La Vergine Odegitria e il fascino di Matera

0
73

Per il giorno della Befana, la Cooperativa Serapia propone una passeggiata dall’extramurale dell’elegante centro storico di Martina Franca al santuario di Sant’Antonio ai Cappuccini, per scoprire la vera natura e l’arte della Valle d’Itria, conca carsica caratterizzata dalla presenza di trulli sparsi. Lungo il cammino la chiesa di Santa Maria della Provvidenza e la diruta cappella di San Donato. Poi, giunti alla chiesa dei Cappuccini, si visiteranno gli interni riccamente arredati con altari lignei mirabilmente intarsiati con noce, acero e bosso nel Settecento.

La chiesa conserva tele seicentesche di vari autori e tempere di Domenico Carella. Si visiterà anche la cripta dove la tradizione vuole sia stata recuperata l’effige della Vergine Odegitria.
I Padri Somaschi acoglieranno la comitiva nell’antico convento per preparare in cucina il delizioso biancomangiare alle mandorle, dolce tipico natalizio martinese. Ogni partecipante potrà così portarsi a casa il dolce dell’Epifania.
Il cammino ha una lunghezza di 2 km circa, tra andata e ritorno, ed è di bassa difficoltà, con salita in forte pendenza al rientro.
Appuntamento ore 10,00 sul sagrato della chiesa del Carmine di Martina Franca (N 40°42,463′ – E 17°20,052′). L’attività concluderà alle ore 13.00.
Si consiglia di indossare abbigliamento comodo e scarpe da ginnastica.
Quota di partecipazione di 12 euro a persona (4 euro i bambini da 6 a 10 anni).
E’ necessaria la prenotazione, on line sul sito www.cooperativaserapia.it o telefonando al 3​66 5999514.

Domenica 10 gennaio sarà la giornata dedicata alla scoperta della storia e della natura millenaria di Matera e del Parco regionale della Murgia Materana.
Dopo una breve passeggiata nel Sasso Barisano, si arriva, fuori dal centro antropizzato, la chiesa di San Pietro Caveoso, immersa nel silenzio del paesaggio pastorale, segnato dai torrenti Gravina e Jesce.
Scendendo scale scavate nella roccia e camminando su un ricco tappeto erboso invernale, ci si addentra nella naturalità inaspettata del Parco regionale della Murgia Materana, segnata dal passaggio dell’uomo fin dal neolitico.
Grotte, apiari, jazzi, chiese rupestri e monasteri riconducono tra i sassi urbani, in uno dei quali ci si ferma come ospiti a pranzo per asseggiare piatti tipici materani, cucinati secondo gli standard della certificazione EMAS.
La visita conduce, poi, verso i luoghi più autentici della città, patrimonio Unesco fin dal 1993, tra cui botteghe di cartapesta, di pietra locale e dei tipici timbri del pane e la imperdibile Casa Noha, una casa grotta sapientemente recuperata dal FAI.
La visita si concluderà alle ore 17.30.
Quota di partecipazione di 28 euro a persona (20 euro i bambini da 6 a 10 anni) comprensiva di pranzo in un sasso, ingressi alle chiese rupestri e a Casa Noha.
Appuntamento alle ore 10,00 presso la stazione ferroviaria centrale di Matera (N 40.667000, E 16.601285).
E’ preferibile la prenotazione, on line su www.cooperativaserapia.it o telefonando al 3​28 6474719 entro le ore 12 di sabato 9 gennaio.