“Il mare d’inverno è solo un film in bianco e nero visto alla tv…”
Questa frase di una delle mie canzoni preferite, scritta da Enrico Ruggeri e interpretata da Loredana Bertè, rappresentava la mia idea delle coste pugliesi fuori stagione. Fino a quando in una ventosa giornata di novembre non abbiamo percorso la litoranea che da Campomarino di Maruggio ci ha condotti fino a Taranto.

Il mare d’inverno è solo un film in bianco e nero visto alla tv

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E’ stato quel giorno che ho scoperto di quante sfumature d’azzurro può arricchirsi il mare: ogni onda provocata dal vento sostenuto di libeccio una tonalità diversa e intensa. E il cielo, ora cupo e percorso da nuvole basse e minacciose, ora terso e di una brillante nuance cobalto grazie alla luce calda del sole, ha contribuito a dipingere un quadro già splendido.

mare d'inverno

Quando poi lo sguardo si è staccato dal mare avventurandosi a guardare dall’altro lato della strada verso la campagna, ho fatto la conoscenza delle altre figure, imponenti e bionde, del paesaggio: le dune di sabbia che qui sono altissime e coronate da ciuffi di cespugli alti e stretti di sparto pungente che chiamano lu pilìddu. Si innalzano maestose ai bordi del nastro asfaltato che a tratti scompare sommerso da un manto di granelli portati dal vento e dalle mareggiate.mare d'inverno

Anche gli spruzzi delle onde arrivano come soffice schiuma sulla strada ed è bello fermarsi ogni tanto per ammirare i cavalloni che si rincorrono e i temerari che sfidano vento e freddo per dominarli e cimentarsi in acrobatici salti sulle tavole del kitesurf. A volte sembra volino sul pelo dell’acqua e poi, virando per prendere meglio il verso del vento, si librano in alto rimanendo sospesi per un tempo che sembra infinito.

Tra colori nitidi e cielo terso si susseguono l’una dopo l’altra le spiagge di sabbia dorata, le calette tra le rocce, i lunghi tratti degli arenili e un mare di dune. Non c’è la confusione che qui regna sovrana l’estate ma nemmeno il “deserto” che ci si potrebbe aspettare, dato che la giornata non invoglia certo ad avventurarsi in una passeggiata sul mare. Ci siamo fermati a Campomarino di Maruggio per far colazione in un grande bar frequentato nonostante il vento e abbiamo trovato aperta anche l’edicola nello spiazzo sul porto.

mare d'inverno

Certo “gli alberghi chiusi e i manifesti già sbiaditi di pubblicità” che si agitano mossi dal forte vento ci ricordano che è inverno, ma non muta la bellezza di questa costa. Tra gli elementi di sicuro fascino ci sono le torri di avvistamento, erette in sequenza a metà del ‘500 dagli spagnoli per arginare le scorribande turche. Ora guardano a vista le cale che si srotolano su un mare cangiante e invitante perfino fuori stagione con temperature non proprio tiepide. Al centro di Campomarino, in piazzale Italia, si trova la “Torre de’ li Molini”, che guarda il mare imponente e maestosa e si distingue dalle altre perché sprovvista di caditoie e beccatelli, dato che serviva al corpo di guardia per segnalare qualsiasi avvistamento d’imbarcazione sospetta e di darne immediata notizia ai castellani del paese. Riprendendo la litoranea lo sguardo è nuovamente catturato dal mare: questo tratto conserva le maestose dune ricche di vegetazione che si spingono fino a lambire l’acqua. E’ ancora presente la tipica vegetazione costituita da ginepri marini (li liscierni), da timo (lu tumu), rosmarino (la rosamarina) e grande quantità di sparto (lu piliddu) e lentischio (li fraschi).

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Ancora paesaggi spettacolari, dune di sabbia e pinete fino al mare nella marina di Pulsano. Lungo la costa è possibile ammirare Torre Castelluccia, un’antica costruzione di difesa circondata da resti di abitazioni primitive: l’intera zona è recintata e protetta perché qui sorge un notevole sito archeologico collocabile tra la tarda età del Bronzo e quella del Ferro. A dimostrazione che sin dall’antichità il litorale è stato luogo di villeggiatura e successivamente anche i Romani con le loro ville sulla costa godevano dello splendido mare e dei pregiatissimi vini prodotti nella zona.
Sulle coste rocciose invece, si possono ammirare piccole postazioni di vedetta in cemento armato realizzate durante le due guerre mondiali. In estate sono le spiagge a divenire territori di pacifiche invasioni da parte dei bagnanti che si contendono la sabbia finissima composta da una miriade di frammenti di conchiglie che le conferiscono il caratteristico giallo oro nei lidi Luogovivo, La Fontana, Le canne, Montedarena e Serrone.

Al di là della litoranea solo campagna, non c’è traccia di centri abitati come nei pressi dello scenografico promontorio di Torre Ovo, molto frequentato d’estate, ma ora un paradiso di tranquillità dove è piacevole fermarsi a un baretto che si affaccia sulla spiaggia battuta dal vento per il caffè di metà mattina. A Torre Ovo il centro è dominato dalla mole di una delle torri costiere più complesse di tutta la costa salentina. Ma la particolarità di questa località, oltre al suo mare meraviglioso e limpido, è che nel passato ha ospitato una delle attività pescherecce mediterranee più antiche e famose: la tonnara. La pesca dei tonni è ormai stata abbandonata da circa trenta anni, ma sul fondale sono ancora presenti le grandi ancore che facevano da zavorra alle reti disposte per la cattura.

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Poi di nuovo in auto per raggiungere, tra baie spolverate da sabbia candida e impalpabile come talco e il mare che sfoggia tutti i toni dell’azzurro, fino al cupo blu scuro dell’acqua più profonda all’orizzonte, una Taranto “diversa”.

mare d'invernoQuella di Capo San Vito che, tra zona militare e spiagge ben tenute, è sorvegliata a vista dall’alto faro bianco che quasi acceca nella luce del sole di mezzogiorno. Il centro sorge sul braccio meridionale del bacino del Mar Grande, proprio di fronte alle Isole Cheradi, e rappresenta il luogo ideale per pranzare in uno dei tanti locali che vi si trovano. Noi abbiamo scelto la trattoria Al Piccolo Porticciolo (via Latterini 5, San Vito – Taranto – tel. +39 099 7334187 – +39 340 1289861 – www.ristorantealpiccoloporticciolo.com) per gustare specialità marinare ben preparate e a base di prodotti freschi.

Ma torneremo a San Vito raggiungendola al tramonto: dicono che lo spettacolo del sole che si tuffa nel mare sia davvero imperdibile, visto da qui. E noi ci crediamo.

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