vite, quell’insieme di tutti gli elementi che entrano in gioco e determinano le caratteristiche organolettiche proprie di ogni calice di vino.

Cantine Coppi

Per questi motivi i vini sono perfetti testimonial non solo di un’area ma anche di chi ci vive. E intrecci di storie di vita e di vite sono quelli che abbiamo piacevolmente ascoltato attraverso le parole di Antonio Michele Coppi e di Antonio Mario Zaccheo sabato 11 novembre presso le Cantine Coppi a Turi durante l’incontro “Sorsi di emozione e ricordi dalla Toscana alla Puglia” moderato dal giornalista Attilio Romita.

Cantine Coppi

Sul filo dei ricordi sono emerse le storie di due dinastie di imprenditori di Turi, la famiglia Zaccheo e la famiglia Coppi, che hanno scommesso in regioni diverse, la Toscana e la Puglia, due terre di nobili rossi, ma con due diverse culture del vino.

Cantine Coppi

Entrambi non solo hanno raccontato le loro esperienze ma hanno sottolineato come un tempo il vino di qualità era una cosa per pochi, mentre oggi è più democratico. Da qui, come conseguenza naturale, è cambiato il modo di bere ma anche di parlare del vino. Ciò che invece non è mutato è il lavoro che c’è dietro a un vino, le storie concrete di una passione antica e della cura dei vigneti tanto diversi quanto complementari come quelli del Sangiovese e del Primitivo.

Cantine Coppi

Nelle conclusioni, ciò che è necessario migliorare: è essenziale fare sistema, che si parli di Toscana o di Puglia. Perché all’estero bisogna imparare a vendere vino italiano di qualità senza distinzioni. La Francia insegna.

Cantine Coppi

Ma torniamo ai vini, attori protagonisti della serata e nella degustazione alla cieca a cura di Giuseppe Baldassarre, relatore e degustatore AIS, svelati al folto e attento pubblico presente da Antonio Riontino, eletto miglior sommelier di Puglia del 2017 e Matteo Carrozzini, miglior sommelier AIS Puglia 2018.

Nei bicchieri Senatore 2013 Primitivo di Gioia del Colle Coppi e Chianti Classico riserva di Carpineto. Quali dei due abbiamo preferito? Difficile “dare i voti” perché entrambi espressione del territorio, della natura e degli uomini, come si diceva all’inizio. Il vino è soprattutto condivisione ed emozione ed entrambe non sono mancate nell’incontro presso le Cantine Coppi che si è concluso davanti a un ricco buffet di leccornie fatte in casa abbinate in modo eccellente ai nettari tosco-pugliesi.

Cantine Coppi

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