Da domenica 1 a domenica 8 settembre torna tra San Cesario di Lecce, Ortelle, Vignacastrisi, Acquarica del Capo e Spongano l’ottava edizione della Summer School di Arti Performative e Community Care, un’esperienza immersiva di apprendimento informale nel Salento più intenso e rurale.

Dedicata quest’anno al tema “Casa, terra, fabbrica. Il Salento delle donne, tra cura e lavoro”, la Summer School è promossa da EspérO (azienda innovativa che si occupa di ricerca e intervento nel campo della formazione con dispositivi a carattere sperimentale), in collaborazione con altre realtà del territorio e in sinergia, per il secondo anno, con “Alchimie – la Distilleria De Giorgi residenza artistica di comunità”, progetto sostenuto da Fondazione con il Sud e promosso dal Centro italiano dell’International Theatre Institute – Unesco e da Astràgali Teatro, in collaborazione con Comune di San Cesario e altri partner.

Diretta da Salvatore Colazzo (Università del Salento) e coordinata da Ada Manfreda (Università RomaTre), vede la partecipazione di un qualificato e affiatato team di formatori, che uniscono alle competenze pedagogiche e didattiche quelle relative al teatro, alla musica e altre espressioni performative.

Si tratta di un progetto culturale e sociale, nato nel 2012, che un gruppo di giovani ricercatori e performer propone ogni anno sul territorio salentino a visitatori, studenti, curiosi, operatori, artisti, desiderosi di entrare in contatto diretto con piccole comunità, ricche di singolarità culturali e di narrazioni simboliche, al fine di innescare sviluppo locale. La problematica che la Summer School nell’edizione di quest’anno vuole affrontare è quella del lavoro femminile, per come, dal primo dopoguerra fino alla fine degli anni Settanta, si è configurato nella provincia di Lecce, soprattutto nei piccoli paesi a vocazione agricola. Si partirà dalle narrazioni in parte già raccolte nel corso di campagne di ricognizione etnografica e in parte raccolte durante i giorni della Summer School, con lo scopo di allestire una restituzione performativa alle comunità ospitanti. Una caratteristica importante della Summer School è quella per cui tutte le attività formative si svolgono in luoghi all’aperto: piazze, cortili, angoli del paese, affinché sia data la possibilità a chi voglia, cittadino della comunità ospitante, di intervenire, interloquire, partecipare.

Info artiperformative.wordpress.com

PROGRAMMA

Si parte domenica 1 settembre alle 16 nella Distilleria De Giorgi di San Cesario di Lecce con l’accoglienza dei corsisti, il saluto delle autorità e degli organizzatori e la presentazione dell’itinerario formativo. Alle 21 in Piazza Garibaldi, conversazione con Michele Mainardi, attento indagatore della storia del Salento, su “Le signorine del telefono”, ossia il lavoro delle telefoniste, quando per instaurare una conversazione telefonica era necessario l’intervento della mediazione di un operatore, che in genere era un’operatrice.

Lunedì 2 settembre la Scuola si sposta, dalle 9, in Piazza San Giorgio a Ortelle dove i partecipanti prenderanno parte ai laboratori performativi (aperti al pubblico) con Andrea Gargiulo. Nel pomeriggio Roberto Maragliano, già docente di didattica all’Università Roma Tre, autore di un libro fresco di stampa “Zona Franca” (Armando editore), parlerà della sua recente riflessione, legandola al tema-guida della scuola. Alle 19.30 seguirà l’incontro con Anna Colaci (Università del Salento) su “Eros e costumi in Terra d’Otranto”, una disamina del fenomeno della prostituzione nel Salento tra Otto e Novecento, basata su documenti d’archivio. Dalle 21 per “Dialoghi con… il cinema”, il critico cinematografico Luca Bandirali proporrà una riflessione sulle narrazioni audiovisive del femminile e principalmente del viaggio iniziatico femminile, divenuto il modello dominante della nuova serialità televisiva.

