Diana Vreeland, leggendaria direttrice di “Vogue”, diceva che “gli accessori sono la forma d’espressione più potente della moda”. Lo sanno bene Marcello e Marta Antonelli che con il loro brand OOD® producono creazioni bene identificabili, dalle linee pulite e funzionali che esaltano la bellezza del materiale. Infatti è il materiale la vera novità.

OOD

Il loro marchio nasce dal desiderio di papà Marcello, ex dirigente di un’azienda tessile e di Marta, la figlia laureata in Lingue e comunicazione internazionale e diplomata presso lo IED Roma nel corso di Fashion shoes and accessories design, di realizzare un materiale naturale e sostenibile che potesse sostituire la pelle animale.

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Il loro interesse si focalizza subito sul legno e nel 2012, dopo un anno di sperimentazione e attraverso un metodo brevettato riescono a ottenere il multistrato “ligneah” composto in legno e cotone, della consistenza e dalle sensazioni tattili e visive simile alla pelle, ma cruelty free, sostenibile, scelto e lavorato nel pieno rispetto dell’ambiente. Siamo curiosi di saperne di più.

Ligneah, composto in legno e cotone: cruelty free e sostenibile

“Il mio amore per la moda probabilmente nasce da molto lontano, osservando mia madre mentre cuciva gli abiti per me e mia sorella Francesca, per ogni occasione ma soprattutto per Carnevale. Mia madre poi mi racconta – continua Marta – che non uscivo di casa se non avevo il cerchietto abbinato al vestitino e così mi realizzava sempre in coordinato gli accessori per capelli. Siamo cresciute così, osservando cucire mia madre, sarta per hobby, e mio padre dipingere”.

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Crescendo, ha proseguito con studi linguistici, anche se tra una lezione e l’altra si dilettava a disegnare. Si iscrive poi al Corso universitario di Lingue e Comunicazione Internazionale a Roma. “Ma durante gli studi mi rendevo conto di reprimere qualcosa” – ci confida. “Del resto si sa che si trova la propria strada solo quando si prende consapevolezza di sé, quando si è un po’ più grandi. Così la mia creatività repressa è esplosa all’improvviso, un giorno che con mia sorella giravo per le vie di Roma. Ci imbattemmo in un negozio che vendeva componenti per bijoux: era stato sempre un mio desiderio crearli con le mie mani. Iniziai così a realizzarne di tutti i tipi e mentre proseguivo gli studi mettevo da parte qualche soldino impartendo ripetizioni di inglese e italiano e nei weekend prenotavo il mio spazio in vari mercatini di Roma dove vendevo le mie creazioni. Ma fu grazie a mio padre che presi la decisione di iscrivermi a una scuola di moda, scegliendo lo IED e il corso di Fashion Shoes and Accessories Design”.

Finalmente a Marta sembra di aver intrapreso la strada giusta ma c’era ancora qualcosa che la bloccava: amando molto gli animali, non voleva assolutamente lavorare la pelle. Lo riteneva un ostacolo insormontabile ma anche qui è stato fondamentale l’apporto di papà Marcello che le disse: “è proprio passando attraverso a qualcosa che non vuoi che puoi imparare a realizzare quello che tu vuoi”.

“Capii che anche se avessi dovuto utilizzare la pelle, e molte lezioni erano incentrate sullo studio di pellami e materiali, questo era un passaggio essenziale perché mi avrebbe aiutato a trovare strade alternative”.

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Nel frattempo si laurea in Lingue e comunicazione Internazionale e diventa vegetariana, sentendo il desiderio di conciliare l’amore per la moda con quello per l’ambiente e gli animali. Un giorno sfogliando una rivista la sua attenzione cade su uno stivale in pitone: “feci subito un’associazione con il legno, mi immaginai tante piccole scaglie che si comportavano proprio come la trama della pelle di pitone. Ne parlai subito con mio padre”. Iniziò così una lunga fase di esperimenti con artigiani che spesso guardavano i due come matti. Nonostante ciò è nato Ligneah, dalla parola legno in latino, sottile foglio di legno accoppiato a un tessuto e microinciso al laser (www.ligneah.com). E la prima collezione realizzata interamente con l’innovativo materiale presentata alla fiera “So Critical so Fashion” a Milano. Il successo mediatico fu immediato.

“Da quel momento è nata la nostra avventura; molti sacrifici e una continua ricerca per crescere insieme al materiale e alla nostra azienda. Quest’anno inoltre è stato riconosciuto il nostro brevetto in Europa, Russia, Giappone, Cina e altri paesi”.

Continua a raccontarci con passione: “Ogni creazione nasce di getto. Ad esempio la shopper Atlantea nacque dal desiderio di far emergere il materiale piuttosto che il modello. Poi ogni tanto mi diletto, come per esempio per la pochette Ivy, nata in occasione della giornata delle foreste e presentata per la prima volta a Ginevra presso la sede dell’Onu, a giocare un po’ di più esprimendo tutte le sfaccettature di Ligneah. I legni che scelgo provengono direttamente dai nostri fornitori: le prime volte mi veniva quasi da ridere, mentre altri designer sceglievano i pellami io mi imbattevo in campionari di legni e rivestimenti per mobili!”.

OODIncalziamo con le domande: come immagini le donne che indossano le vostre creazioni?
“Non penso in particolare a una tipologia di donna, ma a donne raffinate che amano sì la semplicità ma anche quel guizzo giocoso e divertente”. E siamo d’accordo con lei quando conclude: “credo che la borsa completi una donna e perché no le consenta di manifestare anche quei lati che si tengono un po’ più nascosti”.

Quella che Marta ha scelto per me? Crisopelea, di una tonalità verde frizzante, simbolo di rinascita come l’erba a primavera, nuance dell’anno secondo il Pantone Color Institute. Una borsa a tracolla capiente e versatile, ma nello stesso tempo raffinata e senza tempo. E naturalmente il braccialetto è coordinato!OOD

Ultima annotazione importante che ci piace sottolineare: OOD oltre a utilizzare materiali sostenibili e cruelty free è partner di Tree Nation e per ogni prodotto venduto viene piantato un albero. Inoltre prende parte al progetto della LAV, Animal Free Fashion (www.animalfree.org).

OOD-Italy
Via Gioele Solari 24, Roma
Tel: +39 06 88542343
www.ood-italy.itmarta@mymantrasrl.com

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