Fragilità e leggerezza a Palazzo Vernazza di Lecce‏‎

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Itinerario Rosa- Città di Lecce e “Le Ali di Pandora” presentano Fragilità e leggerezza mostra di arte contemporanea presso Palazzo Vernazza Castromediano a Lecce. La mostra sarà inaugurata il 7 aprile alle 18,00 e rimarrà aperta fino al 17 aprile dalle 10 alle 12 e dalle 18 alle 20,30. Espongono: Silvia Beccaria, Roberto Bergamo, Mario Calcagnile, Glauco Lèndaro Camiless, Daniela Cecere, Enzo De Giorgi, Oreste Ferriero, Lucy Ghionna, Massimo Marangio, Luigi Martina, Maurizio Martina, Francesco Pasca, Enza Santoro, Elia Stomaci, Paola Zampa.

Saranno presenti anche artisti emergenti: Cristina Baldari, Veronica Cavone, Franco Chiarello, Dario De Iacob, Giulia Gazza, Romualdo Gerardi, Mariangela Martinelli, Stefania Martino, Francesco Paglialunga, Giulia Piccinni, Alberto Renisi, Giulio Ribezzo, Silvia Sparro, Marco Vitale, Sara Za.

Mentre come ospiti della Comunità Emmanuel ci saranno Antonio Esposito, Amedeo, Antonio, Cosimo, Francesco, Gennaro, Gerardo, Giuseppe, Marcello, Massimiliano, Michele, Narciso, Paride, Vladimir, Stefania, Antonella, Emanuela, Maristella ed altri.

La parola «Fragilità» è spesso associata alla donna, ai soggetti deboli, ha la stessa radice di frangere, che significa rompere e la donna è capace di spezzare gli schemi consapevole che la fragilità sia un atto di forza, non di debolezza in questa società.

Fulcro della società è la famiglia, che sia monoparentale, ricostituita, di altra cultura o arcobaleno, ma è anche la famiglia delle 60 mila separazioni e dei 30 mila divorzi ogni anno, spesso teatro in cui si sviluppano relazioni mortificanti per i bambini e per i suoi componenti più fragili. Le Famiglie fragili, dove si vive il contatto con la disabilità o la malattia, andrebbero sostenute, ascoltate, protette così che la fragilità possa diventare forza. Fragile è l’anziano perché invecchiare in quest’epoca è diventata una malattia. Parlare di vecchiaia significa parlare del senso e delle prospettive dell’esistenza umana: l’identità del soggetto, la comunicazione tra gli esseri, le somiglianze, l’esclusione, il distacco dalla realtà, la malinconia, elementi che troviamo non solo negli anziani ma anche nelle giovani generazioni che soffrono di mancanza di prospettive e dove la parola speranza riempie uno spazio muto.

Fragile è la gioventù che cerca riferimenti ed ideali da perseguire; “(…) come carne priva di vita in cella ibernatrice dei miei sentimenti” riporta Vincenzo Leone – Medico delle Dipendenze, Comunità Emmanuel – nella sua testimonianza “Il vissuto dell’esperienza”

Fragili sono le frontiere dove uomini, donne e bambini sono resi vulnerabili e fragili dalle guerre, costretti all’esilio, spezzando le loro storie, annichilendo le speranze. La Fragilità è anche fuori di noi, se posiamo lo sguardo sul nostro paesaggio con la nostra storia in abbandono, con la storia che svanisce sotto i colpi dell’incuria, sotto i colpi dei mortai, sotto i colpi. del radicalismo.I

Ingresso libero

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