Sempre ad Ortelle, martedì 3 settembre, alle 9, la Scuola ospiterà Giovanna Bino, ispettore archivistico onorario del Ministero dei Beni Culturali, e Eugenio Imbriani, antropologo dell’Università del Salento, che esploreranno la condizione femminile, ognuno dalla propria prospettiva. Bino porterà all’attenzione dei partecipanti documenti inediti, rinvenuti mediante un’attenta ricerca d’archivio, che testimoniano la capacità di protagonismo delle donne, anche se sistematicamente misconosciuto dalla storiografia ufficiale. Imbriani tratteggerà la figura di Michela Margiotta, l’autrice delle “Lettere da una tarantata”, pubblicate da Annabella Rossi circa mezzo secolo fa, che, con la sua scrittura, testimonia un singolare regime comunicativo, attraverso cui emerge la personalità di Michela, che riesce a sottrarsi al tentativo della studiosa a ridurla allo stereotipo di una vita povera, marginale e scarsamente consapevole. Alle 18 sempre in Piazza San Giorgio si omaggerà la memoria di due testimoni, Maria e Nina, che negli anni precedenti hanno preso attivamente parte alle attività della Scuola e si intervisterà donna Anna, di 105 anni, la cui intraprendenza e indipendenza nel condurre con polso fermo gli affari di famiglia, furono ai tempi della sua piena attività assolutamente sorprendenti e dirompenti per questo piccolo e remoto paese del Salento. Dalle 20.30 la Scuola si traferisce nella vicina Spongano, un tempo sede di un’importante Manifattura appartenuta al Monopolio di Stato. Qui si svolgerà un seminario pubblico sul tema “Donne, magazzini del tabacco, tempo quotidiano”, alla quale prenderanno alla quale prenderanno parte Antonio Bonatesta, storico contemporaneo, docente a contratto dell’Università del Salento, il quale tratteggerà i connotati della società tabacchicola nel Salento; Massimo Melillo, giornalista, vicepresidente della Associazione della Stampa di Puglia, che indicherà nella lotta sindacale e politica delle tabacchine nel Salento dei decenni scorsi una via importantissima per i processi di emancipazione femminile nella nostra terra. Seguiranno due momenti narrativi, affidati a Luigi Mengoli e Angela Caputo Lezzi. Il primo proporrà la voce di Pippina Guida, nella veste non tanto della cantora dei Menamenamò, ma della testimone del lavoro che si svolgeva nella Manifattura di tabacchi di Spongano, ove lei ha lavorato. La seconda, operatrice culturale, partendo da testimonianze dirette raccolte in forma scritta e orale, rievocherà delle condizioni di vita e di lavoro di alcune tabacchine salentine, che, nel periodo che va dagli anni Cinquanta ai primi anni Settanta del secolo scorso, furono impegnate dal Monopolio dello Stato nella trasformazione del tabacco.

Mercoledì 4 settembre la Scuola, per gli “Incontri con le testimoni”, organizza un’incursione ad Acquarica del Capo, dalle 9. Il centro noto per essere stato un luogo privilegiato per la lavorazione del giunco, finalizzata a conoscere e intervistare Anna Siciliano, designer riconosciuta a livello internazionale. Nel pomeriggio a San Cesario, dopo l’incontro alle 16 con Alessandra Ferramosca, che si autodefinisce cuoca itinerante con una specifica cifra nel panorama della gastronomia salentina, Omar Suleiman, cuoco e attore, esule palestinese, italiano di adozione, proporrà il laboratorio “I sapori della Palestina”, un percorso tra le prelibatezze della cucina palestinese, i suoi colori, i suo profumi speziati. La serata si chiude, dalle 21, con i versi di poetesse palestinesi, insieme con Roberta Quarta e Simonetta Rotundo, attrici di Astràgali teatro.

Giovedì 5 settembre la Scuola sarà a Spongano, per conoscere la interessante realtà di un gruppo di donne che ha promosso un’iniziativa insieme formativa e produttiva, fondata sul recupero delle antiche tecniche del ricamo, integrate da novità. Nel pomeriggio la Scuola si ritroverà presso l’Aia, un agriturismo di Vignacastrisi, per incontrare le giovani donne che, a Copertino, hanno scelto di mettere su un gruppo bandistico integralmente femminile. Nel cortile dell’Agriturismo, alle 9.30 Salvatore Colazzo e Luigi Mengoli daranno luogo a un ascolto guidato di alcuni canti della tradizione etnomusicale salentina, dedicati alla coltivazione e alla lavorazione del tabacco. Si tratta di canti tratti dall’Archivio etnografico e musicale “Pietro Sassu”, da poco riconosciuto come di particolare interesse culturale da parte del MIBAC.

Venerdì 6 settembre alle 9.30, nella Biblioteca ‘Paiano’ di Vignacastrisi, Paolo Agostino Vetrugno, storico dell’arte, converserà di ”Arte femminile nel Salento”, disegnando un percorso attraverso una selezionata campionatura di personaggi femminili salentini che nel corso del tempo hanno contribuito direttamente (attraverso l’azione pratica) e indirettamente (attraverso la committenza attiva) alla creazione di un linguaggio iconografico.pubblico, caratterizzato da specifiche figurazioni. In serata alle 21 in Piazza San Giorgio a Ortelle, per “Dialoghi con… la letteratura”, i partecipanti incontreranno lo scrittore Antonio Errico per una conversazione sulle figure femminili tratteggiate nei suoi romanzi.

Le giornate finali (sabato 7 e domenica 8 settembre) saranno dedicate alla performance di restituzione dei risultati della Scuola, elaborati nel corso di laboratori messi in atto durante tutta la durata dell’itinerario formativo, alle comunità di San Cesario di Lecce (il 7) e di Ortelle (l’8), dove, in una festa anche gastronomica, la Scuola saluterà gli abitanti del piccolo centro salentino.

Per ulteriori info:

blog della Scuola: http://artiperformative.wordpress.com
Pagina Fb: https://www.facebook.com/summerschoolartiperformative/
Profilo Instagram: artiperformative
Email: artiperformative@netespero.it
Tel.: +393 273638966

Ufficio stampa Summer School
Antonella Lippo 3332501163

Ufficio stampa Alchimie/Astràgali Teatro
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Piazza Giorgio Baglivi 10, Lecce
ufficiostampa@coolclub.it – 0832303707
Pierpaolo Lala – pierpaolo@coolclub.it – 3394313397

